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marmellata di bacche di rosa canina

marmellata

Ingredienti:

500 g di bacche di rosa canina; la buccia di un limone; 200 g di zucchero; 10 g di succo di limone; 2 chiodi di garofano; 5 g di cannella in polvere.

Preparazione:

Lava le bacche, privale del gambo e tagliale a metà per eliminare sia i semini sia la peluria urticante. Metti quindi in una pentola 350 ml d’acqua e lo zucchero e, mescolando, fai scaldare finché non otterrai un fluido omogeneo, senza grumi. Lasciando il recipiente sul fuoco, aggiungi quindi la rosa canina e porta all’ebollizione. Dopo 10 minuti aggiungi la buccia di limone grattugiata e il succo filtrato. Abbassa la fiamma e, quando il composto inizierà ad addensarsi, unisci la cannella in polvere. Fai cuocere ancora per 10 minuti e poi versa la marmellata nei vasetti. Per sterilizzarli disponili in una pentola, versa abbondante acqua fino a coprirli interamente, e falli bollire per 20 minuti. Lasciali quindi raffreddare prima di toglierli dal contenitore.

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risotto al pesce persico

primo piatto

Ingredienti:

800 g di filetto di pesce persico; 100 g di burro; 25 g di farina bianca; 12 foglie di salvia; 500 g di riso arborio; 1,5 litri di brodo di pesce; 1 cipolla; 1/2 bicchiere di vino bianco secco; sale quanto basta.

preparazione:

Tritate la cipolla rosolarla in una casseruola con 40 g di burro; aggiungere il riso, mescolare e, quando è ben caldo, versare il vino, lasciandolo evaporare; (nel frattempo) preparare un brodo di pesce bollente. Aggiungere il brodo con un mestolo, poco alla volta, continuando a mescolare; portare a termine la cottura nel tempo necessario. per i filetti di pesce persico: rosolare una parte della salvia in una parte del burro rimanente; infarinare in un a piatto i filetti di pesce persico; friggerli con burro in una padella fino a colore dorato; estrarre i filetti e tenerli in caldo; a cottura ultimata del riso, adagiarlo su un piatto da portata e disporvi i filetti a corona; riscaldate un po’ di burro (20 g) con il resto della salvia e versare sopra il risotto; servire ben caldo.

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sport e natura sul lago di Como

la zona del Lago di Como è caratterizzata da territori molto generosi per tutti coloro che sono amanti della natura e dell’escursionismo. Gli itinerari, variano dal lago alla montagna, dai paesaggi incontaminati circondati dal verde ai centri storici ricchi di architetture e monumenti di forte interesse. La natura e l’ambiente circostante sono quindi in grado di offrire ai propri abitanti e ai propri turisti scenari molto suggestivi in grado di richiamare un gran numero di visitatori.

Parapendio sul lago di Como

La cornice delle alpi e del lago di Como è davvero incantevole; questa zona permette ai propri visitatori di fare parapendio. È il mezzo da volo libero più semplice e leggero esistente; è progettato per decollare, utilizzando la spinta delle gambe del pilota; e per volare utilizzando soltanto l’energia del vento, e quella della gravità. Il parapendio utilizzato è quello tandem, durante il volo sarete infatti accompagnati da un pilota esperto. Dopo una corsetta iniziale con spinta, dovrete solo godervi il vostro volo. Durante questa splendida avventura il vostro peso sarà annullato. Il volo è caratterizzato da una durata di 30 minuti e da dislivelli che vanno ben oltre gli 800 metri. L’atterraggio non è complesso, vista la bassa velocità. Una volta atterrati resterete senza parole e avvertirete una sensazione di disagio nell’essere a terra. Rimanere delusi da questa esperienza è praticamente impossibile.

Alpinismo sulla Grigna 

La Grigna è la vetta più alta del Gruppo delle Grigne, massiccio montuoso alpino situato nei dintorni di Lecco. È collocata a cavallo tra la Valsassina e il ramo orientale del Lago di Como Questa salita rappresenta durante l’estate, una normale escursione caratterizzata da un coesistente dislivello; d’inverno invece diventa una facile arrampicata alpinistica.

