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cosa vedere a sabbioneta

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Uno dei posti più belli in assoluto della Lombardia è Sabbioneta, ecco cosa vedere.

PALAZZO DUCALE

Al centro della città sorge il Palazzo Ducale, un tempo residenza del signore e palazzo del governo ed ora sede espositiva. Al suo interno conserva pregevoli soffitti lignei in noce e cedro del Libano, nonché la “cavalcata”, collezione di 4 statue equestri tra cui una di Vespasiano in armatura con i simboli del paese.

CHIESA DELLA BEATA VERGINE INCORONATA

Alle spalle del Palazzo Ducale si erge il corpo ottagonale della Chiesa della Beata Vergine Incoronata. Al suo interno, il mausoleo ducale ospita la statua bronzea di Vespasiano Gonzaga fusa da Leone Leoni.

PORTA VITTORIA

PALAZZO DEL CAVALLEGGERO

MUSEO D’ARTE SACRA

Nella canonica, a lato della chiesa parrocchiale, si trova invece il Museo d’Arte Sacra nel quale sono custodite preziose tele, tessuti ed il prestigioso monile del Toson d’Oro rinvenuto nella tomba ducale.

CHIESA DI SANTA MARIA ASSUNTA

Nella Piazza Ducale sorge la Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Assunta, ha le decorazioni di gusto rocaille ed impreziosita dalla cappella del Santissimo Sacramento.

ORATORIO DI SAN ROCCO

SINAGOGA

È la viva testimonianza di un’attiva comunità ebraica già esistente ai tempi del Duca.

TEATRO ALL’ANTICA

Costituisce il primo esempio di edificio teatrale stabile ed autonomo dell’età moderna.

RESTI DELLA ROCCA

GALLERIA O CORRIDOR GRANDE

Lunga galleria annessa al palazzo, fu destinata a custodire i marmi antichi della collezione ducale.

COLONNA DI PALLADE ATENA

L’effige di Minerva posta alla sommità della colonna al centro della piazza è una scultura di età adrianea e rappresenta l’unico pezzo superstite della perduta collezione.

PALAZZO GIARDINO

Fu la villa destinata allo studio e al riposo del duca che lo fece decorare con un magnifico apparato di affreschi e stucchi di gusto manierista da Bernardino Campi.

PALAZZO FORTI

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cosa vedere nel parco regionale naturale sirente velino (parte 4)

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Ultima parte delle cose da vedere nel Parco Regionale Naturale Sirente Velino.

LE TORRI DI ROCCAPRETUR, BEFFI E GORIANO VALLI

Nella media Valle dell’Aterno, le torri di pietra costituiscono uno splendido esempio di architettura difensiva e militare del contado aquilano. Le torri erano strategicamente costruite su alture dalle quali da ciascuna era possibile comunicare con le altre. Dal borgo normanno di Acciano, non passa inosservata la torre di Beffi ed il borgo fortificato a strapiombo sul fiume Aterno. Da lì, potrete scorgere l’imponente torre di Roccapreturo a base pentagonale che sembra sbucare dal costone roccioso. Infine, di fronte a Beffi, sull’altro versante vallivo, si scorge la torre di Goriano Valli nel comune di Tione degli Abruzzi, che completa un perfetto triangolo di controllo e sentinella, ancora oggi perfettamente conservato.

I PIANI DI PEZZA 

Piani di Pezza è il nome di un vasto altopiano carsico di notevole impatto suggestivo situato sulle pendici a Nord del Monte Velino. Tra le foreste che lo circondano potrete trovare alcuni degli abitanti più importanti e rari dell’intero Abruzzo, tra cui il lupo marsicano, l’aquila reale, il grifone e l’orso. Facilmente raggiungibile dai centri abitati di Ovindoli, Rovere e Rocca di Mezzo, da qui partono numerosi itinerari per il trekking e lo sci da fondo.

CENTRO VISITA DEL CAMOSCIO

Se desiderate conoscere da vicino il camoscio delle montagne abruzzesi, il Centro Visita con annessa Area Faunistica vi aspetta a Rovere di Rocca di Mezzo. Troverete vari materiali informativi ed espositivi tra cui un murales, che illustra l’habitat del camoscio, alcuni reperti animali e vegetali del Parco ed alcuni esemplari di camoscio che permettono di comprendere meglio il variegato mondo del Parco e di questo magnifico animale. Con l’aiuto di personale qualificato, attraverso una grande vetrata, potrete riuscire ad osservarlo a pochi metri da voi.

LA SFIORITURA DELLO ZAFFERANO

Nell’incantevole borgo di Goriano Valli, nella dolce Valle dell’Aterno, fra la seconda metà di Ottobre e la prima metà di Novembre, ogni giorno, dall’alba al tramonto potrete partecipare alla rituale raccolta del fiore di zafferano. I fiori raccolti a mano sono risposti in ceste di vimini, pronti per la sfioritura, la tradizionale lavorazione che separa gli stimmi dagli stami messi ad essiccare accanto alla fiamma del camino.

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cosa vedere nel parco naturale regionale sirente velino (parte 3)

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Continuo raccontandovi le bellezze del Parco Naturale Regionale Sirente Velino.

IL BORGO DI FONTECCHIO

Tra i più suggestivi borghi fortificati d’Abruzzo, Fontecchio sorprende per l’atmosfera tipicamente medievale che si respira tra le strette viuzze, le torri ed i tratti di mura. Sorto su resti di epoca romana, l’antico centro abitato si sviluppa su una collina che domina la Valle dell’Aterno. Oltre a risorse archeologiche di assoluto interesse, come il recinto fortificato in località Castellone o il Ponte delle Pietre e l’antico mulino, vale la pena vedere la fontana trecentesca in Piazza del Popolo; l’antico forno comunale; la torre medievale con orologio funzionante, tra i più antichi d’Italia; Palazzo Muzi e Palazzo Corvi, residenze signorili tra le più importanti della Valle dell’Aterno.

CENTRO STUDI E MUSEO “IGNAZIO SILONE”

Il Museo espone mobili, quadri ed oggetti personali appartenuti all’autore. Ad esso sono annessi l’Archivio con la corrispondenza, di notevole interesse storico, e la Biblioteca appartenuta allo scrittore. Il Centro studi è promotore ogni anno di un prestigioso premio letterario internazionale.

GLI ANTICHI MULINI

Nascono lungo l’Aterno, il fiume più importante d’Abruzzo, i mulini di cui restano oggi solo le poche e preziose testimonianze. Perfettamente inseriti nel tipico paesaggio fluviale e pedemontano, merita uan visita il Mulino Baldassarre di Acciano recentemente ristrutturato dal Parco, che conserva parte degli impianti di molino, il frantoio e la segheria. Di notevole interesse, l’antico Mulino del borgo di Molina, con la tipica struttura di muratura di pietrame su due piani e il grosso canale di adduzione dell’acqua.

LA FORTEZZA DI ROVERE

Circondata da un meraviglioso paesaggio, La torre d’avvistamento quadrangolare serviva a protezione del piccolo villaggio agro-pastorale fino a diventare una elegante residenza. È possibile visitare i resti del castello ed il Museo Archeologico dove sono esposti vasellame ceramico, chiodi e maioliche rinascimentali. I reperti più importanti sono custoditi nel dipartimento di Scienze dell’Antichità dell’Università di Chieti.