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cosa vedere a Larnaka

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Qui di seguito trovate dei consigli su cosa vedere a Larnaka (Cipro).

Chiesa di “Agios Lazaros” ed il Museo Ecclesiastico

La magnifica chiesa in pietra di Agios Lazaros (San Lazzaro). La chiesa è uno dei più fulgidi esempi di architettura bizantina a Cipro. Otto giorni prima della Pasqua l’icona di San Lazzaro viene portata in processione per le strade di Larnaka. Accanto alla chiesa si trova il Museo Ecclesiastico.

Il sito archeologico di Kition

Qui furono trovate le rovine architettoniche dell’antica città-stato di Kition. Gli scavi hanno riportato alla luce mura ciclopiche, costruite con giganteschi blocchi di pietra, ed un complesso di 5 templi. Poco distanti si trovano le fondamenta dell’antico porto di Kition, nell’antichità un importante centro mercantile. Di particolare interesse i disegni di navi impressi sulle mura degli edifici. Il sito è una delle tappe dell’Itinerario Culturale di Afrodite.

Il Museo Archeologico del Distretto di Larnaka

La collezione del museo è essenzialmente composta da reperti provenienti dai principali insediamenti neolitici di Cipro, Choirokoitia e Tenta, e dell’antica città-stato di Kition. Oggetti in faenza, avorio ed alabastro sono testimonianza dei rapporti commerciali e delle relazioni politiche tra Cipro ed i Paesi del Mediterraneo orientale, il museo si trova sul percorso dell’Itinerario Culturale di Afrodite.

I busti in marmo di Cimone e di Zenone

il busto del Generale ateniense Cimone, può essere ammirato sul lungomare “Foinikoudes”, fiancheggiato da palme. Il busto di marmo di Zenone di Kition, posto nel centro della città, rende omaggio al filosofo, che nacque proprio nell’antica Kition.

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cosa vedere a Limassol (parte 3)

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Il Museo del Vino di Cipro

Il Museo del Vino offre un’opportunità unica per conoscere la storia della produzione vinicola dell’isola. Le varie fasi della produzione e del consumo del vino, come pure i suoi svariati utilizzi, sono illustrati attraverso diverse presentazioni. Antiche giare recipienti, calici d’epoca medievale, vecchi documenti e strumenti tecnici celebrano gli aspetti sociali, economici e simbolici della produzione di vino.

Il Museo Archeologico di Kourion

Una casa tradizionale, con una magnifica vista sulla baia di Agios Ermogenis ospita il locale Museo Archeologico di Kourion. I pezzi esposti sono rappresentati da reperti rinvenuti nei vicini siti archeologici ed includono ceramiche smaltate di rosso risalenti al Bronzo Antico, vasellame e gioielli in oro d’epoca Micenea, oltre ad un elevato numero di oggetti per oblazioni, provenienti dal vicino Santuario di Apollo Hylates.

Lo Stadio di Kourion

Ha una capienza di 6.000 spettatori, è l’unico stadio antico ritrovato a Cipro. In questo stadio anticamente si svolgevano gare di pentathlon.

Il Sito Archeologico di Kourion

Kourion era un’importante città-stato nell’antichità è oggi uno dei più imponenti siti archeologici di Cipro. Il magnifico teatro groco-romano fu costruito nel II secolo a.C. ed ampliato nel II secolo D.C. Oggi il teatro, completamente restaurato, viene utilizzato per spettacoli musicali e teatrali. Alcuni scavi hanno riportato alla luce la “Casa di Eustolio”, originariamente una villa privata, che durante il periodo paleocristiano venne trasformata in un centro ricreativo pubblico. La casa consiste di un complesso di bagni e stanze con dei bei pavimenti a mosaico. La basilica paleocristiana, risalente al V secolo d.C., è stato probabilmente la Cattedrale di Kourion; il Battistero separato dalla Basilica, è situato all’esterno, sul lato nord. La “Casa di Achille” e la “Casa dei Gladiatori” prendono il nome dai rispettivi, superbi pavimenti a mosaico. In altre parti della città si trovano ville private ed un imponente Ninfeo, dedicato alle ninfe acquatiche. Lo Stadio si trova a 1 km. ad ovest, sul lato destro della strada per pafos. d.c.. La copertura della parte superiore consente ai visitatori di godere delle bellezze del sito tutto l’anno.

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cosa vedere a Limassol (parte 2)

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La Chiesa di Agia Napa

È dedicata alla Vergine Maria e, in ossequio alla tradizione, prende il nome da un’icona della Vergine Maria che è stata ritrovata in una piccola forra. Secondo un’altra fonte la chiesa deve il suo nome ad un tempio, costruito nel periodo dei Franchi e dedicato al Sacro Sudario di Santa Benerice, noto in greco col nome di “Agia Napa”.

