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castelli da vedere in Lombardia (parte 4)

milano

Ecco per voi la 4° parte della lista dei castelli da vedere in Lombardia.

Castello Sforzesco (Milano)

La Torre del Filarete è il naturale trait d’union tra piazza del Duomo e l’Arco della Pace, cioè tra le anime delle diverse epoche storiche di Milano: il Castello Sforzesco è da sempre uno dei salotti buoni della città, simbolo non solo della sua tradizionale e proverbiale operosità, ma anche del gusto per il bello. Introdotto da una vasta zona pedonale e annunciato da una grande fontana le cui acque gelano durante gli inverni più rigidi, il castello colpisce innanzitutto per la sua poderosa struttura, plastica rappresentazione della potenza degli allora duchi di Milano. Ma oltre alle sale, alle torri, ai cortili e alle merlature, il complesso ospita ben 18 musei, che vanno a costituire una visita nella visita: tra questi spiccano il Museo della Pietà Rondanini – Michelangelo, la Sala delle Asse – Leonardo da Vinci e il Museo Egizio. Alle sue spalle si estende su 47 ettari di terreno l’ampio Parco Sempione, cuore verde nel centro di Milano che conduce direttamente all’Arco della Pace e all’Arena Civica, due splendide testimonianze della dominazione napoleonica.

Castello Dal Verme (Zavattarello)

Costruito nel X secolo, il Castello Dal Verme, è una possente struttura a base quadrangolare che domina la valle e il sottostante borgo medievale di Zavattarello. Il complesso difensivo, dotato di mura che in alcuni punti sono spesse quasi quattro metri, ha resistito a numerosi assedi e si è dimostrato un maniero di fatto inespugnabile. Una caratteristica unica del Castello Dal Verme è data dal fatto che tutti gli ambienti sono collegati da un complesso sistema di scale. Dalla terrazza e dalla sommità della torre si gode di una vista che spazia sulle campagne, le colline e i boschi dell’Oltrepò pavese e fino alla pianura padana. Oltre a ciò, il castello è inserito all’interno di un Parco Naturale di circa 80 ettari di grande interesse dal punto di vista paesaggistico e naturalistico. Nella struttura, interamente ristrutturata e visitabile, hanno luogo appuntamenti culturali e manifestazioni, mentre nelle sale dell’ultimo piano è esposta la collezione del museo di arte contemporanea intitolato a Giuseppe e Titina Dal Verme, istituito nel 2003.

Castello di Vigevano

Il Castello di Vigevano costituisce una autentica città nella città, essendo disposto su una superficie che supera i 70 mila metri quadrati e composto da un gran numero di corpi di fabbrica tutti collegati tra loro: per questo è ritenuto uno dei complessi fortificati più grandi d’Europa. Il Castello si affaccia sulla splendida piazza Ducale, dalla quale si accede, e ha nella torre del Bramante il suo simbolo più significativo. La sua particolare struttura, costituita da sezioni quadrate che si restringono salendo verso la cima, in seguito ispirò la torre del Filarete del Castello Sforzesco. Il modo migliore per visitare il castello consiste nel “perdersi” nel dedalo di edifici, lasciandosi trasportare dall’atmosfera peculiare del luogo. Al suo interno, il Museo Archeologico Nazionale della Lomellina raccoglie i reperti rinvenuti attraverso le numerose campagne di scavo condotte nel territorio e anche alcuni ritrovamenti casuali,  offrendo un’immagine molto dettagliata della storia e dei costumi della regione nel corso dei secoli.

Castello Visconteo (Pavia)

Il Castello di Pavia, era sede di una corte colta e raffinata, come testimoniato dal meraviglioso loggiato interno, dalle sale affrescate e dalle ampie bifore che si aprono nelle mura. Originariamente era inserito in un parco, che fungeva da riserva di caccia, che arrivava fino alla Certosa. È ora sede dei Musei Civici, che comprendono diverse collezioni, tra le quali segnaliamo: il Museo Archeologico e Sala Longobarda; la Sezione Romanica e Rinascimentale; la PInacoteca Malaspina e la Pinacoteca del Seicento e del Settecento; la Quadreria dell’Ottocento; il Museo del Risorgimento.

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castelli da vedere in Lombardia (parte 2)

lago di garda

Ecco la voi la seconda parte dei castelli lombardi.

Castello di Desenzano

Della struttura difensiva originaria rimangono solo le mura merlate e le 4 torri e oggi è possibile percorrere il camminamento di ronda, vedere le bocche cannoniere e salire fino al mastio, da dove si gode di una bellissima vista sul lago e i dintorni. Negli alloggi degli ufficiali, all’interno di una sezione aggiunta  alla fine dell’Ottocento, quando il castello fu trasformato in caserma, oggi hanno luogo convegni e mostre, mentre a ridosso della sezione nord-occidentale delle mura, in seguito a un recente intervento è stata ricavata un’area destinata a spazio espositivo e a eventi musicali e culturali.

Castello di Padernello

Secondo la leggenda ogni anno, nella notte del 20 luglio, il fantasma di una dama completamente vestita di bianco si aggira per le sale del castello, reggendo un libro dorato: si tratta di Biancamaria, figlia del conte Giuseppe Martinengo, che trovò la morte proprio il 20 luglio del 1480 annegando nel fossato che circonda il castello, dov’era caduta attirata dalle lucciole. Leggende a parte, il Castello di Padernello è realmente ammantato da un fascino fiabesco, con il ponte levatoio ancora funzionante e difeso da un fossato. Costruito alla fine del XIV secolo, rimase alla famiglia Martinengo fino alla scomparsa del suo ultimo erede, e dopo alcuni passaggi di mano rimase disabitato definitivamente nel 1961. Da allora fu abbandonato fino a quando la Fondazione Castello di Padernello ha dato vita a una vasta campagna di restauri, iniziata nel 2006. Oggi il maniero è sede di un ricco calendario di attività culturali, artistiche ed enogastronomiche ed è inoltre sede di uno dei 2 “Mercati della Terra” di Slow Food in Lombardia.

