cultura

Buon Anno, Ragazzi spettacolo teatrale

teatro franco parenti

Dal 6 al 19 ottobre andrà in scena al teatro Franco Parenti di Milano lo spettacolo teatrale Buon Anno, Ragazzi, il tutto si basa su un’esilarante indagine sull’incapacità di esprimere i propri sentimenti, soprattutto con le persone che ci sono più vicine, e sull’idea che il “male” capiti sempre agli altri.

Annunci
cultura

le serve spettacolo teatrale

spettacolo teatrale

A partire da Martedì 3 ottobre fino al 15 al teatro Grassi di Milano (via rovello 2), va in scena lo spettacolo Le Serve, interpretato da 3 donne straordinarie: Vanessa Gravina, Anna Bonaiuto e Manuela Mandracchia. Al centro della narrazione ci sono due serve dall’aspetto inquietante, le sorelle Claire e Solange, che vivono  un rapporto d’amore e di odio con la bella madame. Ogni sera, quando la signora esce, le due danno vita a un teatrino in cui, a turno, interpretano “Madame” indossando i suoi abiti. Le Serve è una favola noir che arriverà a confondere realtà e finzione.

viaggi

Piacenza città di teatri

teatro di piacenza

Gli edifici teatrali piacentini possono idealmente essere divisi in due gruppi: da un lato il Teatro Municipale legato in particolare alla tradizione ottocentesca del melodramma, dall’altro gli spazi scenici recuperati in periodi successivi del consistente patrimonio immobiliare di carattere religioso della città, chiese sconsacrate e chiuse al pubblico, in gran parte a causa degli editti napoleonici che sancirono la soppressione degli ordini convettuali. Oggi tale rete di strutture testimonia la vivacità e l’interesse cittadino per la realtà del teatro di prosa, la concertistica, la danza e la lirica, con programmazioni declinate anche per i più giovani attraverso un costante rapporto con il mondo della scuola.

Teatro dei Filodrammatici

Nel 1908 la società filodrammatica piacentina si insediò nella chiesa, a navata unica con volta a botte, del complesso monastico di S.Franca, chiusa durante le soppressioni napoleoniche. All’ingegner Giovanni Gazzola venne affidato il compito di trasformare la chiesa in un piccolo teatro; lo stile liberty, di gran moda all’inizio del Novecento, influenzò tutto il progetto. Il tema decorativo delle linee curve che caratterizzano l’esterno, definito ad ali di farfalla, si accompagna ai portoni ed alle parti in ferro battuto, in particolare a lampioncini con coda a serpentina. Il gusto degli interni appare, invece, ancora, ottocentesco: delicate decorazioni floreali attraversano tutta la sala, dall’arco di proscenio al soffitto. Il teatro, dopo un lungo restauro, ha riaperto i battenti nel 2000 e può accogliere quasi 300 spettatori.

Teatro Municipale

Inaugurato nel 1804, dopo solo un anno di cantiere, rappresenta il più importante e capiente edificio teatrale della città con i suoi 1124 posti. L’opera fu affidata all’architetto Lotario Tomba, che inserì la struttura su un preesistente palazzo nobiliare. La facciata, rielaborata negli anni successivi dall’architetto e scenografo milanese Alessandro Sanquirico, richiama il famoso modello lombardo del Teatro alla Scala. Il teatro piacentino si caratterizza per la presenza dei palchi, a tutt’oggi in gran parte di proprietà privata, e per l’atmosfera romantica della sala, con velluti rossi e ornamenti dorati. La planimetria ellittica e il legno fanno della cavea una straordinaria cassa armonica in grado di valorizzare e amplificare recitazione, musica e canto. Per recuperare spazio al palcoscenico, piuttosto ridotto, visto il vincolo dei muri perimetrali su cui intervenne il Tomba, l’ampio sottotetto è stato trasformato, alla fine degli anni Settanta, in un auditorium denominato sala degli scenografi.

