tecnologia

Hi mirror lo specchio smart

himirror

Arriva lo specchio smart che mantiene giovane la pelle. Sembra una vera favola, lo specchio smart Hi Mirror capace di prevenire i segni del tempo e salvaguardare la pelle. Come? Grazie a un software specifico che funziona da assistente e da maestro. Ci saranno inseriti tutorial su come trattare la cute e prevenire l’arrivo di imperfezioni fino al monitoraggio quotidiano della pelle, lo specchio Hi Mirror aiuta a mantenersi in buono stato. Sfruttando il display Lcd da 14″, fotocamera e sensore di movimento, inoltre, riconosce il codice a barre dei prodotti consigliando o meno l’uso di cosmetici in rapporto al singolo tipo di pelle.

Lo potete ordinare a soli 189 dollari sul sito  www.himirror.com

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ricette

arrosto di tacchino farcito

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Ingredienti:

500 g di fesa do tacchino in una sola fetta, 200 g di carne di pollo macinata, 100 g di Grana Padano DOP grattugiato, 2 uova, 1 ciuffo di prezzemolo, 1/2 spicchio d’aglio, noce moscata, 1 rametto di salvia,  rametto di rosmarino, 100 g di pancetta a fette, brodo vegetale, olio extravergine di oliva, sale e pepe.

Preparazione:

Amalgamate bene la carne di pollo con le uova, il Grana Padano, un trito di prezzemolo e aglio, sale, pepe e noce moscata grattugiata. Con il batticarne assottigliate la fetta di tacchino fra due fogli di carta da forno, stendetela sul tagliere, disponetevi al centro il composto preparato, poi avvolgetela. Rivestite il rotolo ottenuto con le fettine di pancetta e legatelo molto bene con lo spago da cucina, inserendo all’interno i rametti di salvia e rosmarino. Mettete l’arrosto in una teglia unta con un filo d’olio e cuocetelo in forno già caldo a 170°C per circa 1 ora, girandolo 2-3 volte e irrorandolo con un po’ di brodo caldo, se il fondo si asciuga troppo. Togliete l’arrosto dal forno, avvolgetelo con un foglio di alluminio e fatelo riposare per almeno 10 minuti. Servitelo tiepido, tagliato a fettine e irrorato con il fondo di cottura. A piacere, decorate il piatto con altre erbe aromatiche.

ricette

tagliatelle ai funghi con erbe aromatiche

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Ingredienti

500 g di tagliatelle fresche, 500 g di funghi porcini freschi, 1 scalogno, 1 spicchio d’aglio, 3 rametti di timo, 1 ciuffo di prezzemolo, 1 dl di vino bianco secco, olio extravergine di oliva, sale, qualche ciuffetto di salvia per decorare.

preparazione:

Pulite i funghi,eliminando la base terrosa e strofinandoli con un telo umido, poi tagliateli a fettine sottili, nel senso della lunghezza. Scaldate 3 cucchiai d’olio in una padella, aggiungete lo scalogno e l’aglio spellati e tritati, quindi fateli stufare per 2-3 minuti, poi alzate il fuoco e unite i funghi. Rosolateli per un paio di minuti, aggiungete le foglie di 2 rametti di timo, sfumate con il vino e lasciatelo evaporare. Salate, mettete il coperchio e proseguite la cottura per circa 5 minuti, poi fate intiepidire. Tenete da parte qualche ciuffetto di prezzemolo per decorare, quindi frullate quello rimasto con 5-6 cucchiai d’olio. Cuocete le tagliatelle in abbondante acqua bollente salata e scolatele molto al dente, tenendo da parte 3-4 cucchiai di acqua di cottura. Versate la pasta nella padella con i funghi, unite l’acqua di cottura tenuta da parte e fate insaporire mescolando per 1-2 minuti. Suddividete le tagliatelle nei piatti e servite irrorando con l’olio preparato e decorando con il prezzemolo rimasto tritato, il timo e ciuffetti di salvia.

tecnologia

app antiviolenza per le donne

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Oggi, chiamare velocemente i soccorsi, ma anche ricevere sostegno, informazioni legali, consigli utili e la lista dei centri antiviolenza: per le donne vittime di violenze, abusi, maltrattamenti e stalking è più semplice grazie al nostro smartphone. Ecco a voi 3 applicazioni ad hoc:

Siamo Sicure

Patrocinata dal telefono rosa, ha un’interfaccia semplice con quattro tasti. Il tasto rosso attiva allarme sonoro e torcia; l’azzurro fa partire la chiamata d’emergenza; l’arancione invia un sms di richiesta d’aiuto, con la posizione geografica, ai numeri scelti dall’utente; il viola contiene un decalogo di sicurezza con comportamenti e reazioni utili in caso di allarme.

