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alla scoperta del lago di Lugano

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L’itinerario alla scoperta del lago di Lugano (o Ceresio) e dei suoi dintorni inizia dalla pittoresca Lavena Ponte Tresa, proprio al confine con la vicina Svizzera e anche punto di partenza della Via Francisa del Lucomagno. Uno dei luoghi più fascinosi, intriganti e poetici è lo stretto di Lavena con i suoi tipici ristoranti, dal quale proseguire fino a Porto Ceresio, un bel borgo affacciato sulle acque del lago, che vanta architetture di grande fascino e due curiosi musei. Da non perdere la bellissima passeggiata sul lungolago, addentrandosi poi per le stradine del borgo e fermarsi nel dehors di uno dei caratteristici caffè. Oppure si può risalire lungo i sentieri che portano ai punti panoramici e alla scoperta delle trincee della Linea Cadorna. Da qui ci si può dirigere verso nord verso Cuasso al Monte, località immersa nel verde di pinete e castagneti, luogo di partenza per escursioni sul Monte Piambello, che offre scorci paesaggistici di grande bellezza e numerose testimonianze del sistema difensivo della Linea Cadorna. proseguendo verso la Valganna si incrocia il sdelizioso paese dipinto di Boarezzo e a valle lo storico maglio di Ghirla e la Badia di Ganna. Ci si muove poi verso Besano, dove il Museo Civico dei Fossili mostra i più importanti reperti rinvenuti sul monte San Giorgio, sul confine italo-svizzero: si tratta di un sito fossilifero di rilevanza mondiale che ha permesso di studiare l’evoluzione di molti gruppi di organismi vissuti in un ambiente marino risalente a 247-235 milioni di anni fa. oggi il sito – sia il versante svizzero, sia quello italiano – è tutelato dall’Unesco. Questo percorso prosegue poi alla volta di Viggiù, con il suo bellissimo centro storico, caratterizzato da piccole e preziose chiese e da grandi e aperti cortili in cui un tempo lavoravano le maestranze di scalpellini. A loro e alla loro attività è dedicato il Museo dei Picassas. Degni di nota anche i Musei Civici Viggiutesi, tra cui la casa-museo di Enrico Butti. Da Viggiù si può intraprendere la salita al monte Pravello e al monte Orsa, che offrono una vista meravigliosa sulla Valceresio e il Canton Ticino; oppure ci si può spingere fino a Bisuschio per ammirare la rinascimentale villa Cicogna Mozzoni, e passare poi dall’antica pieve di Arcisate fino a Induno Olona, dove si può visitare  il Birrificio Poretti, importante esempio di architettura industriale in stile liberty tedesco e la cappella di S.Pietro in Silvis.

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gita al sacro monte di Varese e Campo dei fiori

