cultura

le serve spettacolo teatrale

spettacolo teatrale

A partire da Martedì 3 ottobre fino al 15 al teatro Grassi di Milano (via rovello 2), va in scena lo spettacolo Le Serve, interpretato da 3 donne straordinarie: Vanessa Gravina, Anna Bonaiuto e Manuela Mandracchia. Al centro della narrazione ci sono due serve dall’aspetto inquietante, le sorelle Claire e Solange, che vivono  un rapporto d’amore e di odio con la bella madame. Ogni sera, quando la signora esce, le due danno vita a un teatrino in cui, a turno, interpretano “Madame” indossando i suoi abiti. Le Serve è una favola noir che arriverà a confondere realtà e finzione.

tecnologia

nuove emoji iOS 11

Da poco sono state svelate le nuove emoji per iOS 11 che sono sicura spopoleranno su tutti i dispositivi Apple nella versione iOS 11. Una donna con il velo musulmano, una che allatta, un uomo che fa yoga, ma anche uno zombie e un elfo. Queste sono le più belle e innovative nuove emoji, ma ce ne sono molte altre che ci aiuteranno a descrivere velocemente e con una sola immagine uno stato, un’emozione, una situazione. È il potere delle emoji!

viaggi

staycation la vacanza a km 0

vacanze sostenibili

Si chiama “staycation” ed è il nuovo modo che dilaga  di fare vacanza. Arriva dall’America, complici le ferie sempre più brevi e la necessità di svagarsi spendendo il meno possibile, e la parola d’ordine di tutto ciò è sostenibilità. Non serve allontanarsi troppo da casa per andare in “staycation“, tra natura e buon cibo.L’importante è essere liberi dallo stress dell’organizzazione e degli spostamenti e sfruttare appieno i pochi giorni a disposizione. mi raccomando sfruttate a pieno i posti tranquilli delle nostre campagne, montagne e boschi andando anche in cascine e fattorie.

ricette

crema al cacao vegana

vegan food

Ingredienti:

6 cucchiai grandi colmi di nocciole intere, 1 cucchiaio e mezzo di cacao amaro, 3 cucchiai di zucchero di canna, 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva, 6 cucchiai di latte di soia alla vaniglia.

Preparazione:

Tostate le nocciole intere per 2-3 minuti in un padellino a fuoco medio, poi trasferitele nel mixer e frullate fino a ridurle in polvere. Aggiungete l’olio extravergine di oliva e continuate a frullare fino a ottenere un composto quasi cremoso. Unite lo zucchero di canna, il cacao amaro e frullate ancora per appena un minuto. poi unite il latte e continuate a mixare fino a quando non avrete ottenuto una crema omogenea. Se il composto dovesse risultare troppo duro, aggiungete ancora un filo di latte di soia; se invece risulta troppo liquido, mettete ancora 1 cucchiaio di nocciole tritate e precedentemente tostate. Conservate in frigorifero.

consigli di salute

criopass terapia il freddo ti fa bella

criopass

Una trasmissione di energia…

La tecnologia della criopass terapia si basa su un principio fisico di eccitazione molecolare attraverso la veicolazione di sostanze curative. Questo innovativo sistema agisce per mezzo di una specifica apparecchiatura, che sfrutta l’azione combinata tra l’energia generata da una sorgente laser e alcune sostanze inserite in un apposito crio-applicatore congelate a -18°C. A questa temperatura, le particelle che compongono il mix di sostanze colpite dalla sorgente laser si caricano di una grande quantità di energia che, a contatto con la pelle più calda, fa fondere il ghiaccio e liberare in modo rapido i principi attivi per permettere una penetrazione molto profonda.

…Che va in profondità

La tecnica criopass nasce come soluzione antidolorifica e antinfiammatoria in vari campi della medicina, quali ginecologia, angiologia, urologia, traumatologia sportiva per arrivare, con risultati molto soddisfacenti nella medicina estetica. La sua particolarità consiste nel riuscire a diffondere, attraverso uno specifico programma le sostanze trattanti alla profondità che il medico ritiene necessario nei tessuti “lesionati”, determinando un’azione rigenerativa totale.

