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cosa vedere nel parco naturale regionale sirente velino (parte 3)

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Continuo raccontandovi le bellezze del Parco Naturale Regionale Sirente Velino.

IL BORGO DI FONTECCHIO

Tra i più suggestivi borghi fortificati d’Abruzzo, Fontecchio sorprende per l’atmosfera tipicamente medievale che si respira tra le strette viuzze, le torri ed i tratti di mura. Sorto su resti di epoca romana, l’antico centro abitato si sviluppa su una collina che domina la Valle dell’Aterno. Oltre a risorse archeologiche di assoluto interesse, come il recinto fortificato in località Castellone o il Ponte delle Pietre e l’antico mulino, vale la pena vedere la fontana trecentesca in Piazza del Popolo; l’antico forno comunale; la torre medievale con orologio funzionante, tra i più antichi d’Italia; Palazzo Muzi e Palazzo Corvi, residenze signorili tra le più importanti della Valle dell’Aterno.

CENTRO STUDI E MUSEO “IGNAZIO SILONE”

Il Museo espone mobili, quadri ed oggetti personali appartenuti all’autore. Ad esso sono annessi l’Archivio con la corrispondenza, di notevole interesse storico, e la Biblioteca appartenuta allo scrittore. Il Centro studi è promotore ogni anno di un prestigioso premio letterario internazionale.

GLI ANTICHI MULINI

Nascono lungo l’Aterno, il fiume più importante d’Abruzzo, i mulini di cui restano oggi solo le poche e preziose testimonianze. Perfettamente inseriti nel tipico paesaggio fluviale e pedemontano, merita uan visita il Mulino Baldassarre di Acciano recentemente ristrutturato dal Parco, che conserva parte degli impianti di molino, il frantoio e la segheria. Di notevole interesse, l’antico Mulino del borgo di Molina, con la tipica struttura di muratura di pietrame su due piani e il grosso canale di adduzione dell’acqua.

LA FORTEZZA DI ROVERE

Circondata da un meraviglioso paesaggio, La torre d’avvistamento quadrangolare serviva a protezione del piccolo villaggio agro-pastorale fino a diventare una elegante residenza. È possibile visitare i resti del castello ed il Museo Archeologico dove sono esposti vasellame ceramico, chiodi e maioliche rinascimentali. I reperti più importanti sono custoditi nel dipartimento di Scienze dell’Antichità dell’Università di Chieti.

 

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