Galleria d’Arte Municipale di Limassol

La galleria ospita collezioni di dipinti di noti artisti ciprioti contemporanei, tra i quali Adamantios Diamantis, Christophoros Savva e Telema chos Kanthos.

Il Parco delle Sculture

Nel parco sono esposte 16 sculture create da artisti locali e stranieri, frutto di competizioni tra scultori svoltesi da 1999 – 2001.

Chiesa Cattolica di Santa Caterina

Lo stile interno è barocco, mentre quello della facciata esterna è eterogeneo. Le pareti dell’abside e la sua volta sono decorate con affreschi neobizantini, ridipinti durante lavori di restauro eseguiti nel 1979.

Museo Digenis

Il Museo espone oggetti appartenuti a Digenis, leader della lotta di LIberazione Nazionale, condotta dall’EOKA dal 1955 al 1959. Accanto al Museo si trova il luogo di sepoltura di Digenis.

Castello medievale di Kolossi 

Si trova a 14 km. ad ovest di Limassol. Il Castello di Kolossi è un raffinato esempio di architettura militare.

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cosa vedere a Limassol (Cipro)

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Limassol (Lemesos), è la seconda città dell’isola di Cipro in ordine di grandezza, sorge tra due antiche città-stato: Amathous, ad est, e Kourin, ad ovest. Nella città di Limassol si trovano molte importanti rovine e monumenti d’epoca franca e bizantina, che testimoniano la sua lunga storia. Oggi Limassol, è il porto principale dell’isola, il centro dell’industria vinicola cipriota ed un’importante località turistica. La città è, inoltre, conosciuta per i suoi vivaci festeggiamenti del carnevale, l’annuale Festival del Vino e la tradizionale, spontanea ospitalità dei suoi abitanti. Nella vicina regione montana del distretto di Limassol solgono incantevoli villaggi a spiccata vocazione vitivinicola, il borgo di Platres, rilassante località di villeggiatura, e la pittoresca regione di Pitsilia.

Il Castello Medievale ed il Museo di Limassol

Il Castello di Limassol era, in origine, molto più grande. I veneziani fortificarono le sue mura per respingere i pirati del mare. Oggi il Castello ospita il Museo Medievale di Cipro, le cui collezioni includono ceramiche medievali, meravigliosi piatti in argento d’epoca bizantina, lapidi funerarie, armi croci e monete.

Museo delle Carrube

Lo stabilimento per le carrube è stato costruito nel 1900, quando rappresentavano il principale prodotto da esportazione dell’isola. Venivano usate per fare un’ampia gamma di prodotti, come pellicole fotografiche, medicine, dolci e cioccolata. I macchinari utilizzati nella lavorazione delle carrube sono conservati ed esposti in un edificio restaurato, dove l’autentica atmosfera del passato si mescola con il sofisticato aspetto “High-tech” del presente. L’area dello stabilimento è stata divisa in 2 zone distinte: la prima ospita lo stabilimento delle carrube, mentre la seconda il Centro “Evagoras Lanitis”, uno spazio dedicato alle arti ed alle esposizioni.

Il Museo Archeologico del Distretto di Limassol

Il Museo Archeologico ospita una ricca ed importante collezione di reperti antichi, che vanno dall’età neolitica al periodo romano, rinvenuti in occasione di scavi effettuati in siti archeologici nell’area di Limassol. Gli oggetti sono esposti in 3 sale e sono divisi in 3 categorie principali. Nella prima sala sono in mostra manufatti in ceramica di diversi periodi storici, nello spazio centrale si possono ammirare monete, gioielli, lampade ed una varietà di oggetti ed utensili in rame, mentre la terza stanza ospita una collezione di sculture, lapidi, capitelli ed altre opere in marmo e pietra calcarea. I pezzi in esposizione includono, inoltre, una serie di oggetti legati al culto di Afrodite, quali doni per propiziare la fertilità ed altre offerte votive, come pure statuette in terracotta raffiguranti soggetti femminili. Il Museo è una delle tappe dell’itinerario Culturale di Afrodite.

Museo Municipale d’Arte Popolare

Nell’edificio restaurato che ospita il Museo Municipale sono esposte collezioni d’arte popolare cipriota del XIX e del XX secolo. le collezioni includono più di 500 oggetti, distribuiti in 6 sale. Si possono ammirare abiti da città, costumi tradizionali, mobili, sculture in legno, ricami e gioielli. Il Museo ha ottenuto il premio “Europa Nostra” nel 1989.

