ricette

tabula di verdure

cous cous

Ingredienti per 4 persone

300 g di cous cous; 2 peperoni; una zucchina; 2 carote; 150 g di piselli; una cipolla; 300 g di pomodori ramati; 30 g di zenzero; 3 g di curcuma; una bustina di zafferano; olio extravergine di oliva; sale e pepe.

Preparazione

In una ciotola condite il cous cous con l’olio, il sale e il pepe, coprite con la pellicola trasparente e conservate in frigorifero per un’ora. Estraete il cous cous da frigorifero, bagnatelo con ottanta grammi di acqua e infornate a 150 gradi per trenta minuti. In una padella con l’olio scottate le verdure mondate, lavate e tagliate a dadini e a fine cottura unite i piselli.

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ricette

cheesecake vegan ai frutti di bosco

torta vegana

Ingredienti per 6 persone

Per la base:

250 g di biscotti secchi vegani; 125 g di burro di cacao;

Per la crema:

300 g di yogurt bianco di soia; 275 g di formaggio vegano spalmabile; 115 g di zucchero di canna; 250 g di panna vegetale; 18 g di agar agar;

Per la gelatina:

150 g di succo di frutti di bosco; 70 g di zucchero di canna; 15 g di maizena; frutti di bosco.

Preparazione:

Per la base: mescolate i biscotti con il burro di cacao sciolto a bagnomaria. Foderate la tortiera a cerniera rivestita con la carta da forno con il composto di biscotti e conservate in frigorifero per 15 minuti. Per la crema: in una ciotola amalgamate lo yogurt di soia e il formaggio vegano, lo zucchero, la panna montata e l’agar agar sciolto in cinquanta grammi di acqua calda. Estraete la tortiera dal frigo, versate la crema e conservate in frigorifero per 4 ore. Per la gelatina: in un tegame lasciate caramellare lo zucchero con il succo di frutti di bosco, aggiungete la maizena, lasciate addensare sul fuoco, togliete il tegame dal fuoco e lasciate intiepidire. Estraete la cheesecake dal frigorifero, guarnitela con la gelatina e i frutti di bosco e conservate in frigorifero per un’ora, prima di servire.

viaggi

cosa vedere a Lodi

lombardia

ho visitato Lodi e voglio descrivervi le cose più importanti da vedere.

La Cattedrale

Il Duomo di Lodi si trova in Piazza della Vittoria, progettata sin dalla fondazione della città nel 1158 è il monumento più antico e importante di Lodi. Edificio romanico tra i più vasti della Lombardia custodisce notevoli opere di scultura e pittura di Callisto e Martino Piazza. Nell’abside un mosaico di Aligi Sanni;

Il Broletto

Piazza broletto è raccolta tra il fianco sinistro della Cattedrale della quale conserva, al centro, una fontana ricavata dal fonte battesimale del XIV secolo e i portici del Palazzo Municipale eretto nel 1284;

L’Incoronata

Il maggior monumento artistico della città in via dell’Incoronata, capolavoro di architettura e pittura, fu edificato come tempio civico, espressione della pietà popolare, sul luogo di un lupanare. Progettato da Giovanni Buttagio nel 1488 è completamente decorato da affreschi, tavole, tele realizzare dai maggiori artisti che hanno operato a Lodi tra il 400 e l’inizio dell’800;

Biblioteca comunale

La Biblioteca si trova in corso Umberto I all’interno del Palazzo San Filippo, uno dei migliori esempi di barocco lombardo della seconda metà del’700. La Biblioteca comunale di Lodi è divisa in due sezioni: fondo storico e fondo moderno;

Castello Visconteo

Sito in via di Porta Regale, è una costruzione medievale che fungeva da fortezza difensiva. Il Castello col passare degli anni ha avuto varie modifiche. Oggi il Castello Visconteo non è visitabile, in quanto è sede della questura della polizia di stato;

Palazzo Mozzanica

Si trova in via XX Settembre angolo via Volturno, costruito nella seconda metà del’400 è forse il miglior esempio di dimora patrizia lodigiana. La facciata è divisa in due ordini da una fascia mediana in terracotta modellata e il portale è decorato con medaglioni che raffigurano Gian Galeazzo Visconti, Isabella D’Aragona, Francesco e Bianca Maria Sforza;

Palazzo Modigliani

si trova in via XX Settembre, è uno degli edifici simbolo della città di Lodi.

