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cosa vedere a siena (parte 2)

siena

Oggi vi presento i palazzi da vedere a Siena.

Loggia del papa (via logge del papa, 10-15)

Si presenta in 3 eleganti arcate rinascimentali in travertino sorrette da colonne con capitelli corinzi; sull’architrave è incisa una scritta “FUS II PONT MAX GENTILIBUS SUI PICCOLOMINEIS”.

Palazzo Piccolomini e delle Papesse (via Banchi di Sotto 67)

Eretto per volere di Giacomo e Andrea Piccolomini Todeschini, è un palazzo rinascimentale la cui facciata in pietra è ornata da due stemmi nobiliari. Con la fine della dinastia nel XVII sec., il palazzo venne prima affittato al Collegio Tolomei e del 1824 concesso in uso allo Scrittoio delle Regie Fabbriche, diventando sede di uffici governativi. Nel 1884 fu comprato dalla Banca d’Italia ed oggi ha funzione di Centro per l’Arte Contemporanea.

Università (via Banchi di Sotto, 57)

Costituisce uno dei più antichi e prestigiosi atenei d’Italia e d’Europa. L’università di Siena si affacciò al mondo della cultura già a partire dal XII sec. Nel 1990 ha festeggiato i 750 anni di attività accademica. Risale al 1416 la fondazione della Casa della Sapienza.

Palazzo Sansodoni ( Piazza del Campo, 46-55)

Costruito verso la metà del ‘200 con la funzione di casa torre, per poi essere definitivamente riassettato nel XVIII secolo; il palazzo si distingue per la presenza della torre a pianta rombica e per l’eleganza con la quale segue l’andamento curvilineo della piazza. Degni di nota sono gli affreschi del Melani e del Ferretti e le statue in marmo di Bartolomeo, Giocanni Antonio e Mazzuoli. Attualmente ospita la sede della Fondazione Monte dei Paschi di Siena.

Palazzo Pubblico (piazza del Campo, 1)

È uno splendido esempio del gotico civile; fu residenza della Signoria e del Podestà, che emise un editto che obbligava i proprietari delle case adiacenti a costruire i palazzi sullo stile del Palazzo Pubblico ma non più belli o grandi. Il disco di rame con la figura di Cristo sulla facciata è in ricordo delle prediche di San Bernardino nella piazza. Oltre all’amministrazione comunale, il palazzo ospita il Museo Civico.

 

Santa Maria della Scala (Piazza del Duomo, 2)

Occupa un’area di 350.000 mq. in origine era un ospedale cittadino, oggi, grazie ai suoi musei ospitanti opere di artisti senesi, italiani ed internazionali, è una “sintesi” della città e della sua storia. All’interno si possono osservare la Cappella del Manto, la Cappella della Madonna, la Cappella del Sacro Chiodo, la Chiesa della Santissima Annunziata, gli affreschi della grande sala del Pellegrino. Vi sono inoltre alcuni musei molto interessanti.

Palazzo del Magnifico (via del Pellegrini, 23)

Residenza di Pandolfo Petrucci. Tra le più sfarzose dimore del tempo, presenta al suo interno un salone principale decorato dai migliori artisti tra cui Pinturicchio, Luca Signorelli e Girolamo Genga, probabilmente in occasione delle nozze del figlio primogenito Borghese con Vittoria Piccolomini.

Loggia della Marcanzia (via di Città, 3)

L’elegante loggiato, già sede della Mercanzia, fu edificato nella parte inferiore tra il 1428 e il 1445 e nella parte superiore tra il 1765 e il 1766. Sulle nicchie corrispondenti ai pilastri ci sono delle statue: quelle di San Pietro e di San Paolo di Lorenzo di Pietro detto il Vecchieta, e quelle di 3 dei 4 santi protettori della città. Gli stucchi e gli affreschi sulle volt all’interno sono del XVI sec.

Palazzo Tolomei (piazza Tolomei, 7-9)

Costruito attorno al 1208; nel 1267 il palazzo fu semidistrutto. Totalmente rifatto negli anni 1270-72, con l’utilizzo di materiali di recupero raccolti dai ruderi delle case e delle torri dei Salvani; appare oggi il più bello tra gli edifici nobili di Siena.

Palazzo Salimbeni (piazza Salimbeni)

Costruito in stile gotico tra il ‘300 e il ‘400, fu restaurato e ampliato nel 1879 da Giuseppe Partini. La facciata si caratterizza per il bel portale ad arco senese, mentre l’interno conserva i resti degli antichi fondaghi dei Salimbeni ed il prezioso Archivio storico della Banca. Oggi ospita la sede del Monte dei Paschi, il cui nome deriva dal fatto che ebbe a garanzia delle sue operazioni economiche le vendite dei pascoli della Maremma senese.

Fondazione Medicea (piazza della Libertà)

costruita nel 1548 da Carlo V per impedire una rivolta per l’indipendenza, i senesi videro in essa un attentato alla loro libertà, tanto che nel 1552 riuscirono a cacciare gli spagnoli e a distruggere la cittadella; allora Cosimo dei Medici fece ricostruire la fortezza. Ha forma rettangolare, in mattoni, ed ai lati si addossano giganteschi bastioni che hanno nella parte alta grandi stemmi medicei. Oggi nei sotterranei di uno dei bastioni ha sede l’Enoteca italiana.

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