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terme di salice

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A Godiasco, nell’Oltrepò Pavese, tra una nuvola di sale e un bagno rosso doc un candido stabilimento in stile liberty accoglie sontuosamente i cultori dello star bene. È l’edificio storico delle Terme di Salice, oggi centro wellness all’avanguardia, dove tra luci calde e avvolgenti, colori rilassanti ed essenze profumate si recuperano le energie, ci si cura e ci si coccola, con cure idropiniche, bagni, idromassaggi e con trattamenti riabilitativi, estetici e dietetici. Le acque della fonte Mont’Alfeo, sono ricchissime d’idrogeno solforato, hanno un potere calmante e rilassante e facilitano il ricambio fisiologico della pelle. Le acque salsobromojodiche della Fonte Sales, con una concentrazione di sali tra 8 e 10 gradi Baumé, hanno un azione antinfiammatoria  e di stimolo nell’attività cellulare, accelerando i processi metabolici più importanti. Dopo questo, non vi resta che scegliere il vostro pacchetto benessere preferito, tenendo conto che la Spa ha piscina termale, sauna, bagno turco, docce tonificanti e docce con aromaterapia, di una sala relax con tisaneria e dell’esclusiva Stanza del Sale, una vera chicca. In un ambiente dalle luci soffuse, comodamente sdraiati su chaise longue, potrete godere gli effetti di una seduta di haloterapia, che prevede la nebulizzazione nell’aria di fini particelle di sale. Mentre vi sembrerà di stare al mare, il corpo eliminerà le tossine, respirerete meglio e vi ritroverete  una pelle levigata come non mai. Per ultima ma non meno importante, non poteva mancare la vinoterapia: bagni, massaggi, gommage, impacchi, maschere e peeling rigorosamente a base di uva, vino e foglie di vite, che non hanno solo le ben note proprietà antiossidanti, ma svolgono anche un’azione rilassante e purificante.

4 motivi per scegliere Salice

  1. il borgo conserva i resti di torri e mura del XIII secolo. Sulla piazza centrale del paese si affaccia il Palazzo dei Malaspina.
  2. I nomi di strade e vicoli rivelano l’impronta medievale di Godiasco: Via dei Fabbri, Via dei Fornai, Via dei Conciatori, Via dei Boscaioli, Via del Mulino.
  3. Nel Parco delle Terme di Salice, tra tigli, platani, aceri, pini, sequoie e abeti, c’è anche la Quercia di Ada Negri, l’albero secolare sotto cui la poetessa, salicese d’azione, amava riposarsi.
  4. A meno di 10 km di distanza, sul territorio del comune di Rocca Susella, c’è un gioiello da non perdere: la Pieve romanica di San Zaccaria, del XII secolo.
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cosa vedere a kyoto

A Kyoto potete ammirare i ciliegi in fiore e i giardini che si risvegliano intorno ai suoi 1.500 templi non è il solo motivo per cui Kyoto diventerà un hot spot nei prossimi giorni di primavera: sulla città, testimonianza di un passato solenne e luogo di assoluto misticismo, c’è un vento di rinnovamento grazie alle gallerie creative, locali cool e atelier artigianali che rivisitano la tradizione con raffinatezza contemporanea.

Verso nord missione poesia

Per una passeggiata che metta in pausa l’agitazione dei pensieri, puntate la foresta di bambù di Arashiyama, dove il senso del tempo si perde l’atmosfera onirica dei labirinti di canne. O camminate sul Sentiero della filosofia, lungo il canale orlato diciliegi che, in primavera, esplodono nelle famose fioriture bianco-rosa, richiamando turisti da tutto il pianeta e giapponesi dediti all’hanami, la contemplazione della natura che si risveglia. Imperdibili , tra i giardini di sabbia rastrellata, i templi buddisti di Ginkaku-ji e Kinkaku-ji, con il Padiglione d’oro riflesso sul lago.

I quartieri centrali tra passato e futuro

Per avere la prova, a prezzi mini, che il Giappone ha una delle cucine più interessanti del mondo, bighellonate tra i negozi del mercato di Nishiki: godetevi l’asprezza dolce dello yuzu candito, le ciambelle di verdure, le alghe secche al sesamo. Poi, 4 ragioni per aprire, di sera, la pesante porta del Kyoto Forum, luogo ibrido lanciato dal regista-artista francese Alexandre Maubert: il design iconoclasta, le mostre degli emergenti, la mitica colonna sonora e le birre artigianali.

A Gion, le vibrazioni della sera 

Nella profusione di locande e stradine illuminate da lanterne del quartiere Gion, dove è facile imbattersi nella geisha.

A sud, lungo le vie della contemplazione

Il tempio Fushimi Inari è uno shock visivo regalato da migliaia di torii, i portali rossi simbolo dei santuari shintoisti, che compongono una lunga galleria ipnotica che porta fin sulla montagna: all’ingresso ingraziatevi i favori di Inari, dea dell’abbondanza, appendendo un biglietto in cui esprimete un vostro desiderio. Respirerete un senso di pace anche contemplando i giardini anni’30 di pietra e muschio del tempio buddista Komoyo-in. Tra il canto melodioso degli uccelli, i cespugli di azalee e, sullo sfondo, ciliegi e aceri che regalano nuovi cromatismi  ogni cambio di stagione.