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mantova e le sue chiese

lombardia

Ripresento in questa lista le chiese da vedere a Mantova:

Basilica di Santa Barbara: Durante il terremoto del 2012 il capolino del campanile non è riuscito a resistere alle scosse ed è precipitato. Situata in una singolare piazzetta all’interno degli edifici di corte, questa Basilica Palatina è inserita nel complesso del Palazzo Ducale. È detta “palatina” perché era la chiesa di corte dei Gonzaga. Fu edificata per volere del duca Guglielmo su progetto di Giovan Battista Bertani tra il 1562 e il 1572. Il campanile fu giudicato tra i più belli d’Italia;

Cattedrale di San Pietro: È il duomo di Mantova, dedicato a San Pietro. L’attuale edificio fu costruito tra il 1395 e il 1401. Nel 1545 fu l’anno della prima ristrutturazione da parte di Giulio Romano mentre la facciata attuale, in marmo di Carrara risale al 1761. All’interno si può ammirare il soffitto a cassettoni che sovrasta le tre navate: la principale è ornata di statue di simile e profeti risalenti al Cinquecento;

Chiesa di San Barnaba: La chiesa che si può ammirare oggi, una delle più importanti della città, è il rifacimento settecentesco di un antico edificio religioso. La prima chiesa dedicata a San Barnaba nel luogo dell’attuale, fu infatti costruita intorno all’anno 1263 e successivamente varie volte ristrutturata. In conclusione la facciata fu rifatta da Antonio Galli da Bibbiena nel 1737. All’interno sono conservati dipinti di Lorenzo Costa il Giovane, Gerolamo Monsignori, Giuseppe Bazzani;

Chiesa di San Francesco: La costruzione della chiesa conventuale di San Francesco risale al 1304. Al suo interno fu edificata la Cappella Gonzaga che divenne mausoleo dei Signori di Mantova dal 1369 al 1484. Nel 1526 venne sepolto tutto armato il condottiero Giovanni delle Bande Nere. Gli Austriaci soppressero la chiesa nel 1782 e la trasformarono in arsenale nel 1811. Devastato da un bombardamento aereo nel 1944, la Cappella Gonzaga si salvò e con essa preziosi affreschi del 1300;

Chiesa di San Maurizio: Prospetta su un piccolo sagrato. Costruita nei primi anni del Seicento, iniziata infatti nel 1609, venne terminata nel 1731, quando fu completata la facciata. L’interno è a navata unica con tre cappelle per ognuno dei due lati e con una cupola ellittica. Ospita importanti quadri e tele seicentesche di autori d’indubbio valore. Sotto il dominio francese divenne parrocchia militare e ospitò molte lapidi militari, fra cui quella del condottiero Giovanni dalle Bande Nere;

Chiesa di San Sebastiano: Fa parte dei progetti richiesti da Ludovico Gonzaga per la città. Ideata nel 1460 da Leon Battista Alberti, egli progettò un edificio austero e solenne. La chiesa fu poi realizzata da Luca Fancelli e in buona parte corrisponde alle intenzioni del famoso architetto: la struttura è ricca di soluzioni originali. I lavori durarono a lungo e il complesso fu consacrato nel 1529. Oggi è adibito a famedio, costruzione destinata alla sepoltura o alla memoria dei caduti in guerra;

Chiesa di Sant’Andrea: Grande opera del rinascimento, fu eretta a partire dal 1472 su disegno di Leon Battista Alberti. Nel 1732-65 vi fu aggiunta la cupola, su disegno di Filippo Juvarra. All’interno nelle cappelle, affreschi e pale d’altare di pittori del’500. Possiamo anche osservare la tomba con busto in bronzo di Andrea Mantegna;

Chiesa di Sant’Orsola: L’edificio religioso apparteneva al complesso monastico omonimo demolito nel 1930. L’imponente struttura, sul retro, ospita la Sala di Sant’Orso, utilizzata per concerti ed altri eventi. La chiesa, costruita nel 1608 da Antonio maria Viani, mostra un curioso contrasto tra la facciata in unico ordine e l’interno a pianta ottagonale che la rende veramente unica e particolare. L’interno è abbastanza spoglio;

