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isola dell’asinara

sardegna

L’Asinara è un isola unica al mondo. E c’è chi individua, in quel tratto di mare da sogno, tra Stintino e i Fornelli, con l’isola Piana in mezzo, le Colonne d’Ercole. Storia e natura si intrecciano di continuo, ma è il passato recente a rendere l’Asinara così esclusiva. Per oltre un secolo, fu un penitenziario: nessuno poteva sbarcare qui. Da Novembre 1997, con l’istituzione del parco, la natura è tornata sovrana. Si arriva da Porto Torres o da Stintino in 15 minuti di traversata con traghetto e ci si accorge presto di essere in un mondo dove dominano gli animali. I cavalli pascolano liberi in branchi, corrono sulla spiaggia, trotterellano con i puledrini sui sentieri. Ce ne sono 150 allo stato brado, oltre a 500 mufloni, centinaia di asinelli albini, capre, lepri. La sensazione, per chi ha la fortuna di restare più di un giorno, è quella di poter essere in un safari. Nessun inquinamento acustico, luminoso, dell’aria o dell’acqua. Macchia mediterranea a perdita d’occhio, con 616 specie botaniche spontanee. In cielo volteggiano falchi pellegrini, gabbiani corsi, uccelli delle tempeste. Tutt’attorno, 110 km di coste intatte, tra la laguna blu Cala Sabina e falesie di granito rosa. Sott’acqua, un concentrato di pesci confidenti, così chiamati perché non hanno paura degli uomini, nuotano tra praterie di Posidonia e pinne nobili, il più grande mollusco bivalve del mediterraneo. Fondali che rendono indimenticabile anche un’immersione a pochi metri di profondità.

Il Sapore Dell’Avventura 

I profumi i colori dell’Asinara fanno il resto. Ma forse ciò che incanta di più sono i cieli stellati, senza sorgenti luminose che lo inquinino.Dell’Asinara colpisce subito il silenzio e la magia delle sue notti. I colori cambiano ogni mese, come pennellate di fiori sulla macchia mediterranea: giallo il primavera per le ginestre, rosso in autunno per la sulla, pianta spontanea, viola in inverno per il rosmarino. E poi ci sono le infinite gradazioni dell’acqua, dal blu al turchese, tutto l’anno. L’isola è ancora più bella fuori stagione, soprattutto per chi volesse visitarla a piedi o in bicicletta. L’accesso alle autovetture private è sempre proibito: l’unica eccezione sono i fuoristrada che accompagnano i turisti. I sentieri sterrati sono la gioia degli appassionati di mountain bike e i trekking hanno il sapore dell’avventura autentica, in questo paradiso di circa 52 km quadrati.

 

Un’Isola per pochi

L’isola è un piccolo mondo a sé. Un microcosmo di 18 km di lunghezza e 260 metri di larghezza dalla forma sinuosa, con rilievi all’interno e strade battute solo dalle 4×4. Di fatto l’Asinara è disabitata, se si eccettuano i pochi che vi risiedono per i campi di ricerca scientifica, soprattutto a Cala Reale e Cala D’Oliva. Per viverla qualche giorno da visitatori, si può però soggiornare in una foresteria, offrendosi come volontari per le settimane a Cala Reale organizzate dal CRAMA – Centro Recupero Animali Marini Asinara. Sono ideali anche per adulti e le attività sono incentrate soprattutto sulla tutela delle tartarughe. L’alternativa è l’ostello nella zona di Cala d’Oliva, molto spartano, con stanze a 6 e 12 letti e cucina in stile mensa. Il trattamento è di mezza pensione e viene gestito dalla cooperativa Sognasinara, la stessa del ristorante di Cala Reale, che nel menù offre il pesce appena catturato proprio nelle acque della riserva: dal dentice, alle aragoste, dalla fregola ai frutti di mare. Finora, però, il modo più affascinante per vivere la magia dell’Asinara è noleggiare un catamarano o una barca a vela e ancorarsi al campo boe, prenotabile sul sito del Parco. Un’opzione valida anche per chi preferisce le escursioni in giornata: aumentano sempre più le società che organizzano uscite con aperitivo al tramonto, in mezzo al mare.

Passeggiate e Immersioni 

Quasi tutti gli 85 mila turisti che hanno visitato l’Asinara in questi ultimi anni sono arrivati e partiti in giornata. Un piccolo viaggio, ma da fare almeno una volta nella vita. Anche chi non è sportivo può aggregarsi a un’escursione in fuoristrada con guide preparatissime, che raccontano la storia e descrivono il paesaggio dell’isola per circa 50 euro a testa. Per un’esperienza a più stretto contatto con la natura ci sono le escursioni organizzate dal maneggio Cavalcando l’Asinara. Chi preferisce le immersioni, al Cala d’Oliva Diving Center, l’unico  presente sull’isola, può frequentare corsi anche per apneisti: in quest’area marina protetta si scopre un habitat incontaminato. Una volta lasciata l’Asinara, tra i commenti dei visitatori ricorre una nostalgia primigenia, si affacciano ricordi indelebili. Quelli di un paradiso. Non ancora perduto.

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