La Moschea di Kebir

È in funzione ancora oggi. Scavi recenti, sul lato orientale, hanno riportato alla luce i ruderi della Cattedrale di Agia Ekaterini. La Moschea è uno dei più importanti luoghi di culto per i Musulmani di Limassol.

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cosa vedere a Lefkosia (parte 3)

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Ecco al tre cose da vedere assolutamente a Lefkosia.

Porta Famagosta (Pyli Ammochostou)

Porta Famagosta è uno dei 3 ingressi alla città vecchia attraverso le mura veneziane. Le mura hanno un perimetro di 4.5 km., con 11 bastione a forma di cuore, e circondano completamente la vecchia città di Lefkosia. La porta orientale, Porta Giuliana, oggigiorno nota come Porta Famagosta, è stata restaurata ed i suoi locali ospitano il Centro Culturale Municipale di Lefkosia. Qui lo spazio è caratterizzato da un ampio passaggio a volta e 2 stanze laterali. L’ingresso interno è imponente, mentre quello esterno dà un fossato che circonda le mura.

Casa di Chatzigeorgakis Kornesios – Museo Etnologico

Questa dimora signorile è uno dei più importanti edifici rimasti a Lefkosia (Nicosia). L’edificio è stato restaurato con il patrocinio del Dipartimento delle Antichità ed oggi ospita il Museo Etnologico di Cipro. Nel 1988 gli è stato attribuito il premio “Europa Nostra”.

I Bagni di Omeriye

I Bagni di Omeriye sono stati fatti costruire nel XVI secolo da Lala Mustafà, come dono alla città. Il complesso dei bagni, o Hamam, era dedicato al Califfo Omer e l’intera area divenne, appunto, nota come “Omeriye”. Lo stato attuale del complesso è frutto di un restauro. Nel 2005 gli è stato attribuito il premio “Europa Nostra”.

Moschea di Omeriye (Ex Chiesa Agostiniana) 

La moschea era in precedenza un monastero agostiniano del IX secolo, dedicato a Santa Maria. È stato convertito in una moschea nel 1571 del Pascià Mustafà. La maggior parte della struttura originaria fu distrutta dall’artiglieria turca nel 1570. Lapidi funerarie, recanti alcune iscrizioni e risalenti al Periodo dei Lusignano, furono usate per la creazione di un nuovo pavimento nella moschea. I visitatori possono ammirare, nei pressi del lato orientale della moschea, i resti di un edificio del tardo periodo veneziano.

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cosa vedere a Lefkosia (parte 2)

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Vi continuo a mostrare le cose da vedere a Lefkosia, capitale di Cipro.

Cattedrale di Agios Ioannis (S.Giovanni)

È una piccola chiesa a navata singola, con elemento architettonici franco-bizantini, con contrafforti esterni che danno l’impressione di trovarsi di fronte ad una fortezza. È l’unica chiesa di Lefkosia, i cui dipinti interni ci sono pervenuti nella loro integrità. le 4 grandi icone dell’iconoclasti furono dipinte dal Maestro cretese, Ioannis Kornaros. I suoi dipinti murali del XVIII secolo raffigurano scene della Sacra Bibbia e della scoperta della tomba di S.Barnaba a Salamina.

Museo Etnografico di Cipro

Il Museo Etnografico di Cipro, al piano terra del vecchio Arcivescovado, ospita una vasta collezione di arte popolare cipriota, del XIX e dell’inizio del XX secolo. Include oggetti scolpiti di legno, arazzi, ricami, oggetti in terracotta e ceramica, costumi tradizionali ciprioti e tessuti realizzati con il telaio a mano.

Centro Municipale Delle Arti

Il suo obiettivo è promuovere le belle arti a Cipro. Dispone di un ampio spazio espositivo, dove si trovano rare pubblicazioni specializzate per gli amanti dell’arte.

La Chiesa Della “Panagia Chrysaliniotissa”

Si ritiene che questa sia la chiesa bizantina più antica di Lefkosia. È dedicata alla Panagia Chrysaliniotissa.

Centro Dei Mestieri Chrysaliniotissa

Questo complesso di otto laboratori è situato vicino alla chiesa di Chrysaliniotissa, la più vecchia chiesa bizantina di Lefkosia. Le botteghe si stringono intorno ad una corte centrale, alla maniera delle locande tradizionali. Tale complesso comprende vari laboratori, dove si esercitano mestieri tradizionali con l’applicazione di tecniche moderne, ed un coffe shop. Il Centro Mestieri è parte di un progetto finalizzato al recupero ed alla valorizzazione della città vecchia di Lefkosia, situata all’interno delle mura.

