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cosa vedere a Siena (parte 4)

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Vi presento le Piazze principali di Siena da vedere assolutamente!!!

Piazza Salimbeni

La famosa piazza è dedicata alla famiglia Salimbeni, avversari della famiglia Tolomei, che si contendevano il predominio di Siena. La piazza attuale è il risultato del pesante restauro eseguito a fino ‘800 dell’architetto G.Partini. Ospita il Palazzo Salimbeni, sede della banca Monte dei Paschi di Siena, Palazzo Tantucci e Palazzo Spannocchi. Al centro della piazza c’è la statua di Sallustio Bandini, opera di Sarrocchi del 1882.

Piazza del Duomo

È una delle piazze più famose ed importanti di Siena e rappresenta il polo religioso della città. È dominata dal grande Duomo (Cattedrale dell’Assunta), splendido esempio di gotico italiano in cui sono custodite le opere dei più grandi scultori italiani. In questa piazza troviamo anche: Il Battistero di S. Giovanni, Santa Maria della Scala (Museo Archeologico Nazionale), Museo dell’Opera e Palazzo Arcivescovile.

Piazza del Campo

È uno degli esempi di architettura civile più belli, è idealmente il punto di incontro dei 3 colli su cui sorge Siena. In origine era un grande prato, da cui deriva il nome “campo”; ha una forma semicircolare a valva di conchiglia. La pavimentazione, con i particolari mattoni, inizia nel 1327. Questa piazza rappresenta il centro della città; ha svolto la funzione di mercato e luogo di incontro durante momenti politico importanti. Ogni anno il piazza del Campo si svolge il Palio di Siena.

Piazza del Mercato

Il nome di questa piazza deriva dalla compravendita che si faceva proprio qui in passato. Un tempo il piazzale, che si chiamava Piazza del Mercato Vecchio, era sterrato ed alberato e fungeva da Foro Boario. Il 28 giugno 1886 è stato inaugurato il loggiato ottocentesco, chiamato tartarugone per la forma che ricorda una tartaruga, che ospitava ortolani, fiorai e allevatori di polli e conigli, la cui attività è andata avanti fino a pochi decenni fa.

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cosa vedere a Siena (parte 3)

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Qui di seguito vi descrivo i vari musei di Siena.

Museo civico (piazza del Campo, 1)

Si trova nel palazzo pubblico, conserva capolavori come l’Allegoria del Buono e del Cattivo Governo, di Lorenzetti, primo ciclo profano della storia e straordinario racconto di come il modo di governare sia l’elemento che decide il benessere o la decadenza di una società. Altra opera di rilievo è La Maestà di Simone Martini, segno di devozione verso la Vergine.

Museo dell’Opera Metropolitana (Piazza Iacopo Quercia, 1)

Raccoglie capolavori d’inestimabile valore: dipinti di Giovanni Pisano, Duccio di Buoninsegna, Pietro Lorenzetti, Jacopo della Quercia, Sano di Pietro. Un’area è dedicata agli arredi sacri, oggetti liturgici e reliquiario della testa di San Galgano del XVIII secolo. All’interno sono esposte le 10 statue di Giovanni Pisano che in origine ornavano la facciata del Duomo. L’opera principale è la Maestà di Duccio di Buonsegna.

Pinacoteca Nazionale (via di San Pietro, 29)

Allestita nel 1932, è una delle più grandi collezioni di dipinti a fondo oro del ‘300 e ‘400 senese al mondo. Nel 1977 accolse la collezione Spannocchi, costituita da dipinti di maestri nordici e fiamminghi. Ospita la Sala delle Sculture e numerose opere d’arte di artisti quali Duccio di Buoninsegna, Simone Martini, i fratelli Lorenzetti, il Sadomia e il Beccafumi.

Museo di Storia Naturale (prato di Sant’Agostino, 5)

Situato in un monastero camaldonese del XII sec., con chiostro e sotterranei visitabili, nacque con la fondazione dell’Accademia dei Fisiocritici. Ospita le collezioni di Giuseppe Baldassarri. Il Museo prese consistenza nella seconda metà del XVIII secolo, arricchendosi nel tempo grazie a donazioni. Vi è una sezione Geologica, una Anatomica, una Zoologica e una Botanica.