Chiesa di Santa Maria del Gradaro: Costruita nella seconda metà del XII secolo, a partire dall’anno 1256 con l’aggiunta del convento nel 1260, conserva importanti affreschi di origine bizantina. Notevole il “rosone” in marmo che troneggia nella facciata. Nel 1775 venne soppressa e solo nel 1966 è stata riaperta al culto. “Gradaro” è riconducibile al latino “cretarium” che descriverebbe la particolare caratteristica del terreno dove sorse l’originaria struttura. Notare l’interno gotico;

Chiesa di Santa Maria della Vittoria: La chiesa comunemente denominata Madonna della Vittoria, fu fatta erigere dal Marchese Francesco II Gonzaga nel 1496. Il tempio votivo celebrava la vittoria militare a Fornovo contro Carlo VIII di Francia, e conservata al suo interno la pala della Madonna della Vittoria opera di Andrea Mantegna, trafugata da Napoleone e oggi al Louvre;

Chiesa di Santa Paola; Fondata nel 1420 insieme all’omonimo convento da Paola Malatesta, fu qui che la marchesa, rimasta vedova, si ritirò nel 1444 e fu sempre qui che volle essere seppellita. L’edificio risente degli influssi dell’arte ferrarese. Oggi l’ex convento ospita una scuola di specializzazione post-diploma e per questo è in buono stato. L’interno è spoglio salvo sporadiche tracce di affreschi mal conservati. Tra il 1782 e il 1946 il complesso fu adibito a caserma e fu sede di un’industria;

La rotonda di San Lorenzo: è il più antico monumento esistente in Mantova, costruito nel XI secolo durante la dominazione dei Canossa e probabilmente faceva parte di un percorso spirituale di pellegrinaggio verso la reliquia del preziosissimo Sangue venerata nella chiesa di Sant’Andrea. Nel corso dei secoli subì trasformazioni radicali; sconsacrata, divenne magazzino per tornare nel 1926 alla sua destinazione originale.

 

 

 

 

 

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Il percorso di Vikafjell in Norvegia

norvegia dei fiordi

Il percorso di Vikafjell parte da Vik a Sogn e finisce a Voss. È un sentiero segnalato di circa 76 km di lunghezza. Passa attraverso la zona delle malghe Stølsheimen una zona conosciuta e popolare tra gli escursionisti, che si estende dal fiordo fino alle montagne ad un’altezza di 1300 m slam. Qui la natura è variegata, e passa da versanti lussureggianti fino ad un paesaggio collinoso con tante valli e laghi pescosi. Grande parti del Stølsheimen sono state preservate come paesaggi considerati parte del patrimonio naturale del paese dal 1900, per conservare le zone delle montagne e dei fiordi della Norvegia dell’Ovest. Stølsheimen ha avuto il suo nome grazie al gran numero di malghe in questa zona, oltre 40, a testimonianza di un tempo in cui le malghe erano una parte importante dei mezzi di sussistenza dei contadini che abitavano lungo Sognefjorden. Ancor oggi potrai incontrare del bestiame presso queste malghe, e potrai vedere le pecore che pascolano sulle montagne sovrastanti la zona. Un gran numero di queste malghe sono ben conservate e potrai vedere il paesaggio così come era una volta, con gli animali al pascolo. Stagione: da giugno fino a ottobre. vedi la descrizione della gita e prenota sul sito: http://www.fjordtours.com http://www.visitvoss.no http://www.sognefjord.no