Si avverte una piacevole sensazione

la seduta completa dura circa 45 minuti e non è dolorosa, anzi, si avverte una piacevole sensazione di benessere generale. È un trattamento sicuro e una valida alternativa per coloro che, per ragioni personali o di salute, non possono o non vogliono ricorrere a trattamenti di biostimolazione con gli aghi.

Come si svolge il trattamento

L’esfoliazione

Dopo aver analizzato lo stato di salute della pelle, la seduta inizia con l’applicazione di un peeling chimico leggero per “pulire” la cute attraverso una microesfoliazione necessaria a eliminare le cellule morte.

La stimolazione

Successivamente, con un apposito contenitore collegato all’apparecchiatura laser, il medico applica il pool di sostanze più indicate di viso, collo e decolleté. I principi attivi più utilizzati sono acido ialuronico, vitamine e aminoacidi, tutte sostanze necessarie a reidratare, tonificare, attenuare le rughe e a regalare un ringiovanimento generale della pelle. la fase successiva prevede il passaggio, per 10-12 minuti, di un altro tipo di laser che, con la sua energia, permette la penetrazione controllata, rapida e profonda del cocktail di principi attivi, senza provocare alcuna lesione sull’epidarmide.

L’ossigenazione

La seduta termina con l’applicazione di una maschera di gomma su viso e collo, collegata a un’apparecchiatura che emette onde di ossigeno per regalare alla pelle una boccata benefica e aumentare l’effetto idratante del trattamento ai tessuti.

Risultati su vari fronti

Per contrastare l’invecchiamento cutaneo, la biostimolazione è uno dei metodi più affermati, perché non elimina solo la singola ruga, ma migliora la qualità della pelle, la rende più luminosa, ne aumenta il tono dando definizione ai lineamenti e regalando al viso un ringiovanimento generale.

consigli di salute

la verità sui formaggi

Sono buoni i nostri formaggi, ma se fanno male? Se ingrassano? Se fanno salire pressione e colesterolo? Che succede se si è intolleranti? Come orientarsi tra i vari prodotti? Ecco un vero/falso per chiarirsi e idee.

Sono un concentrato di grassi e calorie

Falso. Contengono proteine nobili come quelle di carne, pesce e uova, molta vitamina A, amica della pelle e degli occhi. Sono una grande fonte di calcio, fosforo e vitamina D, sostanze utili per la salute delle nostre ossa. Impara a consumare con saggezza i formaggi: come secondo piatto, se non hai problemi particolari, due volte a settimana, nelle giuste dosi (100 g fresco, 50 g stagionato).

Aiutano il buon umore

Vero. Sono ricche di calcio, il più calmante dei minerali. Contengono triptofano, che regola tranquillità e regola il ritmo di sogno/veglia.

Sono adatti a anziani e bambini

Vero. Scegliendo bene la tipologia di formaggio, esso fa molto bene agli adulti per mantenere un organismo già formato e ai bambini per crescere con ossa forti.

Non mangiarli se hai pressione o colesterolo alti

Vero/Falso. Nessun cibo va mai abolito. In generale, se si tende al sovrappeso o se si soffre di colesterolo e pressione alti, conviene moderarne il consumo, eliminando i formaggi stagionati (più ricchi di sale e di grassi) a vantaggio di primo sale e ricotte accompagnandoli con verdure.

Più formaggi in menopausa per combattere l’osteoporosi

Falso. visto che i formaggi stagionati sono ricchi di grassi saturi, che in menopausa, quando il rischio cardiovascolare aumenta, vanno limitati.

Curano la pelle

Vero. Contengono molta vitamina A, sostanza che favorisce il ringiovanimento della pelle e stimola la formazione del retinolo, idratante e quindi antirughe per eccellenza.

La mozzarella è l’ideale per chi segue una dieta

Falso. Anche se piuttosto acquosa sia quella di mucca che quella di bufala è prodotta con il latte intero, e quindi ricca di grassi e di calorie. E non essendo formaggi stagionati non sono né più leggere né più digeribili dei formaggi duri.

