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cosa vedere al parco naturale regionale sirente velino (parte 2)

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Parte 2 di posti stupendi da vedere nel parco naturale regionale sirente velino.

LE GOLE DI CELANO

Costituiscono il canyon più noto dell’Appennino Centrale. Esplorarne l’ambiente, vuol di re immergersi tra una rigogliosa vegetazione, sorprendenti cascate d’acqua cristallina e vertiginose  pareti verticali. Un percorso dalle forti emozioni e sempre accessibile, tranne in caso di pioggia e vento, dove incontrare gatti selvatici, gufi reali, falchi pellegrini e, con un po’ di fortuna, aquile reali.

LE CHIESE RURALI

Nella Valle dell’Aterno, la Subequana e lungo l’Altopiano delle Rocche, in paesaggi arditi e contemplativi lontano dai borghi, scoprirete una fitta rete di piccole chiese rurali, espressione di una religiosità popolare che mescola sacro e profano. Lasciatevi suggestionare dal forte senso di spiritualità e di pace che emana dalla visita della chiesa di S.Anna nelle pagliare di Fontecchio e Tione, S. Petronilla e S. Maria Addolorata ad Acciano, S. Pio a Molina Aterno, S. Agata a Castelvecchio Subequo e S. Maria di Pietrabona a Castel di Leri, S. Lucia a Rocca di Cambio. 

IL TEMPIO ITALICO DI CASTEL IERI E L’ANTICA SUPETAEQUUM DI CASTELVECCHIO SUBEQUO

Il Tempio Italico rappresenta uno tra i più vecchi monumenti siti archeologici dell’intero Abruzzo. Gli scavi di un edificio hanno riportato alla luce preziosi reperti, tracce di acquedotti e di un centro fortificato. Di recente, è emersa un’area sacrale. Nel tempio di età repubblicana, il restauro consente di ammirare un podio  congiunto ad una maestosa scalinata, celle rivestite da intonaci di raffinata policromia e una pavimentazione in mosaico a motivi geometrici in ottimo stato di conservazione. A Castelvecchio Subequo si conserva il patrimonio archeologico che fu della vetusta Superaequum, una delle 3 città dei Peligni. Numerose sono le testimonianze relative all’epoca preromana, romana e paleocristiana: pavimenti musivi, un tempio dedicato ad Ercole, terme, resti di acquedotti e di fortificazioni, oltre ad innumerevoli reperti scultorei, monete, anfore e gioielli ed il cimitero catacombale.

LE GROTTE DI STIFFE

Sono a pochi km dal Parco e costituiscono un esempio notevole di carsismo fluviale sotterraneo. È l’altopiano delle Rocche a fornire le acque che, raccolte in una rete di canali, finiscono con l’inabissarsi negli inghiottitoi di Rocca di Cambio e Terranea. Dall’invaso principale di Pozzo Caldaio, potrete seguire il torrente sotterraneo esplorando la cavità calcarea lunga 700 m ed alta 695 m, attraverso un suggestivo spettacolo di cascate, stalattiti e stalagmiti che adornano il tragitto verso la “sala della cascata”, la “sala delle concrezioni” e quella del “lago nero”.

LA STAGIONE DEL BRAMITO DEI CERVI

Tra la fine di Agosto e i primi di Ottobre, nella Valle dell’Aterno si diffonde una voce potente ed emozionante: è il bramito, il canto dei cervi maschi durante la stagione dell’amore. Il bramito si può ascoltare dalle 8 di sera ed è accompagnato da un vero e proprio rituale del corteggiamento dove il cervo sceglie un territorio e conquista le femmine attraverso un potente suono, il bramito, in grado di spaventare ed allontanare gli avversari.