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Mantova città della cultura 2016 parte seconda

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Ecco a voi la descrizione dei musei  di Mantova:

Galleria Arte e Arti: La collezione che rappresenta il patrimonio artistico della Camera di Commercio è collocata all’interno di questo splendido palazzo liberty: edificio, sede centrale della Camera di commercio, tra i più singolari del’900 mantovano progettato dall’architetto Aldo Andreani nel 1913. La galleria, significava collezione d’arte, comprende: un gruppo di notevoli dipinti antichi, una raccolta di quadri de Novecento e pitture e sculture ispirate a temi paesaggistici e astratti;

Museo Archeologico Nazionale: Il museo si trova nel perimetro del Palazzo Ducale. Il territorio della provincia di Mantova è uno dei più ricchi, dal punto di vista archeologico, della regione. Sono esposti reperti che documentano le epoche e le culture dei popoli che hanno abitato questa zona dalla Preistoria all’Alto Medioevo. Le collezioni del museo comprendono: materiali neolitici, dell’età del bronzo, etruschi, veneti, celtici, romani, longobardi, goti, medievali e rinascimentali;

Museo della città: Luogo di memoria cittadina certificato e riconosciuto a livello nazionale e internazionale ospitato dal 2005 all’interno di Palazzo San Sebastiano, edificio del 1500 situato a pochi passi da Palazzo Te. Uno straordinario gruppo di opere appartenenti alle Collezioni Civiche racconta la Mantova tra Umanesimo e Rinascimento. Un suggestivo percorso, attraverso reperti e più di 100 opere di alto valore artistico, rivela i momenti emblematici della storia della civiltà mantovana;

Museo Palazzo D’Arco: Storica residenza dei conti D’Arco. Il palazzo, nel 1973, venne trasformato in museo su volontà della contessa Giovanna D’Arco marchesa Guidi di Bagno, nobile di origine trentina. I visitatori, oltre al palazzo, possono ammirare un patrimonio culturale di straordinaria ricchezza come gli arredi originali, la biblioteca ricca di volumi preziosi, la cucina con le sue curiosità, la pinacoteca con dipinti di Van Dyck e Giuseppe Bazzani, il salone dello zodiaco e il giardino;

Museo Diocesano Francesco Gonzaga: Il museo, inaugurato nel 1983 e ospitato all’interno del chiostro maggiore nell’ex-convento di Sant’Agnese, raccoglie il patrimonio artistico, culturale e religioso della diocesi ed espone documenti storico-artistici che raccontano XII secoli di civiltà mantovana. Nel 1974 si tenne una mostra che presentò capolavori fino ad allora sconosciuti. Il successo della mostra indusse l’ideatore, Luigi Bosio, a progettare un’esposizione permanente di tali opere riunendole in un museo;

Museo Numismatico: La collezione, di valore inestimabile, è esposta in 7 sale ricavate all’interno di un vecchio cavea bancario nel quattrocento Palazzo del Diavolo. Il museo espone la più completa raccolta di antiche monete (2.200 pezzi) e medaglie (140 pezzi) di Mantova e dei Gonzaga dal XII al XIX secolo. È possibile così ripercorrere ben otto secoli di storia attraverso alle monete. Alcune di esse sono assai rare e preziose. La collezione iniziò a formarsi nel 1986;

Museo Tazio Nuvolari: Il museo, fino al 2008 collocato in piazza Broletto, è dedicato all’indimenticabile campione dell’automobilismo Tazio Nuvolari, il Mantovano volante considerato il più grande pilota di tutti i tempi. Inaugurato nel 1985 sulla base di una disposizione testamentaria del pilota, è stato riaperto nel 2010 nelle Sale del Capitano con un’esposizione temporanea. Espone trofei, targhe, coppe e medaglie. Ospita una sezione dedicata al ciclista mantovano Learcio Guerra, la locomotiva umana.

 

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