SecurWoman

In abbonamento a 2.88 eurocent al mese, offre una sorta d guardia del corpo virtuale. In una situazione di pericolo basta scuotere per qualche secondo lo smartphone per inviare una segnalazione alla centrale operativa, che prova a contattare chi chiede aiuto.

Shaw

Ha una duplice funzione: da un lato chiama il 112 o il 1522 in caso di necessità; dall’altro offre informazioni legai alle donne, un focus sullo stalking e la lista dei centri antiviolenza presenti sul territorio.

cultura

recensione Calendar Girl vol. 1

libro erotico

Ho letto il libro Calendar Girl vol. 1 e devo dire che si, è un libro erotico, ma diverso da cinquanta sfumature e quindi meno monotono e trash. Calendar Girl tratta la storia di una ragazza, che si vede costretta a fare la escort nell’agenzia di sua zia a causa del padre che è stato picchiato per debiti di gioco che si è fatto. Il primo mese, le viene affidata come cliente un regista e surfista americano a cui lei deve stare vicina e fare la finta fidanzata ad ogni evento mondano, per far si che nessuna opportunista le si avvicina, con lui nasce una bella amicizia che continua nel tempo. Il secondo mese, ha come cliente un artista francese che la vuole come sua musa ispiratrice, con lui vivrà giorni di grande passione ma nulla di più. Il terso mese, è affidata a un pugile gay a cui lei deve fare la finta fidanzata davanti ai parenti ma alla fine si scoprirà che forse è meglio subito un coming out. AH volevo dirvi infine che  nel lavoro non è compreso il sesso e se lo fa prenderà dei soldi extra. Insomma che dire, è un libro senza troppe volgarità, avvincente che intriga e si fa leggere sempre di più ad ogni pagina che passa, ve lo divorerete all’istante e non vedrete l’ora di leggere gli altri due volumi.

i segreti della nonna

l’aceto contro gli odori indesiderati

aceto

Quando cucinate il cavolfiore portate a bollore anche un pentolino con un po’ d’acqua e aceto: sarà utile per neutralizzare l’odore forte derivato dalla cottura di questo ortaggio. Un lavaggio a vuoto con un litro di aceto deodora la lavastoviglie eliminando anche i depositi di calcare. fate bollire acqua e aceto per qualche minuto nelle pentole sporche e poi passatele con una ramina: le incrostazioni di sporco si puliranno con facilità. Una ciotola di aceto caldo nel frigorifero vuoto e pulito aiuta a eliminare i cattivi odori.

viaggi

Piacenza medievale

chiesa di piacenza

oggi vi propongo un percorso medievale a Piacenza.

Basilica di S.Savino

la chiesa, consacrata nel 1107, presenta oggi una facciata realizzata nel 1721 che ha coperto quella originale. L’interno, a tre navate e con una splendida cripta, è in stile romanico lombardo, sopra l’altare maggiore troneggia il prezioso crocifisso ligneo policromo del XII secolo. Di straordinario interesse sono i mosaici pavimentali che risalgono al XII secolo: quelli del presbiterio rappresentano il Dio anno con il sole e la luna e le scene che simboleggiano le Virtù Cardinali, mentre i mosaici della cripta illustrano i mesi con le attività agricole affiancati dai corrispondenti segni dello zodiaco.

Duomo – Cattedrale di Piacenza

La cattedrale, splendido esempio di romanico emiliano, fu iniziata nel 1122 e conclusa nel 1341. L’interno è a tre navate con ampio transetto e grandioso tiburio centrale. Sulla facciata in marmo e arenaria si aprono tre portali sormontati da protiri, con decorazioni raffiguranti telamoni e scene della vita di Cristo, sia sul portale di destra, attribuito allo scultore Nicolò, sia su quello di sinistra assegnato alla scuola di Wiligelmo. Sul protiro centrale è raffigurato il ciclo dello zodiaco degli stessi autori. All’interno della chiesa su alcuni pilastri sono inseriti bassorilievi raffiguranti le corporazioni artigiane medioevali che contribuirono alla costruzione della cattedrale: i paratici. Molto interessante è il fonte battesimale paleocristiano ricavato da un unico blocco di marmo. Diversi affreschi tre-quattrocenteschi decorano pareti e pilastri. Sopra l’altare si trova l’importante polittico ligneo di Antonio Burlengo e Bartolomeo Da Groppallo. Sulla guglia del campanile trecentesco svetta un angelo rotante in rame dorato dello stesso periodo.