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varenna e le bellezze del suo lago

Varenna è un incantevole borgo di pescatori con stretti vicoli che si diramano a ventaglio dalla piazza della chiesa e conducono al lago, ci sono abitazioni dal sapore antico e portici sul lungolago, Varenna è forse l’unico centro della sponda lecchese ad aver attirato quel turismo internazionale che ha sempre privilegiato la sponda comasca, proprio perché ha quell’aria “nobile” che appartiene a Bellagio, Cadenabbia, Cernobbio. Grazie al centro congressi che si trova presso Villa Monastero e Villa Cipressi, la cittadina è sederinomata di congressi internazionali che hanno portato sulle rive del lago anche numerosi scienziati insigniti del Premio Nobel, senza però dimenticare il proprio passato legato alla pesca, alla costruzione di botti e all’estrazione del caratteristico marmo nero. Da non perdere una visita a Villa Monastero e ai suoi giardini, che sono parte integrante dell’atmosfera e del fascino del luogo, ma anche alla parrocchia di San Giorgio, custode di una preziosa “Deposizione della Croce” in sasso colorato, e a Villa Cipressi con le sue terrazze degradanti fino al lago che raccolgono piante di rara bellezza e di importanza botanica mondiale. Alle spalle del paese si ergono i resti del Castello di Vezio, medioevale, con mastio centrale e parte della cinta muraria. Una gita interessante potrebbe essere quella alla vicina frazione di Fiumelatte, chiamata così per la bianca schiuma del torrente stagionale che sgorga solo in primavera da una grotta, gettandosi nel lago dopo un breve percorso.

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cosa vedere e fare a Bellagio

lago di como

Bellagio è la perla del lago di Como, posta sull’estremità del promontorio che divide in due rami il Lario, per la sua bella posizione, le ville e le piccole case addossate le une alle altre, la lussureggiante vegetazione e il clima mite è una meta turistica apprezzata fin dai tempi antichi. Estesa in parte sulla zona riveresca e in parte sulle pendici del promontorio, Bellagio è un luogo di soggiorno ideale sia per chi cerca il riposo e le passeggiate che per gli amanti della vita più movimentata, grazie alle numerose e diversificate strutture turistiche e sportive; durante la stagione estiva si possono praticare tutti gli sport su acqua, mentre d’inverno, sul monte San Primo, sono in funzione tre ski-lift. Di notevole interesse architettonico sono le chiese romaniche, le ville e i punti panoramici, tra i quali il parco di Villa Serbelloni e la vetta del monte San Primo da dove nelle giornate particolarmente terse, è possibile scorgere le alpi. Tra le ville più belle vi cito Villa Melzi, Villa Poldi Pezzoli, Villa Giulia e Villa Belmonte. nella parte più alta della città sorge la basilica di San Giacomo; tra le tante architetture religiose interessanti vi sono l’oratorio di San Giorgio e i resti della Chiesa di San Pietro Apostolo, incorporati nella Villa Serbelloni. Non potete poi non fare una visita alla salita Serbelloni, fiancheggiata da graziosi negozietti, ai portici, considerati i salotti della cittadina, al lungolago, il più bello del Lago di Como, a alla Punta spartivento, che vi regalerà una splendida vista sui 3 rami del lago e sulle Prealpi. Moltissime sono le escursioni e le gite che si possono compiere da Bellagio, a piedi, in auto o col battello. Una delle mete più note è il Parco del Monte San Primo, a cui si arriva in auto. Per tornare dal Parco del San Primo a Bellagio si può seguire un itinerario panoramico, passando dal Ghisallo e da Civenna, godendo così della vista delle Grigne, dal lago da Lecco a Varenna, dei monti dai Corni di Canzo al Legnone, della Val Bengaglia e della Valtellina. Ben organizzati sono i trasporti via acqua, con i battelli, per raggiungere i paesi sulle sponde opposte del lago.