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Aurlandsdalen Norvegia

norvegia dei fiordi

Aurlandsdalen ti mozzerà il fiato, con lo spettacolo del fiume impetuoso che scava la sua strada nel paesaggio, ed è una vista panoramica fantastica! La valle è bella e selvaggia ricca di cultura e di storia. Potrai camminare per più giorni e pernottare nei rifugi turistici, oppure fare escursioni più brevi prendendo il pullman oppure la tua automobile. Stagione: giugno – settembre. Aurlandsdalen e Nærøyfjorden si trovano in fondo al fiordo Sognefjord e sono entrambe mete ambite per le escursioni in una zona piena di altre possibilità di avventura a portata di mano, come per esempio andare in kayak nel fiordo, in bicicletta da un’altitudine di 1,222 metri a 0 metri sopra il livello del mare; oppure puoi goderti un safari in gommone RIB o una crociera sul fiordo. Troverai tutto questo durante un’unica escursione. In questo modo non perderai tempo in trasferimento da un luogo all’altro. Troverai più informazioni sul sito http://www.visitflam.com

La cittadina vicina, è un paradiso per chi ama le attività all’aperto. Unisci un’escursione nella valle di Aurlandsdalen con rafting sulle rapide, oppure prova la galleria aerodinamica dove potrai volare su un cuscino d’aria. Vai sul sito http://www.visitvoss.no per scoprirne di più. Il parco nazionale di jostedalsbreen dista poche ore di macchina. Qui potrai goderti varie escursioni, camminare sul ghiacciaio Nigardsbeen oppure scoprire il lago con l’acqua proveniente dal ghiacciaio, in kayak. Vai sul sito http://www.sognefjord.no

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trolltunga Norvegia

norvegia

Una delle mete più spettacolari in Norvegia si trova a Hardanger. L’escursione è  di circa 20 km e dura da 10 a 12 ore A/A, si sale per 800 metri in altezza. È possibile arrivare fino a Trolltunga, ma bisogna prestare molta attenzione. Per arrivare a Trolltunga si cammina in alta montagna senza copertura mobile. Bisogna vestirsi in modo comodo con vestiti caldi, portarsi mappa e bussola, scarponi adatte, e da mangiare e bere. Contattare l’ufficio del turismo a Odda per ulteriori informazioni ed il percorso della gita. L’escursione inizia a Skjeggedal e troverai attrazioni lungo tutto il percorso, fra l’altro troverai: Ringedalsdemningen (diga), jetegryter (buche nella pietra usate per cucinare nei tempi antichi) e Trolltunga. I più avventurosi possono anche andare lungo una via ferrata fino a Trolltunga con guida del gruppo guide OpplevOdda. Stagione: circa 15 Giugno circa 15 Settembre.

Un’escursione fino a Trolltunga è una sfida. E ogni anno ci sono dei team di salvataggio che devono cercare e salvare gli escursionisti che si sono trovati in gravi difficoltà nelle montagne. Perciò, bisogna prepararsi secondo le regole ed essere responsabili per non aver problemi o ferirsi gravemente!

ESCURSIONE PER ARRIVARE A TROLLTUNGA 

In automobile: Prendi la Rv 13 da Odda verso Tyssedal dove segui la segnaletica fino a Skjeggedal. Dopo sette chilometri nella valle di Skjeggedal troverai un parcheggio con tariffa giornaliera di NOK 100. È molto frequentato e la mattina si riempie presto, durante l’alta stagione. Quindi prendi anche in considerazione la possibilità di parcheggiare a Odda o a Tyssedal. L’escursione inizia  vicino alle funicolare Mågelibanen (non operante). Il sentiero è segnalato con la lettera T dipinta in rosso sul terreno. Troverai anche altre indicazioni lungo la strada. In autobus: da Odda, attraverso Tyssedal fino a Skjeggedal nell’alta stagione. In taxi: da Odda oppure da Tyssedal fino a Skjeggedal, tutta la stagione.