Basilica di S.Antonino 

Fondata come antica basilica paleocristiana nel IV secolo, l’attuale struttura risale al XI secolo con successivi rimaneggiamenti. presenta una pianta a croce latina rovesciata con torre ottagonale verso la facciata. testimonianze uniche della pittura a Piacenza nel XII secolo sono gli affreschi nel sottotetto che rappresentano santi e profeti. Alcuni di questi sono stati strappati e rimontati sulle pareti laterali dell’ingresso settentrionale. Sotto l’altare maggiore sono custoditi i resti di S.Antonino, patrono della città. nel 1183 qui si avviarono i preliminari della pace di Costanza tra Federico Barbarossa e i Comuni Italiani, come è ricordato nella lapide posta sotto lo splendido Portico del Paradiso, che segna l’ingresso della chiesa con uno splendido portale romanico. Annesso è il Museo Capitolare. Qui sono conservate opere di pregio tra cui i dossali del Quattro-Cinquecento e preziosi codici dello stesso periodo.

Chiesa di S.Francesco

In stile gotico, venne edificata tra il 1278 e il 1365. la facciata a capanna dà accesso ad un grandioso spazio interno diviso in tre navate, senza transetto, e con ampio coro. Interessanti gli affreschi dei secoli XIII-XV, tra cui uno splendido Giudizio Universale. In origine vi era annesso un convento francescano con tre chiostri, dei quali è conservato, solo in parte, quello che si affaccia su piazza plebiscito.

Palazzo Gotico 

Edificato nel 1281, grazie all’iniziativa di Alberto Scotti, è un insigne esempio di architettura civile medioevale. Arricchito da un loggiato in marmo rosa di Verona, in elegante contrasto con il piano superiore in cotto rosso, è decorato con ampie trifore e quadrifore. Al piano superiore è ospitato il grande salone per assemblee, ora adibito a prestigiosa sede di convegni e manifestazioni.

Piazza Borgo 

Il nome deriva da sobborgo in quanto la zona era fuori dalle prime mura medioevali. Qui erano presenti in particolare botteghe artigiane di mercanti di pellami e tessuti. All’angolo con via Garibaldi è ancora visibile l’antica casa torre appartenuta alla famiglia Scotti. Domina la piazza la chiesa di S.Brigida, costruita su un edificio più antico, che aveva annesso un hospitale per i pellegrini, poco lontano la chiesa di S.Eufemia.

Chiesa di S.Giovanni in Canale

Fu edificata nel XIII secolo dall’ordine dei domenicani. L’ampio spazio interno è suddiviso in tre navate senza transetto. All’interno della chiesa sono visibili un prezioso sarcofago in marmo rosa di Verona della famiglia Scotti e affreschi due-trecenteschi. Il chiostro dell’attiguo convento è conservato solo in parte.

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Piacenza città di musei

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Ecco i migliori musei da visitare a Piacenza:

Galleria e Collegio Alberoni 

Il collegio fondato dal Cardinale Giulio Alberoni e inaugurato nel 1751, mantiene la sua funzione originaria di scuola per la preparazione alla vita ecclesiastica e di centro teologico,  filosofico e scientifico. La biblioteca è ricca di circa 130.000 volumi; il Gabinetto di Fisica, quello si Scienze Naturali, l’osservatorio storico e meteorologico e la Specola Astronomica sono perfettamente funzionanti. Nella nuova galleria Alberoni, adibita a museo sala congressi e concerti, sono conservati la maggior parte della quadreria e diciotto superbi arazzi di manifattura fiamminga.

Museo Civico Di Storia Naturale 

È ospitato nella vecchia fabbrica del Ghiaccio dell’ex Macello Comunale, ora Urban Center. Su una superficie di 2000 metri quadrati , comprende sale espositive, laboratori didattici attrezzati, un settore mostre e un’aula per proiezioni e filmati. Il percorso espositivo vede il supporto di strumentazioni multimediali (anche tattili, funzionali ai non vedenti) e si snoda tra “la pianura”, “la collina” e “la montagna”, secondo criteri museografici innovativi, che mirano a ricreare gli ambienti naturali del nostro territorio. Nel padiglione Negrotti dell’Urbana Center è ospitata una sezione del museo l’Oil&Gas Museum che racconta il ruolo di prima grandezza che la provincia di Piacenza ha avuto nella storia italiana del petrolio e del gas metano.

Galleria D’Arte Moderna Ricci Oddi

la straordinaria raccolta, dono alla città del nobile piacentino Giuseppe Ricci Oddi, comprende opere prevalentemente italiane databili tra il 1830 e il 1930. È ospitata nell’edificio progettato appositamente dall’architetto Giulio Ulisse Arata e e inaugurato nel 1930. la Galleria espone opere di artisti stranieri e italiani dell’ottocento e del Novecento.