Museo Della Lotta Di Liberazione Nazionale

Il Museo ospita una collezione di documenti, fotografie ed oggetti relativi alla Lotta di Liberazione Nazionale, combattuta dal 1955 al 1959.

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cosa vedere a Lefkosia (prima parte)

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Lefkosia è la capitale di Cipro si trova al centro dell’isola  ed è un importante centro culturale. La Lefkosia contemporanea coniuga il suo passato storico con la vivacità di una città moderna. Il centro cittadino, la vecchia “Hora”, circondata da mura del XVI sec. con musei, vecchie chiese e edifici medievali, conserva l’incantevole atmosfera del passato. Fuori dalle mura, la città moderna, con le sue comodità ed i suoi vivaci ritmi urbani. Lefkosia rimane l’unica capitale al mondo ancora divisa da un muro. A pochi km. distanza, in campagna, si possono ammirare splendidi monasteri e chiese bizantine.

IL MUSEO DI CIPRO

Il Museo di Cipro a Lefkosia è il principale e più grande museo archeologico dell’isola. Nel tempo sono stati effettuati diversi lavori di ampliamento, fino al raggiungimento dell’attuale configurazione. Una visita al museo fornisce l’opportunità di conoscere lo sviluppo della civiltà cipriota, dal neolitico all’inizio del periodo bizantino. Vari reperti, rinvenuti in occasione di numerosi scavi, impreziosiscono le collezioni del museo e contribuiscono allo sviluppo dell’archeologia cipriota e della ricerca nell’ambito del patrimonio culturale dei paesi del Mediterraneo. Tali collezioni comprendono oggetti in ceramica e terracotta, gioielli, sculture, monete, oggetti in rame e altri manufatti, esposti in ordine cronologico nelle varie gallerie del museo. Tra i pezzi di grande valore artistico, storico ed archeologico, tipici della cultura cipriota, ricordiamo l’idolo a forma di croce, risalente al periodo calcolitico, gli oggetti in terracotta del Bronzo Antico di Vouni, i gioielli in oro del Bronzo Finale di Egkomi e la statua di Afrodite del I secolo A.C. di Soloi. Questo museo è anche una delle tappe dell’Itinerario Culturale di Afrodite.

IL MUSEO BIZANTINO E LE GALLERIE D’ARTE

Il Museo Bizantino

Questo musei ospita la più ricca e rappresentativa collezione d’arte bizantina a Cipro. Nelle sue sale sono esposte più di 200 icone, risalenti al periodo tra il IX sec. calici per funzioni religiose, abiti talari e libri. I prestigiosi mosaici del VI sec. provenienti dalla Chiesa di Penagia Kanakaria, a Lythrangomi, costituiscono la principale attrazione del Museo. Furono riportati a Cipro dopo essere stati rimossi illegalmente dalla zona occupata dell’isola.

Gallerie D’Arte

Le 4 gallerie del Centro Culturale della Fondazione “Arcivescovo Makarios III” espongono una collezione unica di opere rappresentative dell’arte europea occidentale, che vanno dal Rinascimento ai giorni nostri, come pure capolavori dell’arte greca e cipriota.

La prima galleria espone opere dei pittori dell’Europa occidentale.

La seconda galleria ospita dipinti del XVIII e XIX secolo, stampe e carte topografiche relative alla Guerra d’Indipendenza Greca del 1821.

La terza galleria esibisce opere di artisti greci del XIX e del XX secolo.

La quarta galleria espone importanti lavori di artisti ciprioti del XX secolo.

ARCIVESCOVADO (VECCHIO E NUOVO)

Il nuovo Arcivescovado, sede della Chiesa Ortodossa di Cipro, è stato costruito nel 1960, in stile pseudo-veneziano. Il vecchio Arcivescovado, costruito nel 1730, si trova di fianco. Il suo piano terra ospita il Museo Etnografico Di Cipro.

 

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scoprire la Bardenas Reales. La Monument Valley europea

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C’è chi lo paragona al far-west o al Maghreb. Ma la Bardenas Reales è un paesaggio che non permette di distinguere il reale dall’irreale, in cui la creazione si rinnova ogni ora. È grande 420 km quadrati e si trova nel cuore della Valle dell’Ebro, in Navarra, è ancora poco conosciuta dal turismo internazionale. Sono state scolpite in milioni di anni dall’acqua e dal cierzo, il vento del nord, calde e secche in estate,  umide e verdi in primavera. Las Bardenas sono una fila di canyon, camini delle fate, steppe a perdita d’occhio, dove cimentarsi lungo itinerari scenografici. A piedi, in mountain bike, a cavallo o, per i più pigri a bordo dei quad e dei fuoristrada 4×4.