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Lecco la guida generale

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Lecco e tutta la zona limitrofa è caratterizzata da una propria tradizione commerciale e artigiana, che si basa sia sul mercato che si svolge in piazza XX settembre (da qui partono alcune delle vie più caratteristiche della città); sia sugli opifici del ferro. La cittadina, circondata da aspre montagne, gode inoltre di una posizione turisticamente privilegiata, potendo infatti essere, allo stesso tempo, sia località di lago che di montagna. Il centro storico, anticamente circondato da una cinta muraria e da un fossato, si sviluppa attorno alla Piazza XX Settembre, in cui le botteghe si allineano sotto i colonnati dei portici. L’area, caratterizzata da semplici case, arricchite solo da qualche portale e da piccoli loggiati medievali, ospita la basilica di San Nicolò, patrono dei navigatori. Citata nella famosissima opera di Alessandro Manzoni “I Promessi Sposi”, questa cittadina propone diversi spunti per un itinerario letterario tra i luoghi manzoniani. I principali sono: ponte Azzone Visconti, il tabernacolo dei Bravi, il convento di Pescarenico, per concludere con quella che si ritiene potesse essere la casa di Lucia Mondella.

Clima

Il clima di lecco è dolce, visto che è sempre esposta al sole e ai venticelli provenienti dal lago. Il comune è caratterizzato da un clima continentale, mitigato in maniera molto efficace dalle correnti che giungono dal lago. Questa caratteristica fa sì che le stagioni invernali non siano mai particolarmente rigide: molto raramente infatti la temperatura scende sotto i 7 gradi. Le estati sono invece caratterizzate da un alternarsi di venti che, incanalandosi tra le vicine montagne, rendono la permanenza in città piuttosto piacevole.

Quando andare

Per gli amanti della tintarella o degli sport acquatici il periodo migliore è l’estate, se invece preferite una vacanza alla scoperta dei paesini allora i periodi ideali sono la primavera e l’autunno.

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lecco e i suoi monumenti

lecco

Un elenco completo dei monumenti di Lecco.

Monumento a San Giovanni Nepomuceno

Piazza Antonio Dell’Oro, 1-3 Lecco. Si tratta di una fontana di forma rettangolare. Da essa l’acqua sgorga attraverso tre bocche di cui due a forma di delfino. Su di essa fu posta la settecentesca statua del martire San Giovanni Nepumoceno, fatto annegare nel fiume Moldava per ordine del Re Boemia Venceslao detto il “Pigro”.

Monumento Antonio Stoppani

Piazza Antonio Stoppani 2 Lecco. L’abate Antonio Stoppani, geologo, paleontologo e patriota italiano, per i lecchesi è proprio di famiglia. In qualità di importante studioso, ha sempre avuto “un occhio di riguardo” per queste zone. La città gli rende omaggio nel complesso monumentale situato sul lungo lago. Stoppani è raffigurato nella magnifica statua bronzea opera dello scultore Michele Vedani.

Statua di San Nicolò

Piazza Antonio Stoppani 2 – Lecco. La statua di San Nicolò è l’unica statua che “nasce” dalle acque del lago. Situata in piazza Antonio Stoppani è dedicata a San Nicolò, patrono dei naviganti e santo patrono della città di Lecco. È noto anche al di fuori del mondo cristiano perché la sua figura ha dato origine al mito di Santa Claus.

Monumento a Mario Cermenati

Piazza Mario Cermenati Lecco. L’opera raffigura Mario Cermenati, studioso ed uomo politico, che occupò la cattedra di geologia, paleontologia e storia delle scienze naturali a Roma, oltre a ruoli di sottosegretario di Stato in alcuni ministeri nei governi “Boselli e Orlando”

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lecco guida parte 4

lombardia

Lecco, unica e meravigliosa.

Teatro della società

Piazza Giuseppe Mazzini, 3 Lecco. Nasce dalla “Società del teatro dei dilettanti del territorio”.

Piazza 20 Settembre

Qui si trova la casa natale dell’Abate Stoppani. Le case sono in cintinuità e hanno, ai primi piani, grandi terrazze. Sulla sinistra della piazza ci sono alcune vie caratteristiche di Lecco, come via Bovara, via Anghileri e il vicolo del Pozzo. Lungo quest’ultima strada si trova Casa Doniselli, edificio con un pregevole loggiato del XV secolo aperto su un minuscolo cortile.