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Il Parco regionale Campo dei Fiori, si estende tra la città di Varese a sud, e la Valcuvia e la Valganna rispettivamente a nordovest e a est, è un’area che vanta un paesaggio caratterizzato dai boschi di faggi e castagni e aree umide  in cui alberga una fauna avicola diversificata e interessante. Il parco comprende al suo interno  due massicci montuosi il Campo dei Fiori e la Martica, tra i quali si estende la valle della Rasa, da cui nasce il fiume Olona e non è privo di importanti testimonianze architettoniche e storiche, tra cui spicca il Sacro Monte. Si tratta di un complesso religioso costituito da 14 cappelle consacrate ai Misteri del Rosario, che scandiscono l’ascesa pedonale al monte lungo un percorso di circa 2 km, noto come Via Sacra. Replicando la scansione del Rosario, anche le cappelle sono suddivise in gruppi di 5 e il percorso si snoda attraverso fontane e archi trionfali che richiamano lo stile del manierismo. In località Prima Cappella, il Centro Espositivo Mons. Pasquale Macchi raccoglie dipinti, bronzi, ceramiche e altri oggetti di pregio. le statue e gli affreschi che impreziosiscono le cappelle, realizzati dai maggiori artisti, artigiani e scultori dell’epoca, rappresentano una bella testimonianza dei risultati dell’arte sacra seicentesca nel territorio lombardo. Prima di arrivare al santuario, merita una visita la Casa Museo Pogliaghi, che si incontra dopo l’ultima cappella: una ricca collezione che annovera pitture e sculture rinascimentali e barocche, oltre a schizzi e gessi dell’artista. Il santuario di Santa Maria del Monte, luogo di pellegrinaggio, è inserito in un piccolo e caratteristico borgo che mostra ancora oggi l’originario impianto medievale. Il santuario si trova a 844 m sul livello del mare ed è raggiungibile da Varese tramite una strada carrozzabile con servizio di autobus urbani o, in alternativa, con la storica funicolare. nella cripta del santuario si ammirano reperti archeologici del XIII-XIV sec. Nel borgo merita una visita il Museo Baroffio del Sacro Monte, che espone le sue ricche collezioni di dipinti, sculture, disegni, codici, monete, mobili e ceramiche, nonché una sezione dedicata all’arte religiosa moderna.

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itinerario turistico di Varese

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Varese è anche chiamata la città giardino, grazie ai numerosi spazi verdi che punteggiano e cingono il suo territorio. L’itinerario può avere inizio dal Municipio, vale a dire il Palazzo Estense caratterizzato da uno stile barocchetto lombardo, non privo di influssi neoclassici. Alle sue spalle si apre un parco pubblico all’italiana ispirato ai giardini della residenza di Schönbrunn. Qui si trova Villa Mirabello: situata sull’omonimo colle da cui si gode una vista meravigliosa sul lago e sulle Alpi, oggi ospita le collezioni del Museo Civico Archeologico e il Museo del Risorgimento. L’itinerario prosegue nella centralissima piazza Monte Grappa, che rappresenta il punto in cui convergono le vie principali del centro storico, da via Volta a corso Matteotti, con i suoi antichi portici. La piazza è caratterizzata da un’architettura razionalista. A breve distanza da qui, ecco la chiesa di S.Giuseppe con affreschi seicenteschi. Dopo la visita si può passeggiare nei dintorni di piazza Monte Grappa, da cui si diparte il corso pedonale, corso Matteotti, che conduce fino a piazza Carducci. Sul percorso si ammirano la pregevole piazzetta del Podestà, con il bel monumento al Garibaldino, e palazzo del Pretorio poi palazzo del Podestà. Da piazza Carducci si raggiunge la basilica di S.Vittore che si caratterizza per la sua torre campanaria. Accanto si ammira il battistero di S.Giovanni Battista, monumento nazionale ed esempio di architettura romanica in città. Tornando al corso, a pochi passi verso il termine di Piazza Carducci, ecco il Chiostro di S.Antonio: è costituito da un porticato con colonne binate in cui sono ancora visibili tracce di affreschi coevi. Ci si muove poi alla volta  delle castellanze, che ospitano splendide ville e residenze nobiliari. Tra queste, in località Casbeno, merita una citazione villa Recalcati, che oggi ospita la Provincia di Varese e la Prefettura. Altro edificio di pregio è villa Toeplitz, sede del Centro Studi dell’Università dell’Insubria, in località Sant’Ambrogio, ai piedi del Sacro Monte. Il parco pubblico in stile eclettico ospita nella dépendence della villa il Museo etnografico Castiglioni. Un altro complesso architettonico di grande rilievo è costituito dal Castello di Masnago. oggi ha l’aspetto di un’elegante residenza signorile, anche se era stato concepito come struttura difensiva. La sala degli Svaghi e quella dei Vizi e delle Virtù sono impreziosite da pregevoli cicli di affreschi riconducibili al gotico internazionale. Nel complesso ha sede il Civico Museo D’Arte moderna e contemporanea. Poco distante si trova Villa Baragiola, con un pregevole giardino all’inglese. Consigliata anche una visita al parco delle ville Ponti, a Biumo Superiore. Il complesso architettonico, ospita un centro congressuale proprietà della Camera di Commercio di Varese. Accanto a queste si ammira villa Menafoglio Litta Panza, il cui parco di oltre 3 ettari ospita un giardino all’italiana e alcune aree sistemate all’inglese. Nei saloni e nelle scuderie è esposta la collezione d’arte contemporanea della famiglia Panza, che comprende alcune installazioni. Ospita mostre d’arte di rilievo internazionale. Merita una menzione anche il parco di villa Augusta, in località Giubiano.