Maggiori informazioni: http://www.tidereiser.com http://www.hardangerfjord.com http://www.trolltunga-active.com

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la Norvegia dei fiordi

montagna

Senti il suono di un ghiacciaio, l’odore di una cascata. La Norvegia dei Fiordi non è un luogo, è una sensazione. La tua sensazione. Non lo puoi capire prima di averla vissuta. Non viaggi per vedere le attrazioni nella Norvegia dei Fiordi. Viaggi attraverso di loro. Qui non ci sono tappe di spostamento. Il viaggio sia se lungo le strade, che in treno o navigando nel fiordo in sé è un esperienza. Il paesaggio che cambia di continuo, le montagne, i ghiacciai, i fiordi e le cascate. Parti da un punto culminante per arrivare ad un altro, ed è questa totalità che è la vera attrazione. le dimensioni della natura rendono particolare la prospettiva. I ripidi pendii ci fanno capire quanto siamo piccoli. la bellezza in ogni dettaglio. le improvvise sorprese ci fanno riscoprire la ricchezza della vita. I fiordi non sono un luogo in Norvegia ma nel mondo. geirangerfijorden e Nærøyfjorden sono censiti dall’UNESCO tra i patrimoni dell’Umanità. Un paesaggio vivente dove l’uomo e la natura vivono in un rispetto reciproco. Attraverso tutto questo serpeggiano le strade. Dietro ogni curva c’è un nuovo punto panoramico. Un cambiamento continuo tra le alte montagne e le pianure verdeggianti. Piccoli paesini dove la vita diventa ricca  con l’aiuto di semplici mezzi. Nella Norvegia dei Fiordi troverai 10 delle 18 strade nazionali del turismo. 18 strade, scelte con cura, hanno ricevuto il riconoscimento di strade nazionali per il turismo in Norvegia. Cambia marcia e goditi la vista. Le strade nazionali del turismo sono fatte per chi vuole scoprire il meglio della natura norvegese e dell’architettura. Di queste 18 strade, uniche nel paese, 10 si trovano nella regione della Norvegia dei Fiordi, lungo la costa, verso il mare aperto. Si snodano attraverso questo ripido paesaggio costiero e offrono punti panoramici fatti in modo che tu possa vere una vista unica della natura intorno a te. Tempeste invernali ti vengono incontro dal mare. Nebbia bassa ammanta il paesaggio. Cascate in cui splende un arcobaleno nel sole durante l’estate. Lungo le strade nella Norvegia dei Fiordi sarai immerso nella natura, e dopo ogni curva troverai un paesaggio nuovo. le strade nazionali del turismo rappresentano il meglio in assoluto di questi percorsi. Dalla strade dell’Atlantico esposta alle intemperie al nord fino alle bellissime spiagge di Jæren al sud, troverai queste strade meravigliose in tutta la Norvegia dei Fiordi. Deviazioni che ti arricchiscono di esperienze. Scoperte che ti portano in avanti. Chilometro su chilometro di storia vivente, di interazione con la natura, di realizzazioni d’ingegneria e di lotta, della voglia inarrestabile di chi vive lungo i fiordi di spingersi oltre e uscire a scoprire il mondo, oppure di esplorare fino in fondo la propria terra.

Jæren, 41 km: La Norvegia dei Fiordi non è solo ripide montagne e vette maestose. La strada che passa lungo le spiagge di Jæren è cielo alto, orizzonte vasto e mare infinito. Campi verdeggianti e la vista può spaziare in tutte le direzioni. La zona è conosciuta per la bellissima luce, i luoghi culturali e le spiagge che si perdono all’orizzonte;

Ryfylke, 183 km: La strada del turismo passa attraverso la zona Ryfylke, una strada ricca di contrasti. Natura potente, agricoltura e storia industriale emozionante. Questo percorso offre delle sorprese dopo ogni curva. Ancora più avanti troverai luoghi famosi, Lysefjorden con il Pulpito e Kjeragbolten, tra i più visitati della Norvegia;

Hardangervidda, 67 km: La strada sopra il magnifico altopiano di Hardangervidda, che è anche il più grande parco nazionale della Norvegia, è un’emozionante attrazione a sé stante. Non è possibile che il tuo cuore salti un battito quando, d’un tratto, scendi nella ripida valle di Måbødalen, quando scopri la magnifica cascata di Vøringsfossen, ed i stupendi colori bluverdi del fiordo di Hardangerfjord. Questi sono contrasti spettacolari;