Vicolo del Torchio 

Centro della torchiatura delle olive, delle noci e di altri semi utilizzati per ricavarne l’olio, il vicolo in passato si presentava come un luogo molto sudicio e unto. Nonostante oggi sia stata ripulita, la via presenta ancora elementi del suo passato, come una grande finestra con grosse inferriate di un’antica casa, che probabilmente verso la fine del 1700 fu sede del tribunale del Borgo.

Piazza Mario Cermenati

Piazza dedicata a Mario Cermenati. Al centro, si può ammirare il monumento dedicato al geologo lecchese. Costruito nel 1927 da Francesco Modena ricorda la figura di questo studioso, appassionato di Geologia e docente di questa materia all’Università di Roma.

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Lecco guida 3

lecco

Qui di seguito trovate le chiese più importanti di Lecco.

Chiesa di San Francesco

Piazza dei Cappuccini, 6 – Lecco.

Basilica di San Nicolò

via Pietro Nava, 3 Lecco. È la basilica principale della città ed è dedicata al patrono dei naviganti; arredi secenteschi dei Fantoni di Rovetta, un fonte battesimale del 1596, parti romaniche del secolo XI e una cappella decorata con storie di S.Antonio di gusto giottesco (fine secolo XIV). Il campanile, che con una guglia di sapore neogotico raggiunge i 96 metri, è il simbolo della città.

Chiesa di Santa Marta

Piazzetta Santa Marta – lecco. prende il nome dei disciplinari di S.Marta che gestivano il vicino ospizio. È un rifacimento seicentesco, con una facciata del settecento in stile barocchetto. Il campanile venne costruito nel 1732. All’interno, un affresco prospettico sulla volta databile intorno al’600.

Santuario di Nostra Signora della Vittoria

via Visconti Azzone, 2 – lecco. Unico santuario mariano in città fu costruito negli anni ’30 per ricordare le vittime della Grande Guerra. Si tratta di un tempio monumentale, caratterizzato all’esterno dall’utilizzo di pietre dai colori cupi alternata a pietre di granito bianco. Al suo interno, la Madonna Nicopeia regina delle Vittorie, la Grande Crocifissione, attribuita agli allievi di Gaudenzio Ferrari, la cripta dedicata ai caduti lecchesi durante il conflitto.

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lecco guida parte 2

lecco

Oggi vi presento i Musei  di Lecco.

Musei

Musei Civici

Corso Giacomo Matteotti, 32 Lecco. Il Museo Archeologico, parte integrante dei Musei Civici è concepito come “Museo del Territorio“. Comprende il Museo di Storia Naturale, Museo Storico e quello Archeologico.

Museo Archeologico

Il Museo Archeologico è ospitato dal 1927 all’interno del Palazzo Belgiojoso ed è parte integrante dei Musei Civici di Lecco. Il percorso documenta gli insediamenti umani dal Paleolitico all’Alto Medioevo presentando, in ordine cronologico, tute le culture che si sono susseguite nel Lecchese. L’istituto si occupa della ricerca, conservazione e didattica dell’ambiente storico, archeologico e naturalistico della zona.

Museo della Montagna e dell’Alpinismo

Piazza 20 Settembre – Lecco. Il museo ospitato all’interno della torre Viscontea, illustra attraverso un percorso fotografico storico e moderno, la storia del CAI e dell’alpinismo lecchese. Ci sono esposti vecchi cimeli legati alla montagna e un plastico con sentieri e rifugi della zona montana locale, oltre alla storia dell’industria alpinistica di Lecco.

Planetario Civico

Corso Giacomo Matteotti, 32 Lecco. Situato all’interno del Palazzo Belgiojoso, il planetario, gestito in collaborazione con il Gruppo Astrofili “DEEP SPACE Lecco”, rappresenta una delle migliori strutture nel suo genere in Italia. Con la sua cupola di otto metri di diametro e la capienza di sessantadue posti, riproduce l’aspetto del cielo visibile a occhio nudo.