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cosa vedere a Castel di Tora

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Castel di Tora è un borgo medievale, è abbarbicato su di un colle roccioso, si snoda lungo via Umberto I, già via Rocca, che si inerpica con andamento sinuoso fino a raggiungere il punto più alto del paese, lungo il suo percorso, rigorosamente in salita, sulla destra ecco stagliarsi sulla cima di un massiccio di viva roccia una possente Torre esagonale, affiancata dal “palazzo” baronale che sovrasta, domina e protegge non solo l’abitato, ma tutta la valle sottostante. La strada principale divide il due parti quasi speculari il borgo che si dipana in dedali di stradine, vicoletti, archi, scalinate, torrette, portali in pietra con stemmi di antiche dimore aristocratiche, scorci prospettici che si aprono a guisa di palcoscenico sul magico panorama del lago e sui monti che lo cingono come una corona. Salendo ancora si giunge al colle. proseguendo più avanti si giunge alla piazza la quale svolge ancora la sua funzione di luogo d’incontro. È piazza San Giovanni dove c’è l’omonima chiesa, che conserva al suo interno diverse opere d’arte. Spicca la grande pala al centro dell’abside raffigurante la “Madonna col Bambino e i santi Giovanni Evangelista, Rocco e Anatolia”. Ai lati 2 dipinti murali ad olio, dedicati a “San Giovanni Evangelista sull’isola di Patmos” sulla sinistra e a destra “Santa Anatolia”. Di fronte alla chiesa come prospettica scenografia ecco la Fontana in pietra del “Tritone” che troneggia al centro e fungono da fondale ancora il lago ed i monti, fontana dove zampilla acqua freschissima. Si giunge infine, riprendendo la salita alla piazzetta, il salottino “intimo”; qui il panorama è inenarrabile,  è un fondale audace da cui si vede Monte Antuni con il suo Castello in tutta la sua possente austerità. Proiettiamo lo sguardo più in la verso l’orizzonte, con il lago che si contorce in anse, pieghe nel suo tortuoso dipanarsi, e ancora più giù finché l’occhio che scruta la vallata si perde tra i monti dell’Appennino abruzzese. Salendo ancora eccoci alla contrada dove un tempo sorgeva la rocca superiore ormai scomparsa, diruta da secoli. Al borgo un tempo si accedeva tramite le porte, la sud è stata completamente demolita, le altre sono ancora abbastanza integre. Nella cinta muraria sono attualmente ben riconoscibili diverse torrette semicircolari, al contrario le vecchie torri quadrate inserite nella cinta muraria esterna, restano celate allo sguardo se non si è più che attenti. Il Borgo va a porre le sue fondamenta nella splendida perla del Lago del Turano, dove si affaccia nelle sue acque splendidi dal colore cilestrino chiaro, indaco, turchese, o smeraldo vivo riflesso della natura circostante.

LE ATTIVITÀ SUL LAGO

Meta ambita dagli amanti della pesca, in estate ci si può bagnare in tutta tranquillità, o andar per vela, pedalò, prendere la bicicletta o passeggiare, ci si sente liberi in questo luogo incantato.

LE ATTIVITÀ IN MONTAGNA

Per gli amanti della montagna e del Trekking c’è il complesso di Monte Navegna e Cervia, oggi Parco e Riserva Naturale, con molti itinerari segnati, splendidi belvedere, aree attrezzate per chi vuole fare pic-nic e boschi di faggi, lecci, querce e castagneti secolari, per i cercatori di funghi è il luogo ideale. Da non perdere la suggestiva Cascata delle Vallocchie.

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