Hardanger, 158 km: Prendere la strada nazionale del turismo Hardanger è come viaggiare attraverso un dipinto favoloso un paesaggio ricco di montagne, fiordi, cascate e ghiacciai. Hardanger è una regione famosa per la produzione di frutta, dove le fattorie si aggrappano lungo le rive dei fiordi. In molti posti si vendono i prodotti lungo la strada;

Aurlandsvegen, 47 km; la nuova strada di Aurlandsvegen, spesso chiamata “la strada delle nevi”, con il tunnel che attraversa la montagna, ti porta serpeggiando, in alto, passando per un bellissimo altopiano, e se ti fermerai al punto panoramico di Stegastein avrai una vista mozzafiato dall’audace passerella sospesa nel vuoto;

Gamle Strynefjellsvegen, 27 km; Questa è una strada costruita prima dell’arrivo delle grandi macchine da costruzione. La vecchia Strynefjellsvegen si snoda attraverso il paesaggio, delimitata da pietre miliari e muretti di pietra. È una strada alternativa alle strade moderne, che si prende tutto il tempo necessario per farti scoprire il paesaggio. La strada, iniziata nel 1881, fu costruita per collegare Nordfjord con la Norvegia dell’Est. Passa attraverso un paesaggio montuoso. Dove la neve rimane anche ad estate inoltrata. Un viaggio nel passato, quando la vita era vissuta con un ritmo diverso;

Atlanterhavsvegen, 36 km; La strada dell’atlantico, da Bud a Kristiansund, è un esempio spettacolare di interazione tra l’uomo e la natura. Da tempi immemorabili il mare ha sfidato le vie di comunicazione in questo paesaggio della costa. Otto ponti collegano le isole, sopra scogli levigati dal mare e dossi spazzati dal vento. La strada è stata riconosciuta come la più bella strada del turismo del mondo dal giornale The Guardian;

Gaularfjellet, 130 km: La strada tra Balestrand, vicino a Sognefjorden, passando attraverso Gaularfjellet, è un percorso che ti porta attraverso un paesaggio estremamente variegato lungo il fiordo. La strada costeggia un bellissimo corso d’acqua con delle cascate mozzafiato e limpidissimi laghi d’alta montagna. Lungo questa strada ci sono buoni posti dove fermarsi a pescare e ottimi sentieri;

Sognefjellet, 108 km: Attraversando i campi lussureggianti delle fattorie, all’interno di Sogjefiorden, la strada ti porta sù in alto al tetto della Norvegia e alla vista mozzafiato delle bellissime vette di Jotunheim e di questo incredibile paesaggio dei ghiacciai. Questa è la culla dello sport sciistico di montagna, il luogo dove i pittori, i compositori e i musicisti del periodo romantico hanno trovato la loro ispirazione. Ci sono tantissime possibilità di escursioni e gite, oltre a luoghi di pernottamento ricchi di tradizione, e luoghi di ristoro;

Geiranger – Trollstigen, 106 km; I tornanti a gomito che serpeggiano in alto verso Trollstigen fanno di questo percorso in autovettura uno dei più spettacolari al mondo. la strada ha attirato turisti da quando è stata aperta nel 1936. lo spettacolo che potrai godere in cima è unico, poi ti rimetti in viaggio ed arrivi a Geiranger che offre una delle viste panoramiche più spettacolari sul fiordo.

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Odense sulle tracce di Andersen

danimarca

A Odense tutto parla di Andersen, è un percorso magnifico fra arte e storia. Ci sono molti modi per seguire le tracce di Andersen nella sua città natale. Se viaggi con i bambini puoi scegliere di seguire la “mappa delle fiabe“, un itinerario che consente persino di creare il proprio libro di fiabe personalizzato. La bicicletta è il mezzo ideale per non perdere nulla, ma si può anche andare a piedi, lungo un percorso davvero rilassante.

Eventyrkort

La Eventykort è una “mappa delle fiabe” per scoprire Odense con i bimbi. Ti guida tra i luoghi di Andersen e le principali attrazioni della città: se ne visiti tre riceverai un soldatino di stagno. E non dimenticare di scattare le foto con le sagome delle fiabe per ottenere il tuo libro fiabe personalizzato attraverso l’app Andersen Odense.

