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cosa vedere a staffolo (parte 3)

staffolo

Questa è l’ultima parte della guida di cosa vedere a Staffolo.

Collegiata di San Francesco e Organo del Callido

Un’altra perla del centro storico di Staffolo è la Collegiata di San Francesco. Essa apparteneva ad un convento di monaci francescani costruito dopo la morte di San Francesco d’Assisi. Il campanile, ricostruito successivamente, si trova dietro la chiesa e ha una particolare forma ottagonale. Entrata all’interno e aguzzate la vista: sul primo altare a sinistra si trova un’importante tela di Filippo Bellini raffigurante la Madonna col bambino. In un quadro anonimo (terzo altare sinistra) c’è la raffigurazione di Staffolo così com’era nel secolo XVII. Nella cornice grande e dorata si trova il quadro di San Francesco. Sopra la porta d’ingresso ammirate l’imponente  organo di Gaetano Callido risalente al 1769, formato da 27 canne di stagno.

Banchetti

È un viale alberato e un balcone naturale da cui ammirare un bellissimo panorama di dolci colline che arrivano fino al mare. Nelle giornate limpidissime chi ha una buona vista riesce a vedere anche il profilo della costa dalmata. I “banchetti” prendono il nome dalle prime panchine in cemento che furono messe lungo il viale nel lontano 1912 e che oggi si trovano nei giardini pubblici.

Parco Europa

Sono i giardini pubblici del paese che ospitano un bel parco giochi e la cosiddetta “piattaforma” con un bar aperto in estate dove ascoltare musica, bere qualcosa e incontrarsi con gli amici. In passato nel piazzale parcheggio ogni anno si sistemava il tendone del circo e nei giardini i carrozzoni con gli animali: cammelli, leoni e persino elefanti! Uno scimpanzé una volta fuggì dalla gabbia e ci fu un divertente inseguimento per riprenderlo.

 

 

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cosa vedere a Staffolo (parte 2)

staffolo

Qui di seguito trovate altre cose da vedere a Staffolo (Ancona).

Torrione

Facendo il “giro delle mura” arriverete al bellissimo Torrione, detto dell’Albornoz. Se vi trovate nella piazzetta dell’ospedale vi suggerisco una scorciatoia per raggiungerlo: proseguite percorrendo il vicolo; sulla destra una scala vi condurrà all’esterno delle mura. Una curiosità: anticamente il torrione era più alto perché in cima c’era edificata una torre colombaia per allevare i piccioni.

Porta San Martino

In fondo a Via XX Settembre troverete l’altra porta di accesso a Staffolo, dedicata a San Martino. La porta è stata rifatta nel 1862 ma all’interno dell’arco è stata messa una ceramica con il disegno della Torre Portaia così com’era prima del suo rifacimento.

Palazzo Comunale e Palazzo delle Magistrature

Sulla sommità del borgo antico si trova il Palazzo del Comune, con il suo bel portale di travertino e il Palazzo “delle logge”, così chiamato per il suo delizioso loggiato a 4 arcate. Oggi è sede di abitazioni e negozi ma in passato era l’antica residenza delle Magistrature, trasformato successivamente nel Teatro dell’Armonia, interamente in legno. Attualmente il Teatro (sala Teatro Cotini) si trova vicino alla Chiesa di San Francesco.

Casa Manuzio

La presenza del celeberrimo Aldo Manuzio, ritenuto tra i maggiori editori d’ogni tempo, è storicamente attestata a Staffolo nel 1574. Nei pressi della sede comunale esiste ancora oggi la casa Manuzio con lo stemma della famiglia. Sul lato destro del portone del Palazzo Comunale c’è inoltre una lapide che ricorda le celebrazioni manuziane avvenute nel 1963.

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cosa vedere a staffolo (parte 1)

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Vi guido alla scoperta di Staffolo, che per il suo bellissimo panorama che spazia dai monti al mare Adriatico, è definito il Balcone della Vallesina. Lasciatevi sorprendere dal suo centro storico pieno di vicoli, angoli deliziosi e palazzi storici.

Ecco cosa vedere

Porta Venezia

È una delle porte d’accesso al centro storico, riconoscibile per la sua bella Torre dell’Orologio. Oltrepassando la porta entrerete all’interno del Castello che conserva l’aspetto medievale con suggestivi vicoli, piazzette e antiche abitazioni, da scoprire e ovviamente fotografare!

Chiesa di Sant’Egidio e il Pentittico

La chiesa parrocchiale è molto antica, ed è dedicata a Sant’Egidio, patrono di Staffolo e protettore degli eremiti, delle madri allattanti e dei cavalli. All’interno conserva un pentittico del Maestro di Staffolo realizzato in torno al 1440. La facciata è in stile romanico e in alto a destra c’è una pietra in cui è raffiguratoil Sole delle Alpi.

Vicoli e Piazzetta dell’ospedale

Dovete assolutamente perdervi nei vicoli di Staffolo. Superando lo stretto arco del Maestro di Staffolo, vi troverete in una deliziosa piazzetta, detta “dell’ospedale”. Oggi, il palazzo che anticamente ospitava l’ospedale è sede della bibliotca comunale e del centro sociale.

Museo dell’arte del vino 

Qui potrete curiosare  tra gli oggetti della tradizione vitivinicola: torchi, botti, tinozze, pigiatrici, una pregiata raccolta di bottiglie di vino e una collezione di staffe antiche.