Problemi di linea? Basta scegliere i light

Falso. Non fidatevi, con la scusa che hanno meno grassi e meno calorie si finisce il più delle volte per mangiare di più. Attenzione perché il grasso che viene tolto deve essere compensato con altre sostanze (amidi, gelificanti) e il prodotto finale si modifica. Per risparmiare calorie è meglio giocare sulle tipologie e sulla quantità: la ricotta per esempio, contiene 150 calorie per 100 g, quanto il petto di pollo. I formaggi stagionati il doppio. Ma essendo sazianti basta dimezzare la dose.

Intollerante al lattosio? via il latte, ma anche tutti i formaggi

Falso. Il lattosio, è presente solo nei formaggi freschi, mentre scompare con i processi di stagionatura. Quindi via libera a Parmigiano Reggiano, Grana Padano, pecorini stagionati e formaggi a pasta dura in genere.

Può contenere glutine

Vero. Dipende dal formaggio! Se è fatto con latte, caglio e sale, il glutine non c’è sicuramente. Ma può esserci negli addensanti, gelificanti e aromi.

Meglio i formaggi di mucca, sono più magri e digeribili

Vero/Falso. Il latte di mucca è in genere meno grasso e meno calorico di quello di capra o di pecora.

Latte crudo o pastorizzato, il formaggio non cambia

Falso. Nel primo caso il latte non viene sottoposto a trattamenti termici, e quindi conserva inalterate proteine, vitamine e minerali. Nel caso invece dei formaggi a latte pastorizzato, le alte temperature azzerano tutti i batteri patogeni, consentendo produzioni in assoluta sicurezza anche di formaggi freschi du larga scala. Ma di contro distruggono la microflora, con conseguente appiattimento del gusto e perdita parziale dei principi nutritivi.

 

consigli di salute

smettere di fumare in 7 mosse

Ecco un elenco di cose per riuscire a smettere di fumare.

Chiedere aiuto

In genere, i tentativi che hanno maggiore successo sono quelli compiuti grazie all’appoggio degli esperti. È più facile raggiungere l’obiettivo, se si viene guidati.

Rivolgersi a un centro antifumo

In Italia esiste una rete efficiente e capillare per ottenere informazioni e sostegno.

Tenere presente che non sarà semplice

La nicotina dà piacere, per cui il cervello deve abituarsi a gestire la sensazione di mancanza e di dipendenza e imparare a capire che  la gratificazione arriva anche da altre fonti.

Farsi guidare da volontà e determinazione

Spesso, sono la molla che fa scattare tutto il processo. Vanno però esercitate in modo costante.

Volersi bene

Il successo sarà più facile e duraturo se si impara a comprendere che rinunciando alle sigarette si compie un passo essenziale nella direzione della tutela della propria salute.

Non scoraggiarsi

Esistono sistemi che sono meno tossici delle sigarette, come le e-cig. È vero che vanno indagati meglio, ma comunque rientrano nelle strategie di riduzione del rischio: comportano molti meno danni, quindi, possono rappresentare un primo passo per aiutare i più riducibili.

Bere molta acqua naturale

soprattutto lontano dai pasti, e aumentare il consumo di verdure e frutta fresca di stagione. In questo modo si fa il pieno di vitamine e fibre e nel giro di pochi giorni la nicotina sparirà dal sangue.

 

ricette

risotto alle pere

Ingredienti:

320 g di riso, 4 pere williams, 2 arance non trattate, 1 cipolla piccola, grappa di pere, 70 g di burro, 80 g di Grana Padano DOP grattugiato, sale e pepe, 20 g di zucchero, 1 rametto di maggiorana.