La Banca Popolare di Lodi

Si trova in via Polenghi Lombardo, il geometrico complesso architettonico realizzato nel 2001 dall’arch. Renzo Piano comprende, oltre al grande parallelepipedo di 25 metri, corpi cilindrici di diverse dimansioni, tra i quali il grande auditorium, la piazza ricoperta da una tettostruttura in vetro e la fontana “fiore d’acqua” di Susanna Shingu;

Ponte di Lodi o Ponte sull’Adda

si trova in via 10 Maggio, è una struttura viaria di Lodi particolarmente importante dal punto di vista storico ed architettonico. Esso costituisce, infatti, una delle più importanti reti di collegamento con le zone circostanti. Si tratta di una struttura ad archi ribassati, che collega il quartiere borgo Adda con il quartiere Revellinio Campo di Marte. Il ponte è composto da otto archi in muratura;

Teatro delle Vigne

Si trova in via Camillo Penso Conte di Cavour, è il principale teatro della città di Lodi. L’edificio nasce come chiesa, dedicata a San Giovanni, oppure a Ognissanti alle Vigne, ed apparteneva all’ordine degli umiliati. Dal 1985 è sede del teatro e ancora oggi, dietro ai sipari, è visibile l’attrezzatura adibita alla celebrazione delle funzioni religiose;

Tempio civico della beata vergine incoronata

Situato in via incoronata 25.

Chiesa di San Lorenzo

Si trova in piazza San Lorenzo, dopo la cattedrale è la più antica chiesa di Lodi, Romanica di stile lombardo eretta nel 1159 fu ristrutturata a cavallo tra il XIV e il XV secolo. All’interno stucchi del 1603;

Chiesa di San Francesco

Si trova in Piazza Ospitale, edificata nella scorsa metà del XIII secolo per i frati minori da Antonio Fissiraga, capo dei guelfi di Lombardia, è una tipica costruzione monastica a croce latina. L’interno, che custodisce la tomba della poetessa Ada Negri è impreziosito da decorazioni a fresco di particolare rilievo l’opera del maestro dei Fissiraga originale interprete del bigottismo di Assisi e Padova;

 

ricette

tiramisu al limoncello

liquore

Ingredienti

250 g di mascarpone, 3 uova, 120 g di zucchero, 150 g di panna montata, 100 ml di acqua, 200 ml di limoncello, biscotti savoiardi, cannella in polvere.

Preparazione

In una terrina montare lo zucchero con i tuorli d’uovo in modo da ottenere un composto spumoso. Aggiungere il mascarpone e la panna, poi gli albumi montati a neve ed infine 100 ml di limoncello, amalgamando bene. In un bicchiere mettere 100 ml di limoncello e 100 ml di acqua. Sistemare uno strato di savoiardi sul fondo di una pirofila da frigo. Bagnarla con l’acqua e il limoncello e ricoprire con la metà della crema precedentemente preparata quindi ripetete l’operazione andando a creare un secondo strato. Spolverizzate la superficie con poca cannella in polvere. Riporre in frigo per almeno 3 ore prima di servire.

ricette

panizza

piatto ligure

Ingredienti per 6 persone:

mezzo chilo di farina di ceci, olio extravergine di oliva, sale.

Preparazione:

Versate in una pentola mezzo litro d’acqua e stemperatevi la farina di ceci aiutandovi con le mani e facendo attenzione a non lasciare grumi. Aggiungete lentamente, mescolando, altri due litri e mezzo d’acqua e lasciate riposare per almeno due ore, eliminando poi la schiuma che si sarà formata in superficie. Ponete la pentola sul fuoco, salate e cuocete per 40 minuti rimestando continuamente che per fare una polenta. Versate il composto in vassoi rettangolari, che avrete prima bagnato, e lasciate raffreddare completamente: in questo modo la panizza si solidificherà e sarà pronta per ulteriori preparazioni. Tagliate la polentina di ceci a fette o a bastoncini e friggeteli in olio caldissimo fino a doratura. Sono da gustare caldissimi. Si possono consumare anche in insalata: dopo averli ridotti a dadini, conditeli con olio extravergine di oliva, aceto, sale, aglio e prezzemolo tritati. Fritta o in insalata, la panizza è una specialità della Liguria, ma si trova anche in alcune aree del Piemonte meridionale: in Valle Tanaro e in Valle Bormida, tra le province di Cuneo e Alessandria.

