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cosa vedere a Prato (parte 1)

prato

Vi descrivo in breve cosa vedere nella città di Prato.

Castello dell’imperatore

Lo splendido castello dell’imperatore si trova nel centro storico di Prato: edificato da Federico II al fine di difendere la città dalle truppe nemiche. Sotto il castello c’è un tunnel che conduce alla chiesa di Santa Maria delle Carceri dove venivano imprigionati i nemici.

Chiese

Il Duomo

Partendo dall’esterno troviamo la bellissima facciata fatta interamente di marmo di Carrara e il pulpito di Donatello dal quale il Vescovo benedice i credenti. L’interno della chiesa è in stile romano e richiama l’esterno: anch’esso è fatto con lo stesso marmo bianco e verde.

Chiesa di Santa Maria delle Carceri

È uno dei capolavori dell’architettura rinascimentale toscana. Ha una pianta a croce greca sulla quale si innalzano 4 arcate che sostengono la cupola posta in alto all’interno della costruzione stessa. Alzando lo sguardo è possibile ammirare dei medaglioni contenenti ciascuno i ritratti in terracotta smaltata degli Evangelisti.

Chiesa di San Domenico

È una chiesa che vale la pena vedere in quanto si presenta decisamente diversa rispetto alle chiese che i turisti sono abituati a vedere. La prima sorpresa nasce dall’esterno, ammirando la grande facciata gotica e dall’espetto incompiuto, e continua quando si ha idea dell’antichità di questo imponente complesso. Si prova un senso di meraviglia entrando nella chiesa, in quanto ci si trova davanti ad elementi di grandissimo pregio, come il portale di marmo affiancato da arche sepolcrali gotiche, e il massiccio organo seicentesco, insieme a pregiate tele che decorano gli altari.

Chiesa di San Francesco

È una di quelle attrazioni da visitare in città in quanto riveste grande importanza non solo dal punto di vista storico e architettonico, ma anche sotto il profilo artistico perché al suo interno conserva opere d’arte di notevole rilievo. La chiesa si impone allo sguardo del visitatore già dall’esterno, soprattutto grazie alla presenza dell’elegante facciata antica a strisce bianche e verdi. Molto più sobrio si presenta, invece, l’interno, rispondendo ai principi architettonici dell’ordine francescano. L’interno è infatti ad una sola navata, con 3 cappelle quadrate sul fondo e un altare, sulla sinistra, che conserva il Monumento Sepolcrale di Gimigano Inghirami di Bernardo Rossellino. È questa la prima opera d’arte che rende la chiesa di San Francesco un importante scrigno d’arte, ma non è l’unico. Spostandosi nel chiostro, infatti, si trova un pregiato ciclo di affreschi di Niccolò di Pietro Gerini, i quali raggiungono il punto più alto nella parete di fondo con l’affresco dedicato alla Crocifissione e santi.

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