preparazione:

lavate e asciugate le pere, tagliate sottilissime le fettine centrali con il picciolo, disponetele su una teglia di ceramica foderata con carta da forno, spolverizzatele con un pizzico di zucchero e cuocetele nel microonde alla massima potenza per 2-3 minuti, finché saranno disidratate, facendo attenzione a che non brucino. In alternativa, cuocetele in forno già caldo a 100°C per almeno 3 ore. Tagliate metà della polpa rimasta a fettine sottili e il resto a dadini. Ricavate la scorza di 1 arancia, poi spremetele entrambe. Versate il succo in un pentolino, unite un pizzico di sale e lo zucchero e lasciate sobbollire a fiamma molto bassa per circa mezz’ora finché si sarà ridotto della metà. Toglietelo dal fuoco, aggiungete 20 g di burro e mescolate velocemente con una frustina per amalgamare. Intanto, rosolate la cipolla tritata in una casseruola con 30 g di burro e un pizzico di sale. Unite il riso e tostatelo per 1-2 minuti, mescolando. Irrorate con 4-5 cucchiai di liquore e lasciatelo evaporare. Quando il riso sarà al dente, spegnete, regolate di sale e di pepe, poi incorporate i dadini di pera, il burro rimasto freddo a fiocchetti (20g) e il Grana Padano. Coprite e fate riposare per 1 minuto, poi servite irrorando con la riduzione di arancia e decorando con pere a fettine e foglie di maggiorana.

ricette

baccalà mediterraneo

pesce italiano

Ingredienti:

500 g di baccalà già dissalato, 400 g di pomodorini, 1 cipolla dorata, 30 g di capperi sotto sale, 40 g di olive di Gaeta snocciolate, zucchero, olio extravergine di oliva, 1/2 peperoncino fresco, sale.

Preparazione:

Sciacquate i capperi e metteteli a bagno in acqua tiepida per 10 minuti, cambiando 2-3 volte l’acqua. Tastate il baccalà ed eliminate eventuali spine rimaste con una pinzetta. Togliete anche la pelle con un coltello affilato, sciacquatelo sotto acqua fredda corrente, asciugatelo con carta da cucina e tagliatelo a pezzi grossi. Spellate la cipolla e affettatela finemente. Fatela appassire con il peperoncino tritato in una casseruola con 2 cucchiai d’olio e 2 cucchiai di acqua per 2-3 minuti, aggiungete i pomodorini divisi a metà e un pizzico di zucchero e proseguite la cottura per 5-6 minuti. Aggiungete i pezzi di baccalà, i capperi e le olive e proseguite la cottura per circa 25 minuti, girando di tanto in tanto i pezzi di pesce. Spegnete e servite decorando con foglioline di basilico.

ricette

cous cous con verdure e uvetta

piatto etnico

Ingredienti:

280 g di cous cous precotto, 1 peperone rosso, 1 cipollotto, 1 melanzana lunga, 2 carote, 2 zucchine, 60 g di uvetta, 60 g di piselli, 60 g di ceci già lessati, spezie per cous cous (facoltative), olio extravergine di oliva, sale e pepe, 1 ciuffo di prezzemolo.

Preparazione:

Versate 4,8 dl d’acqua in una casseruola, unite 2 cucchiai d’olio, 1 cucchiaio di spezie e 1/2 cucchiaino di sale grosso, quindi portate a ebollizione. Aggiungete il cous cous, l’uvetta i piselli e i ceci sgocciolati, mescolate e cuocete per 1-2 minuti mescolando. Spegnete, mettete il coperchio e lasciate gonfiare. Pulite e lavate le carote, la melanzana, il peperone e le zucchine; asciugate le verdure e tagliatele a pezzetti. Rosolate il cipollotto tritato in 2 cucchiai d’olio, aggiungete il peperone e cuocete a fiamma viva mescolando per 3-4 minuti, poi trasferitelo in un piatto e ripetete separatamente l’operazione con melanzana, zucchine e carote, infine mescolate tutte le verdure e regolate di sale. Sgranate il cous cous lavorando con 2 forchette e trasferitelo in una ciotola ampia, aggiungete le verdure preparate, regolate di sale, pepe e un filo d’olio, mescolate bene poi fate riposare ancora per 1 ora. Suddividete il cous cous nei piatti e servite decorando con foglie di prezzemolo.