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paesi da vedere in provincia di Bergamo (parte 3)

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Continuiamo il nostro giro per i paesi nella provincia di Bergamo.

ROMANO DI LOMBARDIA

È un borgo fortificato. Nei dintorni si trovano altri luoghi legati alla figura del celebre condottiero Colleoni come il centro storico di Martinengo o il piccolo Castello di Solza, dove nacque.

SANT’OMOBONO

Una natura incontaminata che nasconde antichi borghi in cui il tempo sembra essersi fermato: questa è l’alta valle Imagna. Sant’Omobono, di origine medievale, è una delle località principali. Da qui ci si può spingere fino al “tetto della valle” a Fuipiano, incontrando i “3 faggi”, un vero monumento della natura. Gli amanti della storia apprezzeranno le antiche dimore rurali di Arnosto.

SARNICO

Non c’è posto migliore di Sarnico per godersi la calma del lago d’Iseo: una passeggiata sul lungolago, un’occhiata alle costruzioni in stile liberty che costellano il litorale, una gita in battello a Montisola, la più grande isola lacustre d’Europa. Se alla tranquillità preferite l’adrenalina dello sport, il lago offre la possibilità di cimentarsi nel wind surf, nel canottaggio e nel wake-board.

SOTTO IL MONTE

Prima era un piccolo centro di contadini poi con la nascita del “papa buono” Angelo Giuseppe Roncalli il paese si è trasformato, per accogliere un flusso di turisti sempre crescente. Oggi è possibile visitare la casa natale di Papa Giovanni, oltre a un museo a lui dedicato.

TRESCORE BALNEARIO E IL LAGO DI ENDINE

Dall’alto della massiccia torre del Castello di Bianzano il paesaggio è stupendo: si scorge il lago d’Endine, incastonato nei monti della Val Cavallina, costellata di deliziosi borghi. E poco lontano c’è Trescore Balneario, con le sue testimonianze del sistema di fortificazioni medievali, con le sue terme, con gli affreschi di Villa Suardi realizzati da Lorenzo Lotto.

VAL CALEPIO

Torri, castelli e vigneti; e un nome che deriverebbe dal greco “Kalos Epias”: terra buona, terra dolce. Un clima mitigato dall’influsso del lago d’Iseo, che crea le condizioni perfette per la produzione di un famoso vino Doc: il Valcalepio, appunto. Poco distante si produce il Moscato di Scanzo.

VALLE DI SCALVE

Gli amanti degli ambienti incontaminati non possono perdersi la valle di Scalve. Gli appassionati dello sci di fondo apprezzeranno la pista di Schilpario, quelli della discesa gli impianti di Colere. Un’esperienza unica è la vista delle miniere, di Schilpario, dove si possono visitare 4 km di gallerie, a piedi o a bordo dei vagonetti originali della ferrovia mineraria.

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paesi da non perdere in provincia di Bergamo (parte 2)

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Continuo a illustrarvi i paesi da vedere assolutamente nella provincia di Bergamo.

ALZANO LOMBARDO

Ha una basilica dall’architetto del Duomo di Milano e le sagrestie impreziosite dai capolavori lignei del Fantoni. Risalendo il corso del fiume Serio s’incontrano testimonianze di arte sacra e Gandino e il Museo del Tessile a Leffe.