Rocca Scaligera (Sirmione)

La Rocca Scaligera di Sirmione è uno dei castelli meglio conservati d’Italia. Completamente circondato dalle acque del Lago di Garda, su un lato presenta la caratteristica darsena, originariamente costruita per proteggere la flotta scaligera. Dietro di essa si trovano 3 torri e soprattutto il mastio, alto ben 47 metri. Un tempo il castello era accessibile dal borgo, sia dall’esterno, ma oggi l’unico accesso in funzione è quello che dà sull’abitato. Dal grande portico centrale al quale si accede dopo aver superato il ponte levatoio, è possibile percorrere i camminamenti di ronda, con le classiche merlature a coda di rondine, ai quali si accede per mezzo di una rampa di 146 gradini, così come è possibile salire fino alla cima del mastio attraverso delle rampe di scale lignee oggetto di un recente restauro: un affaccio privilegiato sul lago e su Sirmione. Nel vasto portico del castello si possono visitare un lapidario e una breve mostra che riporta le informazioni principali sulla rocca.

Castello Visconteo (Pandino)

Il Castello Visconteo di Pandino costituisce ancora oggi uno dei migliori esempi dell’architettura fortificata viscontea trecentesca. Recenti restauri hanno reso visibile gran parte delle decorazioni originali. Il Castello è a pianta quadrata con torri angolari, un cortile con portici a sesto acuto sovrastato da un loggiato. Il castello conserva ancora buona parte delle decorazioni originarie del portico, del loggiato e delle stanze, con motivi geometrici e floreali, che da sole costituiscono un motivo sufficiente per una visita. Oggi il Castello è di proprietà del comune e ospita negli spazi delle stalle la biblioteca comunale. Sono inoltre davvero numerosi gli appuntamenti culturali che si svolgono al Castello di Pandino, come personali di pittura e fotografia che vengono organizzate nelle sue sale.

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castelli da vedere in lombardia (parte 1)

Vi segnalo dei castelli da vedere in Lombardia.

Castello di Malpaga a Cavernago

A Cavernago, piccolo comune all’interno del parco del Serio, c’è una fortezza con all’interno le testimonianze di una vita di corte dedita al bien vivre, all’arte e alla cultura. Qui c’è il castello di Malpaga, dove i magnifici saloni affrescati testimoniano di una vita di corte molto attiva, di un Signore particolarmente attento all’arte e alla cultura. Il castello, che ancora oggi  è circondato dai campi coltivati, è l’epicentro dell’attività di Permalpaga, il progetto di rinascita del luogo imperniato sull’agricoltura innovativa, sulle energie rinnovabili e sul recupero del borgo storico e la sua valorizzazione come centro di attività culturali.

Castello di San Vigilio (Bergamo) 

Il Castello di San Vigilio costituiva l’ultimo bastione della difesa cittadina: se cadeva San Vigilio, cadeva Bergamo. Ed è per questo motivo che, nel corso dei secoli, sotto le sue mura è stato scavato un vero e proprio reticolato di tunnel, passaggi segreti e diverse vie di fuga da utilizzare in caso di pericolo e attacchi nemici. Oggi il Castello di presenta come una struttura imponente, capace di trasmettere una sensazione di potenza, grazie alla caratteristica pianta a stella, i 4 torrioni, le merlature, i camminamenti, le cannoniere e le feritoie. Si trova sull’omonimo colle, dal quale sovrasta la Città Alta, oggi il castello è di proprietà del comune che lo ha riaperto al pubblico, ripristinando anche la funicolare che costituisce forse il modo migliore per raggiungerlo. Infine, grazie al gruppo speleologico Le Nottole, è possibile visitare il passaggio segreto che univa il castello al Forte di San Marco, nella parte settentrionale della cinta muraria che cinge l’abitato.

Rocca di Bergamo 

costruito sul colle di Sant’ Eufemia, a Bergamo Alta, da dove domina l’abitato e la pianura circostante con una vista che si spinge fino alla Val Brembana, a Treviglio e a Milano. La struttura si presenta oggi con un mastio quadrangolare ai cui angoli si ergono altrettanti torri a pianta quadrata. Da non perdere la salita alla torre del Mastio, per godere di una bellissima veduta che spazia dalla pianura padana, a sud, fino alle Alpi Orobie, a nord. Oggi il complesso ospita il Museo storico cittadino: passeggiando lungo i suoi camminamenti è possibile ammirare i pezzi di maggiore impatto della collezione, tra i quali cannoni e carrarmati.

Castello di Brescia 

si trova sul colle Cidneo, il castello è un elemento fortemente caratterizzante del profilo cittadino, adagiato lungo uno dei pendii del colle, ben visibile da qualunque direttrice si giunga a Brescia. Si tratta di una struttura imponente e molto estesa, che nel corso dei secoli ha subito diversi interventi e modifiche che sono ancora oggi ben riconoscibili. Al suo interno cela un reticolo di stradine e ambienti nascosti, oltre al più antico e pregiato vigneto cittadino, che costituiscono un grande richiamo per numerosissimi visitatori. Inoltre il castello ospita il Museo delle Armi Luigi Marzoli e il Museo del Risorgimento.