Sala dei Teatini

Di grande impatto è l’apparato decorativo che riveste tutte le superfici della chiesa, datato tra la fine del XVII e il XIX secolo: oltre al complesso sistema di quadrature che si sviluppa sulle volte e sulle cupole, sono affrescati santi, angeli e profeti, scene bibliche e allegoriche di importanti pittori, tra cui Roberto De Longe e Giovanni Evangelista Draghi. L’intervento che più sottolinea la nuova felice destinazione d’uso è il palcoscenico ligneo nella zona destinata all’altare, protetto da un’innovativa camera acustica trasparente che rende la Sala dei Teatini uno spazio privilegiato, in particolare per attività concertistica.

Teatro S.Matteo 

Il Teatro S.Matteo nasce grazie al recupero di un edificio religioso chiuso al culto e presenta una capienza di circa 200 posti. Fondata nei primi anni del XII secolo come chiesa ospedaliera sul percorso della via Francigena e aggregata in seguito al monastero di S.Bernardo, comprendeva un’area molto estesa con un grande portico e diversi fabbricati di servizio. La chiesa fu chiusa definitivamente al culto nel 1903 e adatta negli anni successivi anche a sala cinematografica.

Teatro Gioia

Dalla sua fondazione, attorno all’anno 1000, l’edificio ha subito molte trasformazioni e ha cambiato la sua destinazione d’uso fino ad arrivare alla sua dismissione con Napoleone e alla riconversione in Teatro Romagnosi. L’edificio ora di proprietà della Fondazione di Piacenza e Vigevano è stato successivamente ripensato come sala polivalente, destinata a conferenze, concerti, spettacoli di danza e attività di ricerca laboratoriale.

viaggi

cremona città di liutai

città della musica

Una buona conoscenza della città di Cremona passa attraverso specifici itinerari, pensati e strutturati, allo scopo di entrare dentro la storia, la tradizione, la cultura di una città in stile live with slow… Dall’itinerario medioevale che ha nella sua centrale Piazza Duomo l’ideale punto di partenza, all’itinerario degli edifici religiosi dedicato alla dinastia dei Campi; e poi l’itinerario mussale, l’itinerario Stradivariano, l’itinerario delle botteghe antiche. Muniti di smartphone o tablet, un mettintasca a portata di mano, e via per le strade di Cremona, a conoscere, scoprire, ammirare! per scoprire cosa si cela dietro le mura di un palazzo, oltre le inferriate di una bifora, tra le arcate di una chiesa, nell’insegna di una bottega…

Luoghi di interesse

Musei

Museo della civiltà contadina di Cremona; Museo di storia naturale; Museo civico Ala Ponzone; Museo del violino; Museo archeologico di Cremona.

Teatri

Teatro Arena Giardino: è una struttura all’aperto, ad anfiteatro, che svolge un programma estivo tra rappresentazioni di prosa teatrale, unito ad appuntamenti di musica, danza e cinema. Le attrezzature da palcoscenico e gli impianti all’avanguardia garantiscono proiezioni di qualità su grande schermo, per serate estive di grande suggestione. Si svolge il “Festival di mezza estate” che concerne numerosi appuntamenti di diversa tipologia, promosso da Comune e provincia di Cremona e dall’Associazione culturale Cremona eventi.

Teatro Monteverdi: Le sue origini risalgono al 1911 su progetto dell’ingegnere Carlo Ceruti. Dedicato a Monteverdi in occasione del suo restauro, venne inaugurato nel novembre 2003, offrendo alla città un nuovo spazio per promuovere l’attività culturale e teatrale cremonese. Concepito per ospitare diversi tipi di manifestazioni, oltre alle rappresentazioni teatrali, quali conferenze, piccoli concerti e proiezione di film, Teatro Monteverdi si sviluppa su una moderna ed accogliente sala, quella principale, due salette adibite alle prove o all’attività di piccoli gruppi, oltre ad altri ambienti di servizio.