I FIUMI BREMBO E SERIO

Il Brembo e il Serio hanno disegnato due stupende valli: la val Brembana e la val Seriana. Ce n’è per tutti i gusti: dagli impianti sciistici, ai rifugi, ai sentieri per il trekking, alle piste ciclabili immerse nel verde. S’incontrano esempi di archeologia industriale, località di villeggiatura e, per chi ama uscire dai soliti circuiti, paeselli silenziosi tutti da scoprire.

CASTIONE DELLA PRESOLANA

la cima della Presolana (2321 m) è conosciuta come la “Regina delle Orobie”, per le sue spettacolari pareti calcaree, le stesse delle Dolomiti. È un paradiso per gli appassionati dello sci e dell’arrampicata. La magia di questi luoghi ha attirato i villeggianti fin dagli inizia del secolo scorso: a testimonianza di quel tempo restano, nelle frazioni di Bratto-Dorga, molte ville in stile liberty.

CARAVAGGIO

È sede del Santuario della Madonna di Caravaggio, innalzato sul luogo dove, la Vergine Maria apparve a una giovane contadina. Il luogo è meta ogni anno di milioni di pellegrini.

CORNELLO DEI TASSO

Il borgo sorge in una zona splendidamente appartata della Val Brembana, lontano dal traffico.

GROMO

“la piccola Toledo” detta così per i suoi artigiani che lavoravano magistralmente il ferro per produrre armi, scudi, corazze.

 

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paesi da non perdere in provincia di Bergamo (1° parte)

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Ci sono dei paesi stupendi nell’alta Lombardia, soprattutto nella provincia di Bergamo. E sono tutti da scoprire:

CRESPI D’ADDA

Da vedere il villaggio operaio Patrimonio dell’Unesco. Basta passeggiare tra le casette, dominate dal cotonificio, per fare un tuffo nel secolo scorso e immedesimarsi nella vita e nelle abitudini di una volta. Il villaggio, è una testimonianza unica nel mondo, per il suo stato di conservazione pressoché perfetto.

CLUSONE

Cuore della Val Seriana, nel suo centro storico picca il torrione del palazzo Comunale con l’orologio meccanico, che ancora oggi riporta con precisione i movimenti astrali. Da non perdere, poi, il celebre Oratorio dei Disciplini, con gli affreschi della “Danza macabra” che hanno attirato studiosi e appassionati d’arte da ogni parte d’Italia.

LOVERE

Si può passeggiare sullo stupendo lungolago, imbarcarsi per escursioni sul lago d’Iseo, ammirare i capolavori della pinacoteca dell’Accademia Tadini.

SAN PELLEGRINO TERME

La fama delle fonti San Pellegrino è nota in tutto il mondo. Questa cittadina, a soli 20 km da Bergamo, ha ancora molte storie da raccontare grazie alla fama delle sue terme, del suo Casinò e del suo Grand Hotel in stile liberty.

LEMINE 

Nel Lemine spiccano testimonianze di arte romanica e antiche leggende. Nella chiesa di San Giorgio, tra splendidi affreschi, si trova la costola di un drago che, secondo la leggenda, du ucciso dal santo. In realtà si tratta di un osso di balena. Poco distante sorge la Rotonda di San Tomè, raro esempio di chiesa romanica a pianta circolare.

CASTELLO DI MALPAGA

Il castello è perfettamente conservato e ospita importanti eventi.

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Traversata tra i pizzi Valgandino

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La “Traversata tra i Pizzi” della Val Gandino ci offre oltre 50 km di sentiero. Il percorso unisce in quota le cime della Valle in 7 emozionanti tappe, che singolarmente sono ideali per escursioni di famiglia, ma tutte insieme offrono un anello per camminatori esperti. Si parte dal Santuario della Ss.Trinità a Casnigo per raggiungere poi Farno, Formico, Corno, Monte Alto, Monte Sovere, Pizzo e infine Croce. Non mancano le delizie per il palato, con i piatti tipici della cucina locale proposti da diversi rifugi: il Monte Farno e il Parafulmine, la Baita Monte Alto, il rifugio Monte Croce e la Malga Lunga, sede del rifugio-museo della Resistenza Bergamasca.

