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Traversata tra i pizzi Valgandino

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La “Traversata tra i Pizzi” della Val Gandino ci offre oltre 50 km di sentiero. Il percorso unisce in quota le cime della Valle in 7 emozionanti tappe, che singolarmente sono ideali per escursioni di famiglia, ma tutte insieme offrono un anello per camminatori esperti. Si parte dal Santuario della Ss.Trinità a Casnigo per raggiungere poi Farno, Formico, Corno, Monte Alto, Monte Sovere, Pizzo e infine Croce. Non mancano le delizie per il palato, con i piatti tipici della cucina locale proposti da diversi rifugi: il Monte Farno e il Parafulmine, la Baita Monte Alto, il rifugio Monte Croce e la Malga Lunga, sede del rifugio-museo della Resistenza Bergamasca.

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Aree verdi nella Val di Scalve

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RISERVA NATURALE BOSCHI DEL GIOVETTO

L’unica riserva naturale della zona: boschi di abete rosso e bianco, faggio e larice a 2000 m s.l.m. La protagonista è la Formica Rufa che contribuisce all’equilibrio biologico dell’ecosistema. Lungo il “Percorso dei mestieri del bosco” ci aspettano un’antica segheria ad acqua, i resti di una calchera e numerose aie carbonili con un “pojàt”. Immersa nella frescura del bosco è adatta per trekking e attività con bambini.

DIGA DEL GLENO E L’ARBORETO ALPINO

I resti della diga crollata e il lago artificiale sono il punto di arrivo di una delle mete più classiche della Val di Scalve. L’imponente costruzione vi richiamerà alla memoria la tragedia che la vide coinvolta nel 1923, quando il bacino non resse all’impeto dell’acqua. Poco sotto potrete visitare il polmone naturale dell’Arboreto Alpino: una comoda passeggiata vi permetterà di immergervi, insieme a tutta la famiglia, nella natura, nella tradizione e nella storia di questa antica vallata.

LA STRADA NELLA ROCCIA: LA VIA MALA

Ecco la presenza dell’uomo che affronta la forza selvaggia della Natura. Una tra le arterie montane più panoramiche e spettacolari d’Europa, realizzata nell’800 per collegarsi a Brescia. Affacciata sul canyon del fiume Dezzo, a mezza costa sull’abisso e in alcuni punti scavata nella roccia, si può ripercorrere affacciandosi da terrazzi panoramici. Recentemente rivalorizzata, ci aspetta per una camminata lungo l’antica strada alla scoperta di orridi, forre e marmitte.

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Anello delle orobie

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8 tappe, oltre 90 km in quota e 7 rifugi per scoprire le splendide vette delle Orobie Orientali. Un affascinante cammino, fiore all’occhiello dell’escursionismo in Valseriana e Val di Scalve, per sfiorare i giganti rocciosi del pizzo Redorta, pizzo Coca e della Presolana. Partendo da Ardesio, le 8 suggestive tappe ci conducono ai rifugi Alpe Corte, Laghi Gemelli e Fratelli Calvi. La 4° tappa ci porta ai piedi del Pizzo Redorta, che può essere ammirato dal rifugio “Baroni al Brunone”, dove si scende fino al rifugio “Merelli al Coca”. Nel percorso tra il rifugio Antonio Curò e il rifugio Albani si può ammirare la regina delle Orobie, la Presolana; infine l’8° tappa si conclude con il rientro ad Ardesio o, in alternativa, tramite la Ferrata della Porta, al Passo della Presolana.