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vercelli e il suo centro storico

piemonte

Vercelli, capoluogo di provincia e sede universitaria, affonda le proprie radici in un arte. Vercelli è da scoprire con calma e con metodo, per coglierne le 3 anime: medievale, rinascimentale e di città d’arte.

Vercelli tra il sacro e profano

Dalla Basilica di Sant’Andrea, uno dei massimi capolavori del periodo romanico-gotico italiano, simbolo della città con il fascinoso chiostro e la Sala Capitolare, proseguendo verso il Salone Dugentesco, storico “hospitale” per i pellegrini di passaggio lungo la via Francigena. In questa zona non si può non ammirare l’elegante Piazza del Duomo. Qui sorgono la Cattedrale, dove è conservato l’incantevole crocifisso monumentale, e il Seminario Arcivescovile. In piazza d’angennes si affaccia imponente il Campanile romanico a fianco del palazzo dell’arcivescovado che ospita l’Archivio, la Biblioteca Capitolare ed il Museo del Tesoro del Duomo. Imboccando via Galileo ferraris passate in mezzo a due altri illustri simboli vercellesi, la Chiesa di San Bernardo e l’ex Chiesa di San Marco, per poi giungere, tra ali di palazzi storici, in piazza Cavour. Ancora oggi questa nobile piazza, interamente circondata da portici medievali da cui emerge la trecentesca Torre dell’Angelo, è il cuore della città. Piazza Cavour è compresa tra piazza Palazzo Vecchio, e la piazza del Municipio dove si trova la Chiesa di San Paolo che conserva, all’interno, due opere di Bernardino Lanino.

Vercelli, tra umanesimo e rinascimento

Dalla piazza del Municipio, imboccando via San Cristoforo, ci si trova difronte l’omonima chiesa rinascimentale, la “cappella sistina di Vercelli”, che custodisce alcune delle più importanti opere pittoriche del ‘500: due splendidi cicli di affreschi di Gaudenzio Ferrari, storie della vita della Vergine e storie della vita di Santa Maria Maddalena, e una pala d’altare, la Madonna degli Aranci. Proseguendo lungo via Cagna e svoltando a destra verso Corso Libertà, si scopre Palazzo Centoris, edificio rinascimentale con bramantesco cortile coperto a doppio ordine di archi. Poco più avanti incontrerete Casa Tizzoni, magnifico edificio con un’elegante torre quattrocentesca. Verso la fine del “corso” si trova l’ex Chiesa di S. Chiara, raffinato capolavoro del barocco piemontese.

La Vercelli dei Musei

Il Museo Leone ha sede in due bellissimi palazzi contigui, la cinquecentesca Casa Alciati e il barocco Palazzo Langoscio, e custodisce reperti archeologici e opere d’arte dalla Preistoria all’800. Lungo la via Borgogna sorge l’altro importante museo cittadino, il Museo Borgogna che, per importanza è la seconda pinacoteca del Piemonte e che è ricco di opere di scuola vercellese del Rinascimento nonché di famosi maestri italiani, tedeschi, olandesi e fiamminghi dell’800 e del ‘900. Una raccolta di tesori inestimabili è anche il Museo del Tesoro del Duomo, ospitato nel Palazzo del Arcivescovado.

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