Teatro Miliare Ponchielli: è uno dei teatri maggiori d’Italia. Divenne proprietà comunale nel 1986 che lo sottopose, nel 1989, a radicali interventi di restauro, ripristino e di adeguamento tecnologico.

Teatro Filodrammatici: Si tratta di un teatro molto antico, forse il primo concepito a Cremona. Collegato all’annesso ex palazzo Ariberti attraverso un passaggio sopraelevato, fungeva alle origini come “teatro di casa” ad uso praticamente privato. Dal 2001 Teatro Filodrammatici è concesso in uso ala Società Filodrammatica Cremonese.

Chiese

chiesa di Sant’Ilario, chiesa di Sant’Agata, chiesa di Santa Rita, chiesa di Sant’Agostino, chiesa di San Pietro, chiese della città di Cremona, chiesa di Sant’Abbondio, cattedrale di Cremona, Battistero della Cattedrale, chiesa di San Lorenzo, chiesa di Santa Maria Maddalena, chiesa di San Michele, Monastero di San Giuseppe in San Sigismondo.

Palazzi

Palazzo Raimondi, Palazzo Trecchi, Palazzo Cittanova, Palazzo Stanga Trecco, Palazzo Schinchinelli-Martini, Palazzo Bardò, Palazzo Affaitati, Palazzo Ponchielli, Palazzo Silva-Persichelli, Palazzo Ala-Ponzone, Palazzo comunale, loggia dei militi, Palazzo Fodri, Palazzo Mina Bolzesi, Palazzo Zaccaria Pallavicino, Palazzo Cavalcabò.

Piazze

Piazza Sant’Agata: costituisce il centro dell’espansione urbana nata in epoca medioevale per distinguersi dal nucleo più antico, di origine romana, che si stringeva attorno alla cattedrale.

Piazza Cadorna: questa bella piazza è la porta d’ingresso al centro storico cittadino, oltre che crocevia di diverse direttive.

Piazza Roma: questa piazza si trova in pieno centro storico dove un tempo risiedeva l’imponente basilica di San Domenico.

Piazza Marconi: si trova a duecento metri da Piazza del Comune e su di essa si affaccia uno dei più notevoli edifici del periodo fascista, su tutti il palazzo dell’arte, progettato da Carlo Cocchia, architetto e pittore italiano.

Piazza del Duomo o Piazza del Comune: Il centro storico di Cremona ha il suo vertice artistico e medievale Piazza del Comune, dove storia ed architettura medioevale si fondono disegnando scorci di grande fascino. Eleganti bar e locali si affacciano su questa piazza, tra le più belle d’Italia, per regalare momenti di relax ammirando alcuni dei maggiori monumenti medievali tra i quali: il Duomo di Cremona, il Torrazzo di Cremona, la Loggia dei Militi, il Palazzo del Comune, il Battistero di Cremona. La visita di Cremona ha come ideale punto di riferimento questa piazza, vivace ed accogliente, frequentata a tutte le ore della giornata. Da qui può avere inizio l’itinerario alla scoperta delle bellezze storico architettoniche, lungo le belle vie sulle quali si affacciano le vetrine dei più prestigiosi negozi della città e dei suoi più rinomati locali, tra suggestivi scorci che fanno di Cremona una delle più interessanti mete del Belpaese.