Andersen in bicicletta

L’itinerario H.C. Andersen in bicicletta collega tutti i luoghi legati all’infanzia dello scrittore, dalla sua casa natale al duomo, dove Andersen fece la prima comunione. Una pedalata felice e distensiva che non richiede un particolare allenamento. L’ultima tappa è il Villaggio della Fionia, ricostruzione di un vero villaggio così com’era all’epoca di Andersen, con tanto di figuranti in costume.

Odense è cambiata molto dai tempi di Andersen, ma alcuni edifici e luoghi sono rimasti infatti come allora. È stato creato un itinerario, segnalato da impronte, che ti conduce al museo H.C. Andersen, alla casa natale e all’acciarino. Puoi scoprire così altri 11 luoghi importanti per la sua vita e la sua opera, dal teatro all’antico lavatoio.

Da non perdere a Odense

Hans Christian Andersen Museum: La casa natale di Andersen oggi è un museo. All’edificio originario, una casetta gialla dal tetto basso in cui sono stati mantenuti gli ambienti d’epoca, è stata aggiunta un’ala moderna che ospita un allestimento multimediale e interattivo;

Jernbane museum: nel Jernbanemuseum viene ricostruita la storia del trasporto ferroviario in Danimarca. Puoi liberamente visitare e toccare le vecchie locomotive e i vagoni. Una stazione in miniatura perfettamente riprodotta è dedicata al gioco del “piccolo ferroviere“;

La casa d’infanzia: la casa d’infanzia di Andersen è un piccolo edificio, oggi accuratamente recuperato e trasformato in un museo. Qui, in un povero alloggio di una quarantina di metro quadrati, Hans Christian visse con i genitori fino a 14 anni, un periodo che lui ricordava come “pieno d’amore”;

Den Fynske Landsby: Den Fynske Landsby (“il villaggio di Fiona”) è un museo all’aperto composto da edifici originali dell’Ottocento, trasportati qui e ricostruiti. Durante l’estate, figuranti in costume d’epoca ripropongono le attività di un tempo, dalla tessitura alla preparazione del pane;

Fyrtøjet: Fyrtøjet (“l’acciarino“) è un’attrazione unica nel suo genere ed è uno dei luoghi più amati dai bambini: costumi, scenografie teatrali, giocattoli a tema consentono ai più piccoli di immergersi nell’universo delle fiabe di Andersen e di viverle in prima persona;

Montergaarden: il museo civico Montergaarden è stato realizzato in alcuni antichi e pittoreschi edifici cittadini per esporre collezioni archeologiche e storiche;

Odense Aafart: L’Odense Å scorre fra due sponde verdeggianti. In estate lo si può percorrere in battello con la Odense Aafart e sbarcare a piacimento per un picnic o una passeggiata;

Il castello di Egeskov: il castello di Egeskov è un edificio fuori dall’ordinario, uno dei più begli esempi del Rinascimento, circondato da un fossato, ospita non solo preziose sale visitabili ma anche spaventose presenze e fantasmi. Negli ambienti di servizio è stato allestito un museo di veicoli d’epoca. Il parco è un’attrazione in sé, con il suo labirinto di siepi, gli ampi prati e i percorsi fra gli alberi co ponti sospesi;

Il castello di valdemar: Il castello di Valdemar è un maniero seicentesco sull’isoletta di Taasinge. Si visitano le sale ancora con arredi e decori d’epoca ed il bellissimo parco. Vi si svolgono mercatini, eventi, spettacoli;

Castello di Broholm: interamente restaurato nel 2002 e aperto al pubblico, il Castello di Broholm comprende ristorante, sale riunioni, camere, un piccolo museo e un negozio di delikatessen prodotte nella tenuta. Tutt’intorno un romantico parco all’inglese con il “sentiero delle fiabe”;

Hindsgavl: il castello di Hindsgavl risale al 13° secolo, ma è oggi un albergo. Il ristorante, Den Hvide Dame (ovvero la Dama Bianca, il fantasma di una sposa) propone raffinata cucina e ingredienti locali. Il parco è di libero accesso e ospita moltissimi cervi.