viaggi

in viaggio per l’Etiopia

etiopia

L’Etiopia si trova in una zona del continente chiamata Corno d’Africa per via della forma a punta. la capitale è Addis Abeba. che significa “nuovo fiore”. È una grande città con più di 3 milioni di abitanti. Si sviluppa anche in altezza, da 2300 a oltre 3000 metri. Tra un quartiere che si trova in basso e uno in alto può esserci una differenza di temperatura anche di 10 gradi. L’Etiopia è il maggiore produttore africano di caffè. Non è strano perché la pianta del caffè è originaria proprio di queste parti. In Etiopia si possono vedere i babbuini che vivono sugli altipiani pietrosi tra i 2000 e i 4000 metri. Il maschio sfoggia lunghi canini e una folta criniera; la coda somiglia a quella del leone perché finisce con un ciuffo. Mangiano foglie, radici e erba che brucano camminando sulle 4 zampe. Sono bravi arrampicatori e di notte per dormire scelgono rocce a strapiombo, dove nessun predatore oserebbe avventurarsi. Un altro animale presente in Etiopia è lo stambecco del Simien o capra walie o ualià. vive sulle scarpate dei monti Simien, dove il governo etiope ha istituito un parco naturale per proteggerlo dall’estinzione. Ma l’agricoltura avanza e l’uomo porta le sue capre dappertutto. Allo stambecco rimangono pochi pascoli, sempre più in alto. Li condivide con i babbuini gelada, con cui si è stabilita una stretta collaborazione. Mentre scimmie e stambecchi pascolano insieme, un esemplare di uno dei due gruppi monta la guardia per tutti. È presente anche un lupo davvero molto simile alla volpe, che vive in gruppi di una dozzina di esemplari. Caccia piccole antilopi, lepri e soprattutto topi. È un animale che rischia l’estinzione. Ne sono rimasti solo poco più di 500 a causa delle epidemie di rabbia, una malattia che prendono dai cani. la cucina dell’Etiopia propone molti wat, cioè stufati di carne cotta a lungo dentro sughi saporiti. Vengono serviti con contorni di versure sopra una grande focaccia, l’injera, che serve anche per raccogliere il cibo e portarlo alla bocca: fa da piatto e posata insieme. La lingua ufficiale è l’Amarico, ma in Etiopia si parlano tante lingue perché ci abitano diverse popolazioni, L’alfabeto ha 260 segni sillabici: non sono singole lettere, ma indicano consonante e anche le vocali che la accompagnano.

eventi

che pizza! i migliori pizzaioli a milano per 3 giorni

pizza italiana

Per 3 giorni al Stuperstudio più di Milano arriveranno i migliori pizzaioli d’Italia, precisamente dal 28 al 30 Ottobre 2016 saranno presenti ben 38 varietà di pizze proposte dai migliori pizzaioli.

Ci sarà la pizza fritta di Gino Sorbillo, la pizza nel padellino di Gianni Dodaj, la proposta del campione del mondo Pasquale Moro il doppio crunch vegano di Renato Bosco, infine le versioni proposte dai pizzaioli Simone Padoan, Roberto Ghisolfi, Massimo Giovannini, Denis Lovatel, Simone Lombardi, Eduardo Ore, Teodoro Chiancone, Romualdo Rizzuti, Valerio Torre, Massimo Gatti, Antonino Esposito, Ciro Oliva e Antonio Pappalardo. 

Oltre a poter assaggiare le migliori pizza d’Italia, ci si potrà immedesimare nella preparazione con delle masterclass tematiche, showcooking, dibattiti e incontri. Larea espositiva Che Pizza! è divisa in aree tematiche: acqua e farina, bianco e rosso, lievito madre, masterclass e rosso cult che approfondisce la relazione tra cinema e pizza.

Che Pizza!