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Aree verdi nella Val di Scalve

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RISERVA NATURALE BOSCHI DEL GIOVETTO

L’unica riserva naturale della zona: boschi di abete rosso e bianco, faggio e larice a 2000 m s.l.m. La protagonista è la Formica Rufa che contribuisce all’equilibrio biologico dell’ecosistema. Lungo il “Percorso dei mestieri del bosco” ci aspettano un’antica segheria ad acqua, i resti di una calchera e numerose aie carbonili con un “pojàt”. Immersa nella frescura del bosco è adatta per trekking e attività con bambini.

DIGA DEL GLENO E L’ARBORETO ALPINO

I resti della diga crollata e il lago artificiale sono il punto di arrivo di una delle mete più classiche della Val di Scalve. L’imponente costruzione vi richiamerà alla memoria la tragedia che la vide coinvolta nel 1923, quando il bacino non resse all’impeto dell’acqua. Poco sotto potrete visitare il polmone naturale dell’Arboreto Alpino: una comoda passeggiata vi permetterà di immergervi, insieme a tutta la famiglia, nella natura, nella tradizione e nella storia di questa antica vallata.

LA STRADA NELLA ROCCIA: LA VIA MALA

Ecco la presenza dell’uomo che affronta la forza selvaggia della Natura. Una tra le arterie montane più panoramiche e spettacolari d’Europa, realizzata nell’800 per collegarsi a Brescia. Affacciata sul canyon del fiume Dezzo, a mezza costa sull’abisso e in alcuni punti scavata nella roccia, si può ripercorrere affacciandosi da terrazzi panoramici. Recentemente rivalorizzata, ci aspetta per una camminata lungo l’antica strada alla scoperta di orridi, forre e marmitte.

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Anello delle orobie

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8 tappe, oltre 90 km in quota e 7 rifugi per scoprire le splendide vette delle Orobie Orientali. Un affascinante cammino, fiore all’occhiello dell’escursionismo in Valseriana e Val di Scalve, per sfiorare i giganti rocciosi del pizzo Redorta, pizzo Coca e della Presolana. Partendo da Ardesio, le 8 suggestive tappe ci conducono ai rifugi Alpe Corte, Laghi Gemelli e Fratelli Calvi. La 4° tappa ci porta ai piedi del Pizzo Redorta, che può essere ammirato dal rifugio “Baroni al Brunone”, dove si scende fino al rifugio “Merelli al Coca”. Nel percorso tra il rifugio Antonio Curò e il rifugio Albani si può ammirare la regina delle Orobie, la Presolana; infine l’8° tappa si conclude con il rientro ad Ardesio o, in alternativa, tramite la Ferrata della Porta, al Passo della Presolana. 

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il fiume serio e le sue cascate

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Passeggiando lungo il Serio si possono scoprire i suoi mille volti. A Valbondione esplode l’imponenza delle sue cascate, visibili 5 volte l’anno tra Giugno e Ottobre: con il loro triplice salto sono le più alti d’Italia e le seconde d’Europa. Più a valle il fiume aumenta la sua portata e si arricchisce di splendidi colori tra anse, spiaggette e aree verdi. Una comoda pista ciclopedonale lo accompagna quasi per intero, da Valbondione fino a Ranica: percorrerne anche solo una parte in biciletta pedalando con la famiglia o praticando del sano jogging ci regala relax e divetimento. I lunghi tratti no-kill, fra i maggiori della Lombardia (casnigo-Ponte Selva e Albinocene), sono la meta ideale per gli appassionati di pesca.