consigli di salute

contro rughe e acne usa la bava di lumaca

bava di lumaca

Le chiocciole la producono come una protezione naturale per scivolare meglio e  senza danneggiarsi su qualsiasi superficie. Già nell’antica Grecia, Ippocrate se ne serviva per contrastare le infiammazioni della pelle, ma il vero boom della bava di lumaca si è avuto intorno agli anni 80, quando in Cile ci si rese conto che coloro che maneggiavano questi animali destinati al mercato alimentare vantavano una pelle soffice e luminosa. I ricercatori scoprirono che il merito andava attribuito proprio alle secrezioni, che hanno ottime proprietà curative sulla pelle. La bava di lumaca, non replicabile in laboratorio, rappresenta quindi una cura al 100% naturale, che deve la sua efficacia a una composizione particolarmente ricca. Si va dai mucopolisaccaridi, preziosa riserva di acqua per la pelle, all’allantoina che, insieme al collageno e alle vitamine, offre una decisa azione elasticizzante, rigenerante, cicatrizzante e lenitiva. Esfoliando in superficie e stimolando in profondità, poi, l’acido glicolico aiuta ad attenuare rughe, macchie, segni dell’acne e smagliature. La bava di lumaca è un valido aiuto, quindi, per prevenire con efficacia i segni del tempo, ma anche per attenuare gli arrossamenti e le irritazioni e per curare l’acne, il rilassamento e la perdita di definizione dell’ovale.

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ricette

torta pasqualina ai carciofi

torta pasquale

ingredienti per 8 persone:

425 g di farina; 500 g di ricotta; 1 kg di carciofi da pulire; 4 uova 100 g di grana grattugiato; 40 g di burro; 90 ml di olio extravergine di oliva; 1 rametto di maggiorana; sale, pepe.

Preparazione:

versate in una ciotola 400 g di farina, 1 pizzico di sale, 20 ml d‘olio e amalgamate aggiungendo acqua tiepida (100 ml circa) fino a ottenere un impasto morbido. Dividetelo in 6 pezzi e fateli riposare, coperti da un telo, per almeno 60 minuti. Pulite i carciofi, eliminate le foglie esterne, le punte e il gambo, lavateli e fateli lessare per 15 minuti in 3 litri d’acqua salata. Scolate i carciofi, tagliateli a metà ed eliminate il fieno interno poi disponeteli su un piatto e cospargeteli con un poco di grana e la maggiorana tritate. Lavorate in una ciotola la ricotta con una forchetta e aggiungetevi un poco di sale. Stendete col matterello i 6 pezzi di pasta sul piano infarinato per ottenere 6 sfoglie sottili. Ungete con un filo d’olio una tortiera da 24 cm e stendetevi all’interno la prima sfoglia allargandola con le dita. Spennellatela d’olio poi copritela con la seconda sfoglia, spennellate anche questa d’olio e copritela con la terza sfoglia. Sistematevi sopra i mezzi carciofi, conditeli con un filo d’olio, ricopriteli con la ricotta formando in essa 4 piccole fossette. Disponete in ognuna un pezzetto di burro e un uovo sgusciato, conditeli con sale, pepe, olio e un poco di grana. Coprite il ripieno con la quarta sfoglia, spennellatela di olio, adagiatevi sopra la quinta, spennellate anch’essa e chiudete con l’ultima sfoglia. Ripiegate la parte delle sfoglie che fuoriesce dalla tortiera sulla superficie della torta e spennellate con olio. Ritagliate con un tagliapasta rotondo un disco al centro della torta, arrivando fino al ripieno. Formate con la pasta avanzata una treccia e disponetela lungo il foro centrale. Ungete d’olio poi informate la torta a 180° per 40 minuti. Fatela raffreddare prima di sfornarla.