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arcipelago finlandese 2

mar baltico

Patrimoni dell’Umanità Unesco

La vecchia Rauma è il più grande complesso storico-urbano in legno dei paesi nordici. La città costituisce un’armonica unione di antichi edifici a un solo piano collegati da una rete di strade medievali e completati da una vitale comunità cittadina con abitazioni, negozi e servizi. Situata su un gruppo di isole all’imbocco del porto di Helsinki, la fortezza di Suomenlinna è stata costruita nella seconda metà del XVIII secolo durante il periodo della dominazione svedese. L’imponente fortezza rappresenta un monumentale complesso di architettura storico-militare dell’epoca. Suomenlinna costituisce anche un quartiere di Helsinki: le abitazioni degli 850 residenti sono state ricavate ristrutturando i bastioni e le caserme del complesso fortificato. L’arcipelago delle Kvarken è il miglior luogo al mondo dove ammirare l’innalzamento delle terre, conseguenza dell’ultima glaciazione. Le 5600 isole dell’arcipelago costituiscono un particolare esempio di morene affioranti: le cosiddette “morene di De Geer“, dal nome dello scienziato svedese che le ha studiate, si sono formate durante lo scioglimento della calotta glaciale continentale, in un periodo compreso tra 10.000 e 24.000 anni fa.

Parchi nazionali

La regione dell’arcipelago ospita sette parchi nazionali, luoghi perfetti per attività all’aperto e per ammirare la flora e la fauna dell’area. L’ospitalità dell’arcipelago e la semplicità di spostamento da un’isola all’altra permettono infatti di praticare numerose attività – pesca, baca a vela, bici e canoa immersi nella natura finlandese. I vari luoghi d’interesse naturalistico della regione includono il centro di natura marina di Kalajoki, Haltia e il centro delle paludi nella baia di Liminka. la funzione principale dei parchi nazionali è la protezione dell’ambiente naturale. Sono tutti pubblicamente accessibili a condizione di rispettare semplici regole di base una volta al loro interno. Oltre il 90% dei 500 km2 che costituiscono il parco nazionale dell’Arcipelago, situato nella regione sud-occidentale della costa finlandese, è coperto dall’acqua. Gli amanti della canoa troveranno sicuramente cose sufficienti da fare e vedere per almeno una settimana. O anche due.

Antiche ferriere della rivoluzione industriale

Le città e i villaggi nati intorno alle ferriere del XIX secolo oggi sono stati trasformati in musei a cielo aperto: la loro vista rappresenta una vera immersione nell’atmosfera industriale di altri tempi e permette di ammirare stupende selezioni di arte, design e antiquariato, oltre a musei, caffè e pittoreschi bed & breakfast. L’attrazione più interessante è sicuramente costituita dagli studi di artigiani e artisti che mantengono viva l’atmosfera delle vecchie ferriere utilizzando gli antichi metodi tradizionali per la creazione delle loro opere. Durante l’estate le ferriere fanno anche da cornice a numerose esposizioni d’arte e a molti altri eventi.

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Finlandia: la regione dei laghi

lago Saimaa

L’identità finlandese nasce nel profondo verde delle foreste, sulle colline ondulate e sui laghi scintillanti della Finlandia centrale. La maggior parte dei cottage estivi del paese si trova proprio in questa regione. Una crociera sul lago a bordo di una nave che va verso nord, pranzando e dormendo a bordo, visitando nuove città e villaggi giorno dopo giorno. Un’esperienza indimenticabile. Il lago Saimaa è uno dei più grandi laghi al mondo.

La top 5 delle cose da fare nella regione dei laghi:

  1. Affittare un cottage in una delle regioni più idilliache della Finlandia;
  2. Avvistare una delle rarissime foche dagli anelli di acqua dolce;
  3. Fotografare di notte un orso nel suo habitat naturale;
  4. Raccogliere frutti di bosco e funghi;
  5. Visitare il Savonlinna opera festival;