Musei Diocesani

Il Museo Capitolare – basilica di S.Antonino custodisce tre dossali del quattrocento, tele dei secoli XVII-XVIII, calici, ostensori, reliquiari, paramenti liturgici, troneggi, messali e locali dei secoli XIV-XV. Museo della Cattedrale espone il noto codice 65, altri preziosi codici, argenterie, paramenti liturgici e dipinti un tempo in cattedrale, sculture e arredi provenienti da chiese della diocesi. Il Museo Scalabrini, costituito mediante diverse donazioni dopo la morte del Vescovo di Piacenza Monsignore Scalabrini, conserva tele e oggetti sacri che ne rispecchiano gli interessi e la spiritualità.

Piccolo Museo Della Poesia – Incolmabili Fenditure

Nel museo, nato dall’associazione omonima, è conservata una straordinaria colazione dedicata alla poesia italiana del Novecento, ma anche ad opere da Dante agli autori contemporanei. ospita la Galleria D’Arte Spazialismo poetico.

Ente Museo Palazo Costa – Fondazione Horak

Il palazzo fu realizzato su progetto di ferdinando Bibiena a partire dal 1693. Al primo piano adibito a museo la Fondazione Horak espone un vasto nucleo di mobili settecenteschi, opere pittoriche  e una raccolta di sculture dal XIV al XVII secolo. La sala Salvator Rosa  deve il suo nome alla presenza di una notevole raccolta di opere, dipinti ed incisioni dell’artista.

Museo Della Stampa M. Prati

È dedicato agli strumenti tipografici utilizzati  fino agli anni Ottanta per la realizzazione del quotidiano locale Libertà, uno dei più antichi d’Italia. All’interno del Museo sono esposte le machine compositive storiche degli anni in cui si stampava in maniera artigianale.

Musei Civici e Palazzo Farnese

occupano la cittadella viscontea e la mole farnesiana. Al piano rialzato di palazzo Farnese sono esposti: il modello ligneo del palazzo, affreschi tardo medievali, epigrafi, stemmi e sculture dei secoli XVII-XVIII, vetri, ceramiche, armi da difesa e da offesa datate tra cinque e settecento. nelle cornici a stucco dell’appartamento ducale sono inseriti i dipinti dei Fasti Farnesiani con le gesta di Paolo III e di Alessandro Farnese, completati dai fasti di Elisabetta esposti in Pinacoteca. Qui, tra i pregevoli dipinti dei secoli XIV-XIX, spicca il Tondo di Sandro Botticelli Madonna adorante il Bambino con S.Giovannino, che è il cuore delle collezioni. nei sotterranei è ospitato il museo delle carrozze, con rari e preziosi esemplari dei secoli XVIII-XX. Nell’ammezzato il Museo del Risorgimento conserva documenti e cimeli dal 1821 al 1870. All’interno del Museo Archeologico, allestito nella cittadella viscontea, sono visitabili la sezione di pre-ptotestoria, un piccolo antiquarium con le collezioni civiche e il celeberrimo Fegato etrusco.

Antiquarium Santa Margherita Fondazione di Piacenza e Vigevano 

È l’unico e straordinario caso a Piacenza di conservazione e valorizzazione di tracce stratificate della bimillenaria storia della città. nel suggestivo allestimento  con l’ausilio di reperti selezionati e di pannelli esplicativi, sono ripercorse le vicende di un angolo di Piacenza dall’età romana a quella medievale. la chiesa superiore oggi auditorium è adorna di stucchi e affreschi, risale al XVII-XVIII secolo e si impone su di un precedente edificio del XVII secolo.

Istituto Gazzola Scuola D’arte – Pinacoteca

Nella pinacoteca sono conservate tantissime opere.

Museo Ornitologico

Consegna studia ed espone gli uccelli che vivono in natura e quelli allevati dall’uomo. Al primo piano si trova un’aula didattica espositiva, mentre all’esterno una grande voliera ospita piccoli uccelli esotici e esemplari della fauna locale.

Museo della Civiltà  Contadina G.Ranieri

Il Museo è allestito nel campus agroalimentare Raineri Marcosa. La raccolta documenta gli aspetti essenziali del mondo rurale attraverso l’esposizione di strumenti e utensili relativi al lavoro agricolo e artigianale, arredi e oggetti legati ad usi e costumi della vita contadina. Contribuiscono ad arricchire l’allestimento le immagini del fotografo documentaristico Dino Petrelli.