IN CAMMINO, IN BICI

Da soli, seguendo le mappe e le informazioni del centro all’ingresso del parco, oppure affidandosi a José Maria Samares e alle altre guide di Bardenas Adventure, si scoprono gli angoli più sorprendenti di questa Monument Valley spagnola. A disposizione dei camminatori ci sono più di 700 km di sentieri segnalati, mentre i biker possono contare su 190 km di ciclabili senza salite troppo ardue. La star è la Bardena Blanca, sconfinata distesa di sale e gesso, un paesaggio lunare annunciato dal Cabezo de Castindetierra, spettacolare camino delle fate, emblema del parco. Mentre nella Bardena Negra, con zone verdi pnteggiate di pini d’Aleppo si possono sfidare il Cabezo del Fraile, una collina dall’aspetto di un vascello che naviga su un mare d’argilla e calcare; il Barranco de Las Cortinas, un lungo rilievo roccioso; il Cabezo de las Cortinillas, piramide quasi perfetta usata, a volte, dall’esercito spagnolo come poligono e zona di esercitazioni. A Bardenas Reales si fanno incontri ravvicinati con le molte vite del grande nulla: gufi e aquile reali, avvoltoi, volpi, gatti selvatici. Basta raggiungere le 3 cime di Piskera, Ralla e Rallon, dove si pssrvano i nidi gelosamente difesi dai rapaci, o Los Hermanos, la montagna arcobaleno, per le sfumature rossastre del ferro, il verde della malachite, il bianco del calcare. Dalla cima del Balcón de Pilato, straordinario belvedere naturale che emerge accanto alla riserva naturale Ricón del Bu, rifugio di uccelli, lo sguardo abbraccia l’intero profilo delle colline della Bardena Blanca, dalle mille forme e colori differenti.

NOTTI STELLATE

L’emozione più forte è arrampicarsi a cavallo verso il Paso de los Ciervos, una valle incastonata tra pareti di argilla, e trascorrere la notte in un bivacco per ammirare il tramonto, perdersi nel cielo stellato e attendere poi l’alba tra i picchi rossastri. avamposto del deserto, base per le escursioni, il borgo di Tudela è un gioiellino dove i segni di 3 culture, ebrea, cristiana e araba, si scoprono nel labirinto dei vicoli, tra plaza de Los Fueros e la cattedrale di Santa Maria, in stile tardoromanico circestense, sorta sui resti di una moschea. A una quarantina di km a nord, Olite è un villaggio medioevale irto di torri e guglie, dove il castello del XIII secolo, labirinto di merli e torrioni, fu residenza della famiglia reale di Navarra.

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cheeseburger di pollo e appenzeller

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Ingredienti per 4 persone:

4 hamburger di pollo; 4 fette di appenzeller; 4 panini da hamburger; 2 cucchiai di majonese; 4 foglie di lattuga.

Preparazione:

Preriscaldare la griglia. Cuocere sulla griglia gli hamburger per 3 minuti su ogni lato. Dopo averli cotti, ricoprire ogni hamburger con le fettine di Appenzeller. Coprire gli hamburger e continuare la cottura a griglia spenta per altri 3 minuti. Tagliare i panini a metà, spalmare la majonese su un lato e aggiungere la lattuga. Aggiungere poi gli hamburger ricoperti su un lato con l’Appenzeller fuso. Chiudere i panini e metterli nei piatti pronti per essere serviti.

piatto svizzero
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crema di patate viola con tête de moine

piatto svizzero

Ingredienti per 4 persone:

8 rosette di tête de moine; 80 cl di acqua; 400 g di patate viola; 2 cucchiai di olio di semi di girasole; pepe; 4 scalogni grandi; 1 foglia di alloro; 1 dado vegetale; 4 cucchiai di panna.

Preparazione:

Sbucciare gli scalogni e le patate viola e tagliarli a pezzi. Rosolarli nell’olio per circa 5 minuti. Aggiungere l’acqua, il dado vegetale e la foglia di alloro. Coprire e far cuocere a fuoco lento per 25 minuti. Eliminare la foglia di alloro, aggiungere la panna, preparare e ridurre a purea con un frullatore a immersione. Versare nelle ciotole. Lasciar raffreddare leggermente e decorare ogni piatto con 2 rosette di Tête de Moine.