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cosa vedere a Matera (prima parte)

Matera, città dei sassi è oggi il luogo ideale per ritrovare la dimensione più viva della conoscenza  e godere appieno di un paesaggio umano e culturale unico al mondo in cui ciascuno può riconoscere qualcosa di sé e sentirsi immediatamente  bene accolto. Esperienza di grande suggestione è attraversare le strette vie dei sassi, in cui le case si sovrappongono l’una all’altra aprendosi e dischiudendosi su cortili, scalinate, vicoli, piazze; e poi superare il torrente Gravina per addentrarsi nel sorprendente Parco delle chiese rupestri, con oltre 150 luoghi di culto scavati nella roccia, ritrovandosi immersi in un “affresco di pietra” custodito da un profondo silenzio.

I SASSI

Sono costituiti da 2 grandi anfiteatri naturali scavati nella roccia, il Sasso Barisano, a nord ovest, con palazzi e case tradizionali, e il Sasso Caveoso, a sud, dove visibile è la presenza delle grotte. Il nucleo più antico dell’abitato è il quartiere della Civita, il centro della città storica eretto intorno alla Cattedrale, che domina il paesaggio animato dei Sassi.

MATERA SOTTERRANEA – IL PALOMBARO LUNGO

I Sassi sono contraddistinti da un sistema idrico finalizzato alla raccolta di acqua piovana e sorgiva che in passato animava una rete di canaletti e cisterne talmente capillare da riuscire a portare la preziosa risorsa ovunque. Per questa ragione Matera ha un suo mondo sotterraneo, che interessa anche la parte della città che si sviluppa sul piano, da Piazza Vittorio Veneto fino al Convento dell’Annunziata. Esemplare di questo antico sistema idrico integrato è il cosiddetto Palombaro lungo, la più grande riserva d’acqua dell’antica città, un vero e proprio gioiello d’ingegneria idraulica e di architettura.

CASE GROTTA E MUSEO LABORATORIO DELLA CIVILTÀ CONTADINA

La casa-grotta è una tipica abitazione dei Sassi di Matera oggi riproposta in diversi esempi visitabili. Scavate nella roccia tufacea, le abitazioni erano per lo più costituite da un unico vano dotato di un’ampia apertura all’ingresso, rifugio per gli uomini e allo stesso tempo dimora per gli animali. Il Museo-laboratorio della Cività Contadina è ricavato in una di queste case grotta che risalgono al 700, accuratamente restaurata. Sono visitabili la cucina, la cisterna per la raccolta delle acque piovane, la stalla, la mangiatoia, e si trovano arnesi e arredi d’epoca. All’interno è presente anche un laboratorio artistico con finalità didattiche.

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il cammino di san benedetto

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Il Cammino di San Benedetto è un lungo percorso dalla forte vocazione storica e spirituale che attraversa le affascinanti e tipiche zone montuose dell’Italia centrale; 16 tappe tra sentieri, carrarecce e strade a basso traffico, percorrendo valli e monti dell’Umbria e del Lazio. Un itinerario nel cuore dell’Italia, che parte da Norcia, passando per Subiaco fino ad arrivare, attraverso borghi e strade, a Montecassino, ultima tappa. Unisce, attraverso una rete varia percorribile a piedi passando fra boschi, rocche medioevali e splendide abbazie i 3 luoghi più importanti per la nascita e lo sviluppo del movimento benedettino. La sua lunghezza complessiva è di 305 km da percorrere a piedi o in bicicletta. Le tappe a piedi sono le seguenti: Norcia – Cascia; Cascia – Monteleone di Spoleto; Monteleone di Spoleto – Leonessa; Leonessa – Poggio Bustone; Posto Buggione – Rieti; Rieti – Rocca Sinibalda; Rocca Sinibalda – Castel di Tora; Castel di Tora – Orvinio; Orvinio – Mandela/Vicovaro; Mandela/Vicovaro – Subiaco; Subiaco – Trevi nel Lazio; Trevi nel Lazio – Collepardo; Collepardo – Casamari; Casamari – Arpino; Arpino – Roccasecca; Roccasecca – Montecassino. Tappe da percorrere in bicicletta: Norcia – leonessa; Leonessa – Rieti; Rieti – Orvinio; Orvinio – Subiaco; Subiaco – Collepardo; Collepardo – Arpino; Arpino – Montecassino. Tra le tappe che si snodano nel Lazio, per complessivi km 264,1 si possono scoprire le ricchezze di un territorio di grande interesse artistico, storico e naturalistico: un percorso in cui la spiritualità benedettina si fonde con una storia ultra millenaria e scorci di paesaggi sorprendenti. Lungo il tratto del territorio laziale del Cammino di Benedetto si incontrano paesi dal fascino incantevole, dalle pendici dei Monti Reatini, proseguendo verso i Monti Lucretili. Passando per la Valle dell’Aniene in direzione del fiume Liri si possono percorrere luoghi suggestivi, simboli di un processo di riappropriazione del valore della bellezza  e della storia del nostro territorio.