 

viaggi

contrasti culturali nella Norvegia dei fiordi

Norway

Una cultura che si rispecchia nella natura. Tradizioni locali mescolate con elementi internazionali. Preparati a delle sorprese. Guarda da vicino come il paesaggio ha plasmato la società. Le città lungo la costa sono sempre rivolte verso il mondo, circondate dalle comunità rurali che accolgono i frutti della natura. Le strade  tagliano attraverso le montagne e i profondi fiordi, oltrepassando costruzioni e paesaggi coltivati, testimoni di epoche diverse della storia della regione. Abbiamo molte cose preziose da preservare. Dipinti paesaggistici, storici ed unici, nelle gallerie d’arte. Musica che descrive la natura spettacolare ed i miti che la riguardano, eseguita da orchestre filarmoniche di livello mondiale. Ma la cultura non è una cosa da proteggere sotto una campana di vetro, una cosa da guardare di tanto in tanto. Viene creata, ogni giorno. Le persone che popolano il paesaggio lungo i fiordi sono portatori di un’eredità del lontano passato. Allo stesso tempo formano il futuro, trovano ispirazione in un grande mondo. Quello che caratterizza la vita culturale nella Norvegia dei fiordi è proprio questo: un’eterna interazione tra impulsi internazionali e tradizioni locali, tra umorismo e serietà, tra tradizioni artigianali ed improvvisazione. La Norvegia dei Fiordi è più conosciuta per il suo paesaggio straordinario, ma è la cultura che lo riempie di vita. Bergen è stata una città culturale Europea e Stravanger la capitale europea della cultura. Qui troverai conosciuti festival musicali, gallerie d’arte, e una grande selva creativa di tutto, spaziando dal metalrock alla poesia. Ma anche nelle cittadine la cultura ha un posto di spicco. Festival internazionale della musica a Førde? Opera a Nordfjord? Festival cinematografico sulla montagna a Sognefjellet? C’è una miriade di attività nella Norvegia del Fiordi, se cerchi un po’ troverai quello che non i aspetteresti mai. Usa i sensi, e scopri la portata delle esperienze e delle avventure. Il salto delle costruzioni storiche salvaguardate dall’UNESCO sul Bryggen (molo) di Bergen, alla giovane architettura lungo le strade nazionali del turismo. Dal nazinalromanticismo di Edvard Grieg fino alla musica elettronica nelle hitlist internazionali. Dai pittori paesaggistici del 1800 ai murales. Ed è questo che devi scoprire, le transizioni. Tra quello che è stato, e quello che viene. Tra la storia e l’innovazione. Tra il profondo e il superficiale. Una cultura con radici profonde ma pur sempre in movimento.

Sali sul palco Rock e ascolta gli appassionati artisti locali oppure se sei fortunato gli artisti regionali conosciuti a livello internazionale, come i gruppi Kygo, Aurora, Datarock, King of Comvenience, Röyksopp oppure i Enslaved.

Impara a conoscere la vita e le opere di Edvard Grieg. Visita la sua casa a Bergen Troldhaugen oppure ricalca le sue orme seguendo i sentieri di questa zona montuosa, che ha ispirato la sua musica.

Visita una delle piccole e particolari gallerie d’arte della regione, per esempio lo studio Hugo Opdal a Flø, che si affaccia sul mare aperto.

Fai una passeggiata tra le gallerie d’arte, oppure tra le manifestazioni d’arte della regione come per esempio il museo d’arte KODE a Bergen, oppure il festival della strada NuArt a Stavanger.

Partecipa ad un festival, magari un po’ fuori strada come il festival Bygdalarm a Kvam, oppure l’Utkantfestivalen, sul mare aperto a Skjerjehamn, Gulen.

Goditi del jazz di calibro internazionale: il Moldejazz sul fiordo Romsdalsfjorden, il Nattjazz a Bergen, il Maijazz a Stavanger, il Vossa jazz a Voss, oppure il festival Sildajazz a Haugesund.

Scopri l’arte dell’opera in riva al mare, al Festival dell’opera di Kristiansund, oppure una fusione di musica folcloristica norvegese e musica proveniente da tutto il mondo durante il festival internazionale della cultura a Førde.

Da non perdere una delle sceneggiature storiche in grandi teatri all’aperto dove vengono messi in scena avvenimenti storici come Herøyspelet oppure Mostraspelet.