Dal 28 al 30 ottobre 2016

Superstudio Più (via Tortona 27)

Orari: ven 18-23, sab e dom 12-23

Biglietti: 6 euro un giorno, 10 euro due giorni

i segreti della nonna

disciplina i capelli aridi e crespi

domare i capelli

Trattamenti troppo aggressivi, ambienti inquinati e squilibri ormonali possono togliere morbidezza. I capelli secchi più si allungano, più diventano aridi ma non è il taglio la soluzione, bensì una cura naturale nutriente, efficace e delicata, che elimini l’effetto “crespo“.

Il trattamento naturale

Dalla tradizione giapponese arrivano l’olio di riso e le alghe nori per un trattamento casalingo che rende i capelli morbidi senza appesantirli. L’olio di riso è ricchissimo di acidi grassi insaturi e tocoferoli, contiene il più alto livello di steroli non sapofinicabili, sostanze che nutrono la pelle e i capelli. le alghe forniscono, invece, l’acido eicosopentaenoico, una sostanza che trattiene la componente grassa della cheratina nel bulbo. Entrambi i prodotti si trovano in erboristeria e nei negozi di alimentazione naturale. Si sbriciola un foglio di alga nori e si aggiungono 2 cucchiai di olio di riso, mescolando con cura. Si applica il composto sui capelli asciutti e non lavati, stendendo con cura su tutto il fusto. Si tiene in posa per 20 minuti, quindi si lavano i capelli. Si applica una volta a settimana.

Il rimedio

Lo zinco-Nichel-Cobalto in fiale è un composto di oligoelementi che favorisce il metabolismo della cheratina e riequilibra la componente grassa del bulbo pilifero, favorendo la conservazione della naturale morbidezza del capello. Si prende una fiala al mattino a digiuno per cicli di un mese con uno stop.

L’integratore in più 

L’olio di Perilla in perle, studiato per le sue funzioni anticolesterolo, si è rivelato efficace per nutrire la pelle e soprattutto i capelli. Ricchissimo di omega 3, omega 6 e polifenoli, è un potente idratante e nutriente del fusto pilifero: l’effetto è lento ma definitivo. Se ne prende una compressa dopo colazione facendo cicli di un mese con uno stop.

i segreti della nonna

rimedi per la caduta dei capelli

stop alla caduta dei capelli

Dare forza ai capelli fragili è necessario, soprattutto a Ottobre quando la caduta dei capelli aumenta, un po’ per ragioni fisiologiche, un po’ perché risentono dei piccoli traumi dell’estate. I rimedi più indicati sono quelli rigeneranti e vitalizzanti.

Il trattamento naturale

L’olio di canapa è ricco di sostanze minerali, aminoacidi, vitamine del gruppo B e fitosteroli. Una sinergia di sostante tonificanti che nutrono il capello senza appesantirlo e stimolano la circolazione periferica del bulbo. Se ne utilizza un cucchiaino al posto del balsamo, tenendo in posa 5 minuti. Effetto lucidante è immediato, quello fortificante si nota dopo una/due settimane.

Il rimedio

Il polline di fiori, ricco di sali minerali, vitamine, oligoelementi, aminoacidi, proteine e persino ormoni vegetali, favorisce la produzione di cheratina e stimola la micro circolazione. In particolare la ricchezza di manganese e di arginina, velocemente assorbiti, fanno di questa preziosa sostanza un valido aiuto per contrastare la caduta da stress e esaurimento psicofisico. Se ne prende un cucchiaino al mattino a colazione, da solo, in una bevanda fredda o nello yogurt, con cicli di un mese e uno di stop.

L’integratore in più

La dolomite è un composto minerale di calcio e magnesio, particolarmente adatto per stimolare il metabolismo della ghiandola pilifera e la circolazione periferica. Si trova sotto forma di tavolette. Se ne prende una tavoletta, dopo colazione. La cura può durare sino a 4 mesi con un mese di stop.

i segreti della nonna

proteggi dal freddo le piante con il polistirolo

polistirolo

Non buttare via i contenitori in polistirolo ma utilizzateli per proteggere dalle basse temperature le piantine che avete sul balcone. Mettete nei contenitori i vasi e i vasetti, uno vicino all’altro, poi ricopriteli con uno strato di foglie o meglio ancora con della paglietta di legno. Quindi copritele con un telo di plastica, leggero e trasparente, bucherellandolo in più punti. In primavera, una volta liberate dalla copertura, le vostre piantine saranno pronte per una nuova fioritura.