ricette

risotto all’uva bianca

primo piatto

Ingredienti

300 g di riso Carnaroli, 300 g di uva bianca 1 scalogno, 1 dl di vino bianco secco, brodo vegetale, 60 g di parmigiano reggiano DOP grattugiato, burro sale e pepe salvia essiccata

Preparazione

Sgranate l’uva e pulitela poi private gli acini dei semi. Disponete metà degli acini nello schiacciapatate e spremete il succo in una ciotola: filtratelo e mescolatelo con il vino. Spellate lo scalogno e tritatelo. Fate fondere 30 g di burro in una casseruola e risolate lo scalogno a fiamma bassa per 2-3 minuti con un pizzico di sale. Unite il riso e tostatelo a fuoco medio per altri due minuti mescolando, poi irrorate con il mix di vino e succo d’uva caldo. Lasciate evaporare, quindi bagnate con due mestoli di brodo bollente e mescolate. Abbassate la fiamma e proseguite la cottura per 16-18 minuti, versando 1 mestolo di brodo caldo quando il precedente sarà evaporato e mescolando ogni volta. Quando aggiungete l’ultimo mestolo di brodo unite anche gli acini di uva rimasti, terminate la cottura, quindi regolate di sale e spegnete. Incorporate 20 g di burro a fiocchetti e il formaggio grattugiato, coprite e lasciate riposare per 1-2 minuti. Suddividete il risotto nei piatti, spolverizzate con abbondante pepe e qualche fogliolina di salvia sbriciolata.

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tarte tatin

torta francese

Ingredienti

60 g di zucchero, 80 g di burro, buccia di un limone, 4-5 mele granny o renette, pasta brisé.

Preparazione

In una padella antiaderente va fatto caramellare lo zucchero che va poi versato nello stampo precedentemente imburrato. Sistemateci man mano le mele lavate, sbucciate e tagliate a fette non tanto sottili. Coprite con lo strato di pasta brisé e una volta cotta, rovesciatela con un gesto deciso su un’alzatine o un piatto da dolci. Servite rigorosamente con una pallina di gelato alla vaniglia.

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salade niçoise

insalata francese

Ingredienti

pomodori, uova sode, scalogno fresco, olive nere, foglioline di basilico, filetti di alici e/o tonno

Preparazione

Il segreto è l’aggiunta di uno spicchio d’aglio che gli dia solo il profumo e il condimento a base di un pizzico di sale, pepe e un buon olio di oliva. E poi, a scelta, della verdura di stagione: cetriolo, cipolla rossa, peperone rosso, radicchio, carciofi crudi, fagiolini verdi, un cuore di sedano… ma solo alcune di queste, non tutte insieme!

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lille

francia

Lille è la città che non ti aspetti, affascinante e ricca di storia, con i suoi abitanti ospitali e veraci. A Lille nacque il famoso generale ed eroe Charles de Gaulle e nel 2004 si è aggiudicata il titolo di capitale europea della cultura. Essendo nella regione delle Fiandre conserva il fascino della contaminazione delle vicine Belgio e Olanda, con le sue stradine strette che si aprono su piazze, palazzi signorili e chiese gotiche. A Lillle cercate sempre di camminare col naso all’insù… non potete mancare di ammirare le ben ventitrè torri campanarie, “les beffrois“, famose e belle al punto di essere Patrimonio dell’UNESCO. Cartina alla mano, dalla Grand Place scoprite la Vieux Lille, il centro storico ricco di taverne, bistrot e negozi di prodotti tipici della Regione. Se capitate di domenica, non perdetevi il mercato, la città fiorisce di vita, colori e profumi. Chi ama lo shopping deve assolutamente percorrere rue Esquermoise e rue Lepelletier, sempre nel cuore del centro storico. E per gli appassionati d’arte è d’obbligo una visita al Museo di Arte Moderna da concludere con un giro alla ricerca del edifici Art Nouveau disseminati per la città.

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lione

francia

Lione è la terza città più popolosa della Francia dopo Parigi e Marsiglia. È molto viva con i suoi musei, le chiese, i monumenti caratteristici “traboules”, i misteriosi passaggi nascosti. La parte che non si può mancare di vedere la Vieux Lyon, l’affascinante centro storico Patrimonio dell’Unesco che si sviluppa in una sorta di penisola, chiamata dai lionesi Presqu’île, proprio perché si trova sulla confluenza dei due fiumi che bagnano la città, il Rodano e la Saona. Vi basterà perdervi tra i tanti vicoli, le piazze, i giardini, i lungofiume e trascorrere qualche ora nei café o nei ristorantini tipici in un’atmosfera elettrizzante e perché no, anche facendo shopping nei tanti negozi trendy. Vi consiglio di munirvi di una piantina della città e di partire subito alla scoperta di Lione, a piedi o se preferite in bicicletta.

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Tolosa

città francese

Tolosa è la quarta città francese per dimensioni. È poco conosciuta dai turisti e forse, proprio per questo, ha mantenuto intatta tutta l’autenticità e il fascino della Regione dei Midi Pyrénées di cui è capoluogo. Consiglio di partire zaino in spalla dall’elegante Place du capitole, la piazza del municipio e da qui esplorare a piedi l’antico centro medievale con le spettacolari chiese gotiche. Concedetevi un po’ di relax nei caratteristici bistrot o nei ristoranti dove non potrete mancare di assaggiare uno dei piatti regionali: la cassoulet, uno stufato a base di carne mista e fagioli bianchi da accompagnare con un buon vino rosso locale. Altra visita fondamentale è la chiesa Patrimonio dell’UNESCO dell’Umanità, nonché una delle tappe principali del famoso Cammino di Santiago di Compostela: la Basilica di Saint-Sermin. Se avete a disposizione più giorni potete proseguire la vacanza seguendo il fiume Garonna che bagna Tolosa e fare un giro in barca nel famoso Canal du Midi, anch’esso Patrimonio dell’Umanità, il famoso canale artificiale costruito nel 1600 per collegare Mediterraneo e Oceano Atlantico.

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mini muffin salati ai peperoni e pecorino

tortine salate

Ingredienti

70 g si pecorino stagionato, 50 g di parmigiano grattugiato, 1 peperone giallo, 1 peperone rosso, 1 peperone verde, 28′ g di farina, 2 uova, 1 bustina di lievito istantaneo, olio extravergine di oliva, aglio, pepe nero in grani.

preparazione

Lavate i peperoni e tagliateli a dadini eliminando semi e filamenti. Fateli appassire in padella con un po’ di olio di oliva e uno spicchio d’aglio. In una terrina preparate l’impasto con farina, lievito, sale e pepe. Amalgamate bene. In un’altra ciotola rompete le uova e sbattetele aggiungendo un pizzico di sale. A questo punto unite i due composti e aggiungete i peperoni, il parmigiano e il pecorino tagliato a cubetti. Mescolate bene, l’impasto deve essere morbido e denso. Quando siete pronti, versate il composto in stampini di silicone o in mini pirottini. Mettete in forno preriscaldato a 180° e cuocete per 20 minuti circa finché i vostri muffin non saranno dorati.

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gazpacho di carote e peperoni rossi

crema di carote

Ingredienti

1 peperone rosso, 3 carote, 3 pomodori maturi, 1 spicchio d’aglio, succo di 1/2 limone, olio extravergine di oliva, basilico, sale, peperoncino fresco, pepe nero.

Preparazione

Lavate bene tutte le verdure, tagliatele a pezzetti e sbollentatele in acqua salata per dieci minuti. Scolatele e lasciatele raffreddare. mettete tutto nel frullatore insieme al succo di limone con l’aggiunta di un filo d’olio e sale. Aggiungete ora un po’ di acqua fredda per ottenere la consistenza di una crema vellutata. Versate il composto in una terrina o in una zuppiera capiente, aggiungete il peperoncino, coprite e mettete in frigo per circa un’ora. Servite il vostro gazpacho in piccole ciotoline con una fogliolina di basilico, se volete  una manciata di pepe e dei cubetti croccanti di pane.

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spaghetti di zucchine e mazzancolle

gamberetti

Ingredienti

spaghetti, 5 zucchine, 300 g di mazzancolle, 150 g di pomodori ciliegino, 1 spicchio d’aglio, succo di 1/2 limone, olio extravergine di oliva, basilico, sale, peperoncino fresco.

Preparazione

Fate cuocere gli spaghetti. Lavate le mazzancolle, sgusciatele e mettetele a marinare per un quarto d’ora circa in una terrina con il succo di limone, un po’ di olio di oliva, il sale e l’aglio schiacciato. Nel frattempo lavate le zucchine e fatele in spaghetti. In una padella o in una wok fate un soffritto leggero con un filo d’olio, aglio e peperoncino, aggiungete poi i ciliegini lavati e tagliati a metà. Lasciate appassire e a questo punto unite gli spaghetti e gli spaghetti di zucchine che devono rosolarsi per qualche minuto. Aggiungete ora le mazzancolle con tutta la macinatura amalgamando bene. Spegnete, unite le foglioline di basilico e servite.

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Sirmione e le sue bellezze

castello di Sirmione

oggi vi presento Sirmione una cittadina che ho ammirato di recente e di cui ne sono rimata affascinata. Ci sono molte cose da vedere assolutamente perché ricche di cultura.

Piazze

Piazza Fabrizio De Andrè: piazza giovanissima dedicata al più grande cantante italiano Fabrizio De Andrè; Piazza Mercato;

Ville e Palazzi

Palazzo Callas: sorge nella centralissima piazza Carducci nel centro storico di Sirmione. Offre una superficie espositiva di oltre 400 metri quadrati oltre ad una sala convegni in grado di ospitare oltre 100 persone. Il palazzo, che risale alla fine del XVIII secolo, è stato ristrutturato dall’Amministrazione Comunale di Sirmione per essere destinato all’ospitalità di mostre e grandi eventi;

Monumenti 

Campana dei Caduti: un singolare monumento ai Caduti sorregge una campana in bronzo chiamata “Julia”. Incisi sulla parte bassa della campana vi sono i nomi dei Caduti di Sirmione nelle varie guerre. Sopra di essi un’altra incisione: la “Pietà”, la Madonna con il cristo morto;

Castello Scaligero: è uno dei più completi e meglio conservati d’Italia. La rocca, completamente circondata dall’acqua e destinata alla difesa del borgo e al controllo del lago, era occupata da una guarnigione. Entrati dal ponte levatoio, è possibile passeggiare sui camminamenti di ronda e accedere, attraverso 146 gradini, alla sommità del mastro, la torre orientale che misura trenta metri e dalla quale si gode di una vista magnifica;

Grotte di Catullo: sulla costa meridionale del Lago di Garda, all’estremità della penisola di Sirmione, in una splendida posizione panoramica si trovano i resti della villa romana nota da secoli con il nome di “Grotte di Catullo“, l’esempio più grandioso di edificio privato di carattere signorile di tutta l’Italia settentrionale. La villa, che ha pianta di forma rettangolare, con due avancorpi sui lati brevi, copre un’area complessiva di oltre due ettari. Per superare l’inclinazione del banco roccioso su cui furono appoggiate le fondazioni dell’edificio, vennero creati grandi vani di costruzione, mentre in alcune zone si resero necessarie opere imponenti di taglio della roccia. I resti attualmente conservati si trovano così su due livelli diversi: del settore settentrionale ad esempio sono rimaste solo le grandiose costruzioni, mentre nulla è conservato dei vani residenziali, crollati già in antico;

Chiese

Chiesa di S.Anna: è un piccolo edificio ecclesiale che sorge nei pressi del castello scaligero. Dedicata alla madre della Madonna, fu costruita nel Quattrocento al servizio della guarnigione veneta posta a difesa della rocca. Una piccola chiesa a una sola navata collegata al complesso del castello;

Chiesa di Santa Maria Maggiore: è la chiesa parrocchiale di Sirmione. L’edificio appoggia il suo fianco settentrionale alle mura di fortificazione medievali che chiudevano a nord il borgo. Al suo interno alcuni affreschi dei primi anni del’500 ne ricoprono le pareti. L’interno presenta una sola navata e cinque altari. Vi si accede da un portico a cinque arcate, un tempo parte del cimitero adiacente alla chiesa: sul pavimento sono infatti visibili cinque tombe;

Chiesa di S. Maria di Lugana: chiesa parrocchiale fulcro della frazione di Lugana. Questo luogo sacro è stato edificato tra il 1910 fil 1913. Facciata in mattoni con una piccola piazza antistante l’ingresso;

Chiesa di S. Orsola: chiesa dalla facciata austera e priva di ornamenti;

Chiesa di S. Pietro in Mavino: è situata nel punto più alto della penisola e prende il nome dal latino summa vinea. All’interno della chiesa si trovano gli affreschi delle tre absidi e quelli lungo le pareti. Nell’ottocento, per la sua posizione fuori mano, fu abitata da un eremita;

Chiesa di S. Francesco: è situata nella piccola e vicina frazione di Colombare di Sirmione, frazione che ovviamente appartiene al comune di Sirmione. L’edificio è caratterizzato da una facciata, e da una costruzione in generale, molto particolare;

Monumenti minori

Busto di Catullo: Bisto di bronzo posto nei pressi del Molo di Piazza Carducci;

Fabrizio De Andrè: omaggio del comune al più grande dei cantanti della musica italiana;

Monumento a Salvo D’Acquisto: situato in zona Colombare in memoria a Salvo D’Acquisto. Si raggiunge attraverso un breve percorso lastricato;

Monumento agli Artiglieri: in ricordo degli Artiglieri di guerra questo cannone in ferro è posto in zona S.Pietro a Nord della Penisola;

Fontane Monumentali

Monumento ai marinai: suggestiva fontana dedicata ai caduti del mare. Antistante l’ingresso del Castello in prossimità del parcheggio.

Infine diamo spazio alla natura, quindi ai giardini, le spiagge, le passeggiate e i percorsi ciclabili.

Giardini: Parco Brema, Parco San Vito, Parco Senza Frontiere, Parco via Bagnera, Parco degli Alpini;

Spiagge

Jamaica: questa bellissima spiaggia è raggiungibile solo in barca o a piedi esclusivamente quando l’acqua del lago è bassa. La spiaggia è molto suggestiva grazie agli enormi ed imponenti lastroni di roccia che affiorano nel punto dove le acque del lago di Garda diventano cristalline e turchesi;

Lido Punta Grò: questa spiaggia è un’oasi naturale che offre una spiaggia libera ma attrezzata;

Lido Punta Staffalo: è una spiaggia libera in sassi, vicino al centro di Sirmione;

Lido della bionde; Lugana Marina; 

Lungolago XXV Aprile: Su tutto il lato est della penisola esiste una passeggiata che è usata anche come spiaggia su cui andare a prendere il sole e riposare all’ombra degli alberi;

Spiaggia Brema; Spiaggia Fenice; Spiaggia delle Muse;

Passeggiate

Passeggiata Brema, colombare di Sirmione, Puntagrò Lugana, delle Muse